Epistolario



W SANT’UGO ABATE ...sulle onde dello Spirito

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. Sal 125
In principio Dio creò il cielo e la terra.
La terra era informe e deserta  e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu (Gn 1, 1-3).
        Sulle onde dello Spirito navighiamo questo mondo!!!
...è un messaggio inciso indelebile su questa nostra terra preziosa di Badiavecchia.

Il nostro Ugo ponendo l’Altare verso oriente dove sorge il sole, dal grembo di Maria dalla quale è sgorgata la “Parola”, ne ha scolpito i caratteri i cui raggi si sono irradiati sulla terra.  
Quante volte ci capita di perderci nella voce infernale che agita le acque:  “Non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, è scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano” (1Pt 4,12).
Quante volte i corvi che si aggirano attorno ai nostri drammi ci travolgono per sbranare le briciole di speranze che ancora sopravvivono: “Non lasciatevi sviare da dottrine varie ed estranee, perché è bene che il cuore venga sostenuto dalla grazia” (Eb 13,9).
Quante volte veniamo risucchiati dai mulinelli di vento delle nostre perenni indecisioni, nel vortice di discernimenti senza via d’uscita, animati dal relativismo dei nostri giorni: “Guidami Signore sul sentiero dei tuoi comandi, perché in essi è la mia felicità. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti e non verso il guadagno” (Sal 119 35-36).

Guardiamo questa terra e il cuore trabocca di gioia!!!
Non ci rattristiamo come dice Pietro: “Siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell'oro - destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco - torni a vostra lode, gloria e onore” (1Pt 1,6-7).
Non diamo peso se il drago muove guerra contro la Donna e la sua discendenza: “Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita” (Ap 12 4-6).
Sulle onde tempestose di tante bufere che si abbattono su di noi viene Gesù ad afferrarci con la sua mano (Mt 14,31): Lui non dorme ma è li con la forza della sua Resurrezione dove trasfigura la morte in vita, e le tante vicende, che ci piombano addosso senza pietà, diventano con stupore, momenti di grazia e fiumi di Benedizione. “Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono (1Cor 1,27,29).
Non lasciamoci convincere da questi tuoni pandemici del terrore e della paura; della minaccia e del ricatto; dei complotti e delle discriminazioni: il meteo di quanti ci governano può anche decretare i vari colori delle nostre zone ma non ha il potere “di rendere bianco o nero un solo capello” (Mt 5,36).

E’ Festa!!!
Sia in zona rossa che in zona bianca, tra i no vax e i pro vax, nell’impotenza di un tampone che per quanto può decretare la quarantena non riesce a metterci in standby.
E’ lo Spirito che cambia la rotta; è Lui che discende e riempie di Luce i grembi sterili della terra;
è Lui che in questi due anni ha custodito i nostri sguardi; è Lui che placa le onde;
è Lui che sulle crepe di questa terra ha tracciato una storia preziosa;
è Lui che nel cantico dei monaci per secoli ed ora con quello dei Frati di S. Francesco,
    Fra Domenico e Gabriele, distoglie le dissonanze di chi tenta invano di prendere il loro posto,
è Lui che prolunga nei secoli il cantico della Beata tra tutte le donne:
    ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1,52);
è Lui che risplende nella Santità di Sant’ Ugo
    e ora nella venuta del nostro Arcivescovo Giovanni,
    successore degli Apostoli, nell'inaugurare e riaprire
    la nostra Chiesa di Badiavecchia, vivifica
    la preziosa eredità che custodiamo gelosamente!!!


A Badiavecchia le tenebre si dissolvono, i dubbi perdono tono,
la gioia diventa traboccante e le ferite si risanano.
Misericordia e Paternità, nell'immenso cuore del nostro Arcivescovo
trovano ora eco nel messaggio indelebile inciso su queste pietre:
ora che ritorna per aprire le porte della nostra Chiesa
al soffio della vela passiamo più che vincitori all’altra riva.


      Castanea 29 Settembre 2021         P. Mario Salvatore Oliva



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Con MARCO tipografi di una vera FESTA

“Padre buono non pretendi discepoli perfetti, ma uomini liberi, capaci di operare vere scelte, con lo sguardo fisso su Te, e il cuore aperto ai fratelli, che non cedano ai compromessi della terra ma siano proiettati alla meta del cielo”
Nel frenetico correre di un mondo, dove più che la pandemia sono i sistemi subdoli di un capitalismo ad imporre una rotta, l’umanità attraversa una tempesta…
    … tra le onde impetuose che si abbattono sulla traiettoria del futuro tentando di oscurarlo
    … in mezzo ad una barca, quella di una Chiesa pietrificata negli ultimi millenni, da forme, costumi, tradizioni, travolta dallo tzunami di un marxismo giunto alla sua tappa finale
Due certezze però rimangono insormontabili:
    *Gesù è li!!! ...per quanto sembra dormire.
    *La Pasqua è in atto!!!, ...nessuno potrà più fermarla.
“Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto
 l'esercito del faraone, che erano entrati nel mare
dietro a Israele: non ne scampò neppure uno” (Es 14,28).


Risuonino con forza le parole di Paolo:

La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati
e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male
che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l'armatura di Dio, perché possiate
resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove.
State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia;
i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede,
 con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno;
prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio (Ef 6,12-17).


QUANTO È IMPORTANTE IN QUESTO NOSTRO TEMPO STRINGERE, NELLE NOSTRE SCELTE,
L’UNICA “PAROLA” SALDA DEL “VANGELO”!!!

...l’unica che ci mette al riparo dai banchi di nebbia di tanti quotidiani che non si stampano più nelle tipografie di una stampa libera ma sui subdoli interessi di un cerchio di pochi che fanno e disfanno illusi di possedere il destino di tutta l’umanità,
...l’unica bussola che segna la traiettoria di una luce, quella rivelata dalla Genesi:
 “Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu” (Gn 1,3).

La Festa di San Marco non vuole dunque muoversi sulla traiettoria di decreti che sentenziano cosa sia e cosa non sia lecito, e nemmeno su quello arcaico costume dove una statua viene contaminata dalla nostra disumana ipocrisia preoccupati che qualcosa o qualcuno possa osare infrangere il nostro sentimentalismo con il pericolo di far cadere quella maschera che nasconde la cattiveria feroce verso chi tenta di stringere l’unica cosa necessaria:
Orietta “...ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta" (Lc 10,42).
Orietta non è una apoteosi di immagini che si oppongono o si sovrappongono, ne il memorial di un palcoscenico che rischia di far salire sul palco altri attori usando Lei, ma è l’eco di quanto Marco tenta ancora di consegnarci: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-16).
    ...e noi che tenendo ferma sul cuore questa Parola ci uniamo al cantico dei giusti mentre si dissolve ogni paura e si placa ogni onda:
"Alleluia! Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio,
perché veri e giusti sono i suoi giudizi.
Egli ha condannato la grande prostituta
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei il sangue dei suoi servi!" (Ap 19,1-2).



             Badiavecchia 25 Agosto 2021         P. Mario Salvatore Oliva






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Con SAN BASILIO facciamo FESTA

Ci ha dato il dono, di passare all’altra riva, di diventare Dio per grazia, di camminare sulle onde contrarie che vogliono disorientarci
Difronte al caos di questa pandemia, in mezzo alle onde tempestose di un mondo che perde il suo orientamento, la Chiesa naviga queste acque e così la nostra Parrocchia, nell’innalzare la vela di questa Festa, guarda alla profondità e alla ricchezza del suo Santo e  invoca lo Spirito affinchè soffi su questa vela per condurci verso la Luce che dal mattino di Pasqua risplende all’orizzonte:
“Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non
lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù” (Gal 5,1).

La nostra Festa non si scrive sul luccichio di luci artificiali, ne su riti arcaici di una tradizione che crea sentimentalismi sterili, la nostra Festa si scrive sulle note di Don Tonino, pronti a vivere la III Giornata della Convivialità delle differenze, si scrive su questo annuncio forte che vuole disperdere il caos, che vuole dissipare i rumori che tuonano a forza di ricatti, attraverso nuove tipologie dittatoriali, sulle nostre scelte:

“Vedrete come fra poco la fioritura della primavera spirituale inonderà il mondo,
perché andiamo verso momenti splendidi della storia.
Non andiamo verso la catastrofe, ricordatevelo. Quindi gioite!
Il Signore vi renda felici nel cuore, le vostre amicizie siano sincere.
Non barattate mai l'onestà con un pugno di lenticchie.
Vorrei dirvi tante cose, soprattutto vorrei augurarvi la pace della sera,
quella che possiamo sentire anche adesso, se noi recidessimo un po' dei nostri impegni
così vorticosi, delle nostre corse affannate. Coraggio! Vogliate bene a Gesù Cristo,
amate con tutto il cuore, prendete il Vangelo tra le mani,
cercate di tradurre in pratica quello che Gesù vi dice con semplicità di spirito.
Poi amate i poveri. Amate i poveri perché è da loro che viene la salvezza.
Non arricchitevi, è sempre perdente colui che vince al gioco della borsa”  (Don Tonino Bello).


Le leggi della fisica e della scienza si contrappongono all’infinito amore di Dio che ci ha dato il dono, di passare all’altra riva, “di diventare Dio per grazia” (S. Basilio), di camminare sulle onde contrarie che vogliono disorientarci: vaccinazioni sotto la forzatura e il ricatto di un green pass, crisi economica indomabile, politica allo sfracello,  valori impazziti, famiglie in continua separazione, religiosità non più credibile...
Quanti fra voi siete timorati di Dio,
a noi è stata mandata la parola di questa salvezza (Atti 13,26)!!!

La Festa non vuole distrarci, non vuole anestetizzarci, ne immergerci su campi di difesa verso nuove ideologie che il mondo sta impiantando attraverso un ipnosi tecnologica, ma vuole dirci che su queste onde è festa, è danza di gioia:
nelle note di una certezza
che nulla potrà fermare il vento dello Spirito,
che soffia su questa vela e la spinge oltre!!!


NOTA BENE: Quest’anno a causa delle restrizioni previste dall’emergenza sanitaria del Covid 19 abbiamo organizzato la Festa come lo scorso anno, e per non compromettere il contributo che rimane ogni anno per sostenere le spese ordinarie organizzeremo una raccolta fondi, solo nelle nostre tre Comunità, per sostenere la Comunità di S. Basilio: quello che la vostra libera generosità vorrà donarci vuole essere solo quella di sostegno: non si raccoglie per la Festa ma per il sostentamento della Comunità di S. Basilio per l’anno 2021, 2022.

           Castanea 1 Luglio 2021         P. Mario Salvatore Oliva

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AUGURI BUONA PENTECOSTE!!! ...inseguirò le tue orme nel VENTO!!!

Levarono le ancore e le lasciarono andare in mare. Allentarono le corde dei timoni, spiegarono la vela maestra e, spinti dal vento, si mossero verso la spiaggia.
Quanti venti contrari si abbattono su di noi!!!
Soffiano da ogni parte, con violenza:
malattie incurabili, sistemi mondiali impazziti animati da un economia globalizzante che schiaccia senza pietà i deboli e i poveri, disgrazie che si abbattono distruggendo i nostri sogni e abbattendo i nostri progetti…
“Vidi un cavallo verde. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli inferi lo seguivano. Fu dato loro potere sopra un quarto della terra, per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra” (Ap 6,8).
In mezzo alle onde tempestose di questo mare agitato c’è un Vento (At 2,,2), soffia sulla vele della nostra esistenza per condurci all’altra riva...
 L’arte di quella vela che fa la differenza!!!
...l’arte di solcare le onde e senza ostacoli far avanzare questa barca rattoppata da tante tempeste.
L’abbiamo strappata con le nostre scelte sbagliate, logorata dal nostro egoismo esasperante, bruciata dalle nostre innumerevoli arrese, invecchiata dalla nostra ipocrisia che a forza di trucchi e di fondotinta ne ha compromesso la sua originalità: sbattuti dalle onde siamo con l’acqua alla gola.
Non possiamo non investire su questa vela rafforzandola tenendo duro dinanzi ai morsi di squali affamati, cucendola con i punti fermi senza venderci ai primi venditori di turno che credono di regalarci la verità senza possederla, arricchendola di mani poiché solo insieme si può stenderla verso l’alto e solo insieme si può difenderla da chi vuole convincerci che tanto è inutile e che è meglio godersi la vita finchè dura.

Fissata al palo della Croce soffia su di essa lo Spirito Santo e tutto si muove,
tutto avanza, tutto si crea, tutto si rinnova!!!

Ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato (Rm 5, 3-5).
...e ancora, “Di lui io mi vanterò! Di me stesso invece non mi vanterò, fuorché delle mie debolezze” (2Cor,5).
…. e ancora “Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte” (2Cor 12, 9-10).


Quante storie, quante vicende corrono oggi giorno sui nostri passi…
Peppe Eunice con la loro piccola Nicole, una famiglia distrutta da tanta disperazione travolti dalle onde di una terribile malattia, e con loro, il dramma disumano di tante storie, che non vedremo mai sui canali multimediali di facebook, di instagram, ma nemmeno di whatsapp, non sono storie che si snodano nei nostri teleobbiettivi miopi, ci sfiorano solo se ci batte il cuore, solo se quella nostra vela distesa al vento sa cucirsi con queste vele per distenderle vero quell’orizzonte, che se anche facciamo fatica a vedere, sappiamo che questo “Vento” soffierà per scriverle non sulle cronache nere dei nostri giornali ma sul “Libro della Vita” (Ap 5) quello del chicco di grano che muore e che produce frutto (Gv 12,24).

Auguri a te che pensi che è questo terribile vento che ti sta affondando
    e non hai ancora compreso che la tua vela ha bisogno di Te!!!
Auguri a te che te la prendi con questo Gesù che dorme sulla tua barca in rovina...
    se il tuo grido più che svegliare Lui non svegli te, che cosa mai può fare?

Auguri a te che sulle onde di quest’Alba, Pentecoste perenne,
alzerai in alto la tua Vela e stesa dal Vento dello Spirito Santo
snoderai le note di un canto per l’unica storia a lieto fine:

Contemplerò il tuo arco sulle nubi
dammi il respiro che sfiora l'eterno
adorerò la tua Croce sul mondo
dammi l'amore che scioglie il conflitto
ascolterò la tua voce nel tempo
inseguirò le tue orme nel vento
dammi la forza accanto a chi è solo
fammi leggero sorriso di grazia
fammi leggero sorriso di grazia.
                  (Spirito di luce Gruppo Shekinah)


  S. Marco 21 Maggio 2021             P. Mario Salvatore Oliva

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AUGURI BUONA PASQUA!!! ...sulle ali dell’AURORA!!!

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono
Una notte di Terrore... per gli Egiziani;
una notte di morte... per chi opprime senza pietà;

    niente e nessuno a fatto desistere l’oppressione, nessun segno e nessuna piaga: “Questa è la notte!!!”, incisa per sempre nella storia, è la notte lunga del mondo che si dipinge con l’orrore di chi si sporca le mani con gli affari di un denaro corrotto mentre lascia il povero Lazzaro (Lc 16, 19-31) appoggiato ai piedi dei sacchi di spazzatura dove dentro ci sono i nostri capi firmati ancora nuovi, dove a leccare le ferite sono i nostri cani che portiamo a spasso nel linguaggio di una natura, l’unica che cerca di sopravvivere, per donarci il brivido di scorgere “l’Aurora”.
E’ la notte che corre nel tempo della nostra esistenza,  che si scrive sui testi di un dpcm infangato dagli affari sporchi di un mondo globalizzato che, nell’intento di livellare e resettare ogni cosa, ci ha reso merce di consumo e merce di scambio.
E’ la notte che si dilaga in ogni angolo del mondo, dove la sua traiettoria, tracciata da un sistema bancario di stoccaggio, ci illude di custodire i nostri sacrifici, ma come vampiri succhiano il sangue di chi l’ha buttato per tirarsi avanti per costruire sogni ormai infranti.
Un angelo sterminatore (Es 12,29), corre ancora nella morsa di una malattia di turno che tra il cancro, il covid19... annienta le primizie di quanto abbiamo generato, orrore di morte e tutto ci piomba addosso “Quale profitto viene all'uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!” (Qoelet 2, 22-23).
Non cosi per chi è stato asperso dal Sangue dell’Agnello,
“Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?". Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell'Agnello”
(Ap 7,13-14).
...sono coloro che in questa notte non perdono la speranza, e dentro i morsi amari di un buio senza uscita, stringono i pugni e scorgono i raggi di una croce che per sempre e senza incertezza ha tracciato una strada di luce nel mare tempestoso, travolgendo carri e faraoni (Es 13,24-27), e corrono verso l’aurora dove  ad attenderli è Lui l’Agnello immolato e risorto.
“Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, perché non vi sarà più notte” (Ap 21,25).
Teniamo forte in noi il tesoro prezioso della Fede!!!
Non ci salva un banca, non ci salva una politica ormai sporca e che ha come suo unico interesse il debito pubblico e il recovery fund…
Guardiamoci, non tutto ciò che luccica è oro, non è Fede il nostro curriculum da capogiro dove vantiamo secoli di chiesa e corredi preziosi di patrimonio religioso; non è Fede il fatto che siamo stati insigniti da ministeri di prestigio, o che ci è stato cambiato il colore nero con quello lussuoso di porpora di pura seta, non è fede la nostra vocina angelica, con le sue note finte, dentro una nota contorta, intenta a nascondere il ruggito del leone delle nostre scelte...
C’È UN MARCHIO DI GARANZIA IN QUESTO MATTINO DI PASQUA:  “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno (Mc 16, 16-18).
...dormendo tranquilli con Gesù sulla barca!!!
...prendendo, in questa attraversata, in mano le tempeste, e non ci metteremo una mascherina solo per non contagiarci del fratello asintomatico ma infetto, che può rovinarmi la vita;
...pronunciando parole nuove che non hanno nulla a che fare con i testi degli striscioni dei no vax;
… igienizzando le mani con la consapevolezza che nessun igienizzante ha il potere di togliere il virus mortale dei nostri affari sporchi delle nostre scelte;
...non ci preoccuperemo se un prete indossi o no la mascherina ma impareremo da “Mimmo” che cadendo incidentalmente l’Eucarestia per terra l’ha mangiata senza pensarci un secondo con la consapevolezza di un immenso amore… altro che virus;
...non manterremo le distanze da chi ci tende la mano, non gli mostreremo un pugno chiuso nell’illuderci di non toccalo… No!!!
GARANZIA DI UNA PASQUA: L’Angelo  della morte passa oltre e noi
“Non avremo paura”!!!

Auguri per una Pasqua vera sulle ali dell’Aurora noi Canteremo:
Tu mi scruti e mi conosci nel segreto del mio cuore mi proteggi e mi accompagni
sulle ali dell’aurora. Io per te son meraviglia tu per me hai scritto i giorni
e nel grembo della terra tu ricami il volto mio (Mi hai fatto meraviglia Gruppo Shekinah).

 
    Badiavecchia 27 Marzo 2021                              P. Mario Salvatore Oliva

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