Formazione


Chiamati a diventare terra buona accogliamo il Dono della Parola e lavoriamo dentro di noi affinchè: nelle strade delle nostre vite, possiamo restare saldi; tra i sassi di tante aridità trovare momenti di Preghiera e di Meditazione per creare radici salde; in mezzo i rovi di tante difficoltà, che non ci permettono di camminare, trovare la forza di saper rinunciare per Gesù. Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento” Eb 12,1

 

Ascoltiamo Ermes: la parabola non perde tempo in preamboli o analisi, racconta un fatto o una esperienza. Il seminatore, non un; il Seminatore per eccellenza, Colui che con il seminare si identifica, perché non fa altro che questo: dare vita, fecondare. Seminatore: uno dei più belli nomi di Dio. E subito l'immagine d'un tempo antico ci riempie gli occhi della mente: un uomo con una sacca al collo che percorre un campo, con un gesto largo della mano, sapiente e solenne. Ma il quadro collima solo fin qui. Il seminatore della parabola è diverso, eccessivo, illogico: lancia manciate generose anche sulla strada e sui rovi. È uno che spera anche nei sassi, un prodigo inguaribile, imprudente e fiducioso. Un sognatore che vede vita e futuro ovunque.
Una pioggia continua di semi di Dio cade tutti i giorni sopra di noi. Semi di Vangelo riempiono d'aria. Si staccano dalle pagine della Scrittura, dalle parole degli uomini, dalle loro azioni, da ogni
incontro. Ma per quanto il seme sia buono, se non trova acqua, luce e protezione, la giovane vita che ne nasce morirà presto. Il Seminatore getta il seme, ma è il terreno che permette di crescere.
Allora io voglio farmi terra buona, terra madre, culla accogliente per il piccolo germoglio. Come una madre, che sa quanto tenace e desideroso di vivere sia il seme che porta in grembo, ma anche quanto fragile, vulnerabile e bisognoso di cure, dipendente quasi in tutto da lei. Essere madri della parola di Dio, madri di ogni parola d'amore. Accoglierle dentro sé con tenerezza, custodirle e difenderle con energia, allevarle con sapienza. Ognuno di noi è una zolla di terra, ognuno è anche un seminatore che cammina nel mondo gettando semi. Ogni parola, ogni gesto che si stacca da me, se ne va per il mondo e produrrà qualcosa. Che cosa vorrei produrre? Tristezza o germogli di sorrisi? Paura, scoraggiamento o forza di vivere? «Il cristiano è uno ben consapevole che la sua vita darà frutto, ma senza pretendere di sapere come, né dove, né quando. Ha però la sicurezza che non va perduto nessun atto d'amore per Dio, non va perduta nessuna generosa fatica, nessuna dolorosa pazienza. Tutto ciò circola nel mondo come una forza di vita». (E.G. 278-279).



ASCOLTATE!!! IL SEMINATORE USCI’ A SEMINARE

Come ogni anno presentiamo un Laboratorio di Lavoro Spirituale, personale e di gruppo che ci permette di formarci e di formare… Gli Esercizi Spirituali sono il luogo primario di questo laboratorio.
Come ogni anno presentiamo un Laboratorio di Lavoro Spirituale, personale e di gruppo che ci permette di formarci e di formare…
Gli Esercizi Spirituali sono il luogo primario di questo laboratorio.
Chiamati a diventare terra buona accogliamo il Dono della Parola e lavoriamo dentro di noi affinchè: nelle strade delle nostre vite, possiamo restare saldi; tra i sassi di tante aridità trovare momenti di Preghiera e di Meditazione per creare radici salde; in mezzo i rovi di tante difficoltà, che non ci permettono di camminare, trovare la forza di saper rinunciare per Gesù.
“Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento” Eb 12,1
Nei quattro Esercizi Spirituali e nei quattro tempi dell’Anno Liturgico:
Il laboratorio sarà composto da quattro gruppi di 6,7
sul tema dei quattro luoghi dove cade il seme!!!
   I Gruppi saranno formati da tre sotto gruppi,
Due del Gruppo preparerà la Riflessione sul Seme cercando di far emergere una riflessione, un insegnamento, una proposta.
Gli altri due prepareranno la Riflessione sulla Lettera ai Romani cercando di far emergere il Contesto letterale, storico e esegetico, per giungere al messaggio che la Parola vuole rivolgere oggi a noi.
Gli ultimi due prepareranno un segno concreto da donare a tutti che porti un messaggio e sproni ad un impegno da realizzare.
Due di questi 6,7, a scelta del Parroco, apriranno per il periodo Liturgico,      il gruppo del Seme su Whatapp, ogni sabato butteranno un seme su Whatapp che consiste la scelta di alcuni Nomi che dovranno rispondere nella Domenica successiva, leggendo un passo del Vangelo di Marco per tutti e mandarlo in audio nel Gruppo, se vogliono anche un commento. Se chi è stato invitato non risponderà entro la Domenica all’invito verrà cancellato dal Gruppo, quelli che resisteranno fino alla fine vivremo una Lectio Divina su questi passi e gli verrà consegnato l’attestato del terreno buono.
Ogni nostro impegno fatto con amore ci permetterà di avanzare nella Fede e soprattutto far si che il nostro cuore accolga la Parola e porti frutto: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda Gv 15,16”.
    Sono certo che anche un piccolo sforzo, come il piccolo seme, avrà, nella Potenza dello Spirito Santo, la forza di realizzare grandi cose.

   


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Lectio Divina Tempo Natale e Avvento

Gesù placa il mare in tempesta - Mc 4,35-41 (cfr. Mt 8,18.23-27; cfr. Lc 8,22-25)

 Mc 4,35-41 (cfr. Mt 8,18.23-27; cfr. Lc 8,22-25)

Presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: "Maestro, non t'importa che siamo perduti?". Si de-stò, minacciò il vento e disse al mare: "Taci, calmati!". Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse lo-ro: "Perché ancora avete paura? Non avete ancora fede?". E furono presi da grande timore e si diceva-no l'un l'altro: "Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?".
Lectio
Alla giornata delle parabole seguono quattro racconti di miracoli, sullo scenario del lago. Il primo mira-colo esorta alla fede grazie alla quale si vince la paura e a riconoscere Gesù quale Figlio di Dio.
I preparativi per la traversata del lago concludono una giornata trascorsa in clima familiare. Gesù rivol-ge ai discepoli, sotto forma di rimprovero, un appello a crescere nella fede. Il potere di Gesù è esercitato qui sulle forze della natura per vincere i demoni; alla fine sarà esercitato sulla morte.
Il racconto è suddiviso in 8 sequenze:
1. congedata la folla Gesù sale sulla barca dei discepoli e chiede di andare all’altra riva
2. giunti nel bel mezzo del lago si solleva la tempesta
3. l’agitazione dei discepoli che temono per la loro vita
4. Gesù dorme a poppa
5. la richiesta di aiuto
6. il comando al vento e alle acque
7. il rimprovero ai discepoli
8. la sorpresa e la domanda dei discepoli...



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Esercizi Spirituali a San Marco 17 Dicembre 2017

La Parabola del Seminatore proposta da Marco è un invito sempre nuovo: “ASCOLTATE!!!” ...se non abbiamo un identità (strada), se non curiamo il nostro cammino (sassi), se le tante preoccupazioni ci soffocano (rovi): la Parola non porta frutto in noi
PISTA DI LAVORO:
MARCO 4
“Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare.
Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada;
vennero gli uccelli e la mangiarono.
Il seminatore semina la Parola.
lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma,
quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro.”

La lectio  - lettura
“Uno dei possibili tipo di terreno è anche “il sentiero”, il quale, secondo l'interpretazione della parabola, è la gente che sente la Parola di Dio, “senza capirla”.
Leggiamo conta i verbi che ci sono dentro questi versetti e sottolineali, nota un movimento prendine solo uno e trova altri passi della bibbia che ti portano a questo verbo e confrontali…

La meditatio  - meditazione
“Quando il cuore è calloso allora il seme della Parola sarà come se cadesse lungo la strada. Quindi non nascerà e non darà nemmeno frutto. Come II Corinzi 4:3-4 ed Efesini 4:17-19 ”.
Meditiamo allora la durezza del cuore, l’influenza di chi vive accatto a noi, la nostra identità, i nostri limiti, i nostri problemi, le nostre insicure… Fermiamoci su uno solo e riflettiamo quanto veramente ci impedisce di ascoltare la sua voce…

L’oratio  - preghiera
“Non è il Vangelo che ha perso la forza umanizzante, siamo noi che lo annunciamo con fede flebile e vacillante. Non è Gesù che ha perso il potere di attrazione. Siamo noi che lo ignoriamo con le nostre incoerenze e contraddizioni.”
Prendi un foglio se ti aiuta e scrivi una Preghiera: cosa desideri in questo momento, cosa vorresti cambiare di te, cosa vorresti dire a Lui, l’Altissimo, che sta in questo momento seminando in te.
Scrivi senza riflette e sciogli il cuore…

La contemplatio  - contemplazione
“Con grave scandalo dei benpensanti o di chi si ritiene d’essere, sempre e comunque, un «terreno buono». I poveri, gli ultimi, gli 'scarti di umanità' delle periferie esistenziali sono i prediletti, al centro della sua attenzione. Dio non si stanca mai di accoglierci e perdonarci!”
Fermiamoci davanti a questo amore, prendi un canto che ti piace, che canta la sua bontà, e ricantalo anche più volte, e poi scrivi sei parole che ti vengono in mente guardando questa strada, per definire il cuore, la sua speranza nel gettare un seme lì dove non può germogliare….
Consolatio - auto stima
“Ma è questa la provocazione: il Maestro si rivolge a tutti indistintamente. La quantità del frutto non dipende dalla qualità del “seme”, ossia della Parola, ma dal “terreno” che l'accoglie.”
Scrivi in un foglio alcune cose belle di te che spalancano Luce, che generano speranza verso questa parola, tirale furi dal tuo carattere, dalle cose che hai imparato, dalla tua volontà, dalla tua esperienza di vita...

Discretio - discrezione
“Molti esperti dicono che questo è il tempo dove si ama fuggire dalla responsabilità, scaricando sempre sugli altri le colpe, senza che nessuno parti mai dai propri errori, così facendo non si cresce né come persone né come società”.
Prova a tracciare delle linee di soluzione per far germogliare la Parola, una linea pratica, una linea che vorresti proporre, una linea che puoi trovare anche in qualche Parola di Gesù dove chiaramente ci propone una soluzione, ma anche i pericoli che possono incorrere quando rimaniamo strada o cemento impenetrabile...

La Deliberatio  - deliberazione
“Il seme caduto lungo la strada si riferisce a chi oppone rifiuto o indifferenza; su tale terreno la Parola rimbalza e non ha nessuna possibilità di attecchire”
Prova ha scrivere cinque azioni che vorresti mettere davanti a te, cinque strade che potresti percorrere e poi scegline una sola. Su questa strada traccia un tempo di lavoro, una meta da raggiungere, una misura per valutare il lavoro fatto…

L’Actio - azione
“La certezza che il Signore continua a uscire e a seminare ci apre alla speranza che i terreni del nostro cuore e della nostra vita non solo possano diventare sempre più accoglienti, ma addirittura fecondi. Per questo ciascuno è chiamato a dare una possibilità a Dio: accogliere il seme che è la sua Parola!”
Siamo arrivati alla fine ora fai la tua riflessione conclusiva di ciò che hai compreso da questo cammino, definendo l’azione giusta per te e per tutti. Ciò che metti per iscritto lo condivideremo insieme nell’incontro. Evidenzia soprattutto l’azione che vorresti proporre a te e a tutti per fare di noi la terra buona…

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Giornata di Spiritualità a Pellegrino Santuario Maria SS. Di Crispino 26/11/2017

La Parabola del Seminatore proposta da Marco è un invito sempre nuovo: “ASCOLTATE!!!” ...se non abbiamo un identità (strada), se non curiamo il nostro cammino (sassi), se le tante preoccupazioni ci soffocano (rovi): la Parola non porta frutto in noi

ANNO LITURGICO 2017-2018!!!

Presentazione del Programma Annuale:
I ritmi del tempo sono espressione di un cammino attraverso le quattro tappe dell’Anno Liturgico percorriamo la strada del seme lungo i suoi quattro percorsi…
E’ una strada che percorriamo insieme…

“solo l’amare, solo se ti amo Gesù, solo se scopro il tuo amore, solo se travolto dal tuo sguardo, tutto posso, tutto nasce e il seme cresce, il germoglio spunta, la vita ha l’ultima parola e il tempo non è un tempo da trovare, ne  da investire, ma un tempo prezioso dove tutto si moltiplica”

Presentazione del Cammino Spirituale:

In questi anni abbiamo tracciato la strada di un cammino che dà il senso sia a questa giornata e sia a tutto quello che facciamo in parrocchia…
Alcuni di voi spiazzati da una verifica molto esigente cercano di giustificarsi, ma perché???
Parto sconfitto se non ho considerato il cammino che ho davanti…
parto sconfitto se ho perso la capacita di sognare oltre ciò che possibile…
parto sconfitto se ho considerato che devo dare conto di ciò che faccio…
parto sconfitto se non provo l’amarezza di esseri perso un momento di crescita con Gesù…
parto sconfitto se mi considero incapace e mi giudico non altezza di quanto mi è proposto…
parto sconfitto se...

Presentazione del Consiglio Pastorale:
Quest’anno nasce questo organo di servizio verso le nostre Chiese e verso le scelte pastorali.
Non vogliamo cadere nell’imperante meccanismo della burocrazia, ma vogliamo rendere forte quanto c’è stato affidato,  poiché i beni che usiamo non sono della Chiesa, ne del Parroco sono prima di tutto tuoi se ti senti parte della Vita di Gesù.
Dobbiamo maturare questa consapevolezza ma dobbiamo anche prendercene cura...
dobbiamo renderla efficiente ma dobbiamo anche difenderla…
Sono parte di questo organo devo sentirmi parte responsabile di ogni sua scelta…
Amministrazione Economica, Pastorale, Organizzativa... non sono competenze solo del Parroco…
E quelli che non fanno parte: devono avere rispetto i questo organo e nel dialogo devono aiutarlo a servire meglio la Comunità Ecclesiale lasciandolo comunque libero…
Quelli che sono dentro: devono essere animati dal bene comune della Comunità, non devono mai innescare motivi e interessi personali…
pertanto l’ascolto, il discernimento, la parola, le proposte non devono mai disconnettersi dal bene di tutti e per tutti...

Presentazione degli Esercizi e Cammino di Formazione:
Come ogni anno presentiamo un Laboratorio di Lavoro Spirituale, personale e di gruppo che ci permette di formarci e di formare…
Gli Esercizi Spirituali sono il luogo primario di questo laboratorio…
Il laboratorio sarà composto da quattro gruppi di 6,7 di noi sul tema dei quattro luoghi dove cade il seme...
I Gruppi saranno formati da tre sotto gruppi, uno preparerà la Riflessione sul Seme che cade..., l’altro gruppo preparerà la Riflessione sulla Lettera ai Romani, e l’ultimo gruppo realizzerà un segno che aiuti tutti a crescere e a formarci…,
Due di questi 6,7, a scelta del Parroco, apriranno per il loro periodo Liturgico, il gruppo del Seme, ogni domenica butteranno un seme su Whatapp che consiste la scelta di alcuni Nomi che dovranno rispondere, leggendo un passo del Vangelo di Marco per tutti e se vogliono anche un commento, se il tale la domenica non risponderà all’invito verrà cancellato dal Gruppo, quelli che resisteranno fino alla fine vivremo una Lectio Divina su questi passi e gli verrà consegnato l’attestato del terreno buono.

Presentazione  del  Gruppo degli Amici di Gesù:
E un Gruppo che nascerà il prossimo anno nell’Anno Liturgico 2018-2019,
...come i Catecumeni nella prima era Cristiana, avanzeranno nel Cammino quelli che vivranno intensamente questo Cammino Spirituale, verranno promossi dal Parroco ad far parte di un Cammino più intenso, nessuno può farne parte per scelta propria ma solo per promozione, la promozione è segno di un Cammino fatto bene con amore e con grande e particolare interesse.



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