Epistolario

Dic 2022


BUON ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO!!! ..La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni!!!

Qualsiasi cosa vi dica, fatela!!!
Sugli orizzonti della Creazione è proprio Adamo che, aprendo gli occhi, dopo quella notte insonne, canta l’inno più grande dell’Universo:
"Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne.
La si chiamerà donna, perché dall'uomo è stata tolta". (Gn 2,23)
...ma su questi nostri orizzonti cogliamo i cocci di tante “ossa aride”,  (Ez 37,11)
di tanta carne andata in putrefazione, dove l’Adamo avvelenato e sedotto
dal serpente non vuole più lavorare con sudore e l’Eva cacciata dal paradiso, partorire con dolore, e vagano nel mondo in cerca di qualche gattino che gli faccia compagnia, o di qualche cane che gli lecca le ferite senza più speranza
e senza più vita, o peggio in crisi d’identità non trovano più nel loro stesso corpo il ricordo di un cielo limpido che genera, ma lo sfogo dei loro istinti che logora e consuma, che usa e getta, che mangia e sputa, che convive finché gli interessa e chiama compagna chi solo dovrebbe riempire la sua solitudine: pronti per la fine del genere umano!!!


Ho aperto allora all'amato mio, ma l'amato mio se n'era andato, era scomparso.
Io venni meno, per la sua scomparsa; l'ho cercato, ma non l'ho trovato, l'ho chiamato,
ma non mi ha risposto.
Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città;
mi hanno percossa, mi hanno ferita, mi hanno tolto il mantello le guardie delle mura. (Ct 4,6-7)


Non c’è nessuna famiglia da salvare non c’è un ideologia da difendere, ne una battaglia da combattere con tutte le armi, e non c’è nemmeno, ed oso dirlo, un sinodo da fare:
C’è piuttosto una Liturgia da Celebrare dall’altare alla vita, quello eretto nel Golgota che si erge fino al sepolcro vuoto!!!

Quale scambio di consenso può mai rendere reale questa armonia che crea, che genera,
che vince, che risorge che nasce se non perchè una scintilla di cielo misteriosa
fonde, unisce, dà forza, eleva e crea???
Quale firma con i testimoni può mai dare un’anima ad un contratto che parla di diritti e doveri,
...è nella unione vera e autentica, di un uomo e di una donna
che Dio mette il suo sigillo e infonde il suo Spirito,
solo Lui crea, genera, vive, risorge, e vince il male!!!


“Non hanno vino!!!". (Gv 2,3)
Si sono prosciugate le botti delle nostre cantine, le abbiamo riempite velocemente senza pulirle, senza riparlarle, senza pigiare l’uva, tutto in fretta, tutto senza nessuna passione, ubriacandoci di mosto siamo svenuti, scaraventati nelle vasche di ricevitori ormai screpolati, nella tragica realtà di aver perso tutto, e quello che è rimasto si è fatto aceto amaro da ingoiare per tutti i nostri giorni!!!
- Non andate dietro a questi ciarlatani che sono lupi rapaci vestiti di agnello, (Mt7,15) vi seducono con il fascino di banchetti appetitosi e vi avvelenano di cambiali che rendono pesanti i vostri giorni per poi scaraventarvi nelle braccia di ulteriori avvoltoi pronti a firmare gli inevitabili divorzi per rosicchiarvi quel poco di carne che vi rimane addosso;
- non andate dietro questa moda materialista dove il consumo detta le sue leggi e le firme di una moda a decidere i vostri cominciamenti, e senza Spirito e senza nessun Dio, svuotati di ogni anima e benedizione, dopo aver consumata la notte, vi svegliate nudi al mattino, con bocche da sfamare o peggio da depositare a qualcuno;
- non illudetevi di una convivenza che si scrive con l’ inchiostro della precarietà e quello scolorito della permanente immaturità incapaci di farsi carico delle proprie scelte fino in fondo da veri uomini, incapaci di gestire il timone per non lasciarsi affondare dalle tempeste prevedibili e inevitabili;   
- non seguite le vostre famiglie complici che, nel tentativo fallito di non perdervi, vi hanno imboccato, sostituito fino a quarant’anni e ora devono rassegnarsi alle vostre rovine e battersi il petto per essere stati causa dei vostri mali e senza avervi insegnato ad alzare lo sguardo verso Dio, vi hanno reso aridi e come loro vagate senza anima e senza fede da cadaveri che camminano senza più vita;
- guardatevi anche da quei preti che non hanno a cuore che solo il conto di certe offerte, che tali non sono, avidi di denaro e preoccupati solo a mantenere il loro tenore di vita, complici di una chiesa piena di riti ma che non diviene simbolo trasparente e vero di un Dio sposo dell’umanità, che sulla Croce, nel momento più assurdo e buio della storia, ha unito a se la massa di fango dell’uomo facendolo diventare un essere vivente per poi consegnarlo ad una Donna che genera dal suo grembo, quello del sepolcro vuoto, la vera umanità gravida di vita. (Gv 19,25-30).

Celebreremo ancora l’amore!!!
A Cana di Galilea troviamo il vero gusto di un matrimonio
che stava finendo male: se manca la gioia, se tutto è annacquato,
se manca il vino, è veramente una tragedia, ma la soluzione c’è…
“Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino,
colui che dirigeva il banchetto
- il quale non sapeva da dove venisse,
ma lo sapevano i servitori che avevano preso l'acqua -
chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto,
quello meno buono.
Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora". (Gv 3,9-10).


In questo vostro Anniversario eppure non è ancora tutto perso!!!
In questa Liturgia d’amore che celebreremo ancora insieme,
vogliamo all’orizzonte di Nazaret, svegliarci come Giuseppe:
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva
ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa! (Mt 1,24)

...lì dove i rumori di un mondo che ci racconta balle non ci tortura più,
dove non dobbiamo più scandalizzarci di un Dio che non la pensa come noi ma piuttosto,
senza temere, saper andare oltre ogni scienza.  
Non sono i soldi che contano, ma il suo amore,
non sono i problemi a sbarrarci la strada ma il suo sguardo
    a farci vedere lontano,
non sono le incompatibilità e le diversità a dirci che tutto è finito,
ma la comunione del suo essere Trino ad immergerci nell’“Amore”,
per essere “Amati” ed “Amare”, pronti a rifiutare anche con il martirio,
un gender che ci definisce con orrore genitore uno, due e poi anche tre,
e felicemente affermare, senza più paura e a voce forte l’armonia
di essere UOMO e DONNA, l’uno nell’altro, presenza di un Dio che unisce e crea.


...e se i tuoi figli non l’hanno ancora fatto, poichè non l’hanno ancora conosciuto, invitali!
Certo hai ragione, presi dalle loro cose e dai loro affari (Mt 22,5) ti meneranno di brutto, pazienza!!!

Ricordati quel gusto fa la differenza, Auguri!!!
 
             Castanea 20 Dicembre 2022                                 P. Mario Salvatore Oliva

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Lo Spirito e la sposa dicono: Vieni!!!

BUON NATALE!!! ...VIDERO, SI PROSTRARONO, ADORARONO
Corre il secolo della confusione, della menzogna senza più rossore,
corre il grande reset che anestetizza le coscienze, silenzia i dissenzienti,
censura chi osa dire qualcosa di diverso,
e scrive sui muri il nuovo linguaggio di una mafia soft ormai legalizzata...
E’ un reato pensare! ...affare sporco di chi  ieri  era definito “no vax” e oggi un pericolo da marchiare con urgenza, assolto solo quando affermerà che il cattivo è Putin e condonata la pena, quando con disinvoltura e compiaciuto, si omologherà al pensiero unico che definisce anormale, la famiglia di uomo donna!!!

Corre una chiesa che arranca e si arrampica, che violentata cammina piena di stracci, portando sul suo corpo i lividi violenti degli amanti di turno, sbattuta qua e là, tra riti nostalgici di chi con sinfonie arcaiche vorrebbe consolarla o farse ripiegarsi; tra chi, con lingue non più concepibili, vorrebbe ricucire gli enormi strappi che si porta addosso; tra chi scaraventandola sulla strada del mondo, come una prostituta, la rende ridicola tra “TikTok” da brividi e scene liturgiche senza nessun rispetto generando solo follower e nient’altro; tra slogan imposti dai diktat di poteri sporchi che con gli idranti puntati sono pronti a spazzarla via quando avrà concluso la propria agenda...

“Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima!!!” (Mt 2,10)

Nello sterco dei nostri tradimenti brilla una stella? ...come è possibile???
Si proprio lì ora brilla!!! Come su quella Betlemme di Erode, dove Capi dei Sacerdoti
e Scribi del popolo entrano ed escono dalla sua corte con molta familiarità, o forse complicità:
conoscono bene le profezie e le predicano con eloquenza nelle loro lettere pastorali,
ma non la vedono,;
lì tra quei Pastori peccatori pubblici (Lc 2,8-20) che ai crocicchi delle strade (Mt 22,9),
a differenza di noi, accolgono l’invito;
lì nelle nostre incoerenze che arredano gli sfarzi dei nostri palazzi ecclesiali, quelle delle nostre carriere,
ricamati con l’anamnesi di tanti giochi di potere, di ricatti, di intimidazioni appena osi dissentire,
e intessuti con i fili contorti di tante complicità di chi ha generato tante lacrime e numerose vittime;
lì in mezzo ad una storia assurda dove ciò che è stato detto dal profeta Geremia si compie ancora:  
“Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più. (Mt 2,18)

In questa notte brilla questa Luce!!!
A vederla sono sempre loro, quei maledetti da Erode di ieri e di oggi, emarginati, buttati fuori da ogni religione, pubblici impostori dal valore di 100€, dosati per l’ennesima volta con tutti gli eventi avversi del caso, colpiti e troncati da malori improvvisi, caduti per terra, dimenticati e poi inceneriti con l’ardire assurdo e inumano, che si sono ridotti così perchè hanno mangiato male in questi due anni, e noi complici, creduloni obbedienti a chi ci impone di pensare così, lo divulghiamo con ferocia, senza possibilità di nessun dialogo e confronto.
Sono loro i protagonisti di questa notte Pasquale!!!       “Avvolto in fasce e deposto!!!”  (Lc 2,7)
Sono essi che oggi contemplano l’Agnello immolato ritto in piedi che cantano un canto nuovo:
“Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio,
con il tuo sangue, uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e hai fatto di loro, per il nostro Dio,
un regno e sacerdoti, e regneranno sopra la terra" (Ap 5,9-10)
I grandi Commensali del Regno, che hanno sentito, e poi hanno visto,
hanno mangiato al banchetto e oggi lo annunciano, per il mondo!!!
Ribelli, che crocifissi risorgono, che tacciati diventano pane, che uccisi vivranno per sempre...
pastori di un presepe inedito, che Erode non è riuscito ancora a castrarli,
e i sommi sacerdoti a farli fuori per sempre…
Qualcosa nei loro piani difatti non ha mai funzionato e noi siamo felici!!!
Vieni allora!!! ...tu confinato in qualche parte, dentro una parte o fuori
da ogni parte, “fatto poco meno di un dio, coronato di gloria e di onore”. (Sal 8)

Auguri allora a te, guarda questa stella ancora
e non farti bendare da nessuno!!!

… ma perchè mai dovrei sussurrare una parola sterile che tutti dicono, che forse non ha più nessun senso? Questo augurio,  quello di ritrovare il nostro cuore per finalmente muoverci verso il banchetto di nozze, lo prendo per te dalla gioia di tutti i ribelli e gli stravaganti di questa notte, affinchè con gioia possiamo
cantare: “Sì, vengo presto!". Amen. Vieni, Signore Gesù!!! (Ap 22,20)
 
             Castanea 20 Dicembre 2022                P. Mario Salvatore Oliva

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