Epistolario

Ago 2021


Con MARCO tipografi di una vera FESTA

“Padre buono non pretendi discepoli perfetti, ma uomini liberi, capaci di operare vere scelte, con lo sguardo fisso su Te, e il cuore aperto ai fratelli, che non cedano ai compromessi della terra ma siano proiettati alla meta del cielo”
Nel frenetico correre di un mondo, dove più che la pandemia sono i sistemi subdoli di un capitalismo ad imporre una rotta, l’umanità attraversa una tempesta…
    … tra le onde impetuose che si abbattono sulla traiettoria del futuro tentando di oscurarlo
    … in mezzo ad una barca, quella di una Chiesa pietrificata negli ultimi millenni, da forme, costumi, tradizioni, travolta dallo tzunami di un marxismo giunto alla sua tappa finale
Due certezze però rimangono insormontabili:
    *Gesù è li!!! ...per quanto sembra dormire.
    *La Pasqua è in atto!!!, ...nessuno potrà più fermarla.
“Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto
 l'esercito del faraone, che erano entrati nel mare
dietro a Israele: non ne scampò neppure uno” (Es 14,28).


Risuonino con forza le parole di Paolo:

La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati
e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male
che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l'armatura di Dio, perché possiate
resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove.
State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia;
i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede,
 con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno;
prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio (Ef 6,12-17).


QUANTO È IMPORTANTE IN QUESTO NOSTRO TEMPO STRINGERE, NELLE NOSTRE SCELTE,
L’UNICA “PAROLA” SALDA DEL “VANGELO”!!!

...l’unica che ci mette al riparo dai banchi di nebbia di tanti quotidiani che non si stampano più nelle tipografie di una stampa libera ma sui subdoli interessi di un cerchio di pochi che fanno e disfanno illusi di possedere il destino di tutta l’umanità,
...l’unica bussola che segna la traiettoria di una luce, quella rivelata dalla Genesi:
 “Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu” (Gn 1,3).

La Festa di San Marco non vuole dunque muoversi sulla traiettoria di decreti che sentenziano cosa sia e cosa non sia lecito, e nemmeno su quello arcaico costume dove una statua viene contaminata dalla nostra disumana ipocrisia preoccupati che qualcosa o qualcuno possa osare infrangere il nostro sentimentalismo con il pericolo di far cadere quella maschera che nasconde la cattiveria feroce verso chi tenta di stringere l’unica cosa necessaria:
Orietta “...ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta" (Lc 10,42).
Orietta non è una apoteosi di immagini che si oppongono o si sovrappongono, ne il memorial di un palcoscenico che rischia di far salire sul palco altri attori usando Lei, ma è l’eco di quanto Marco tenta ancora di consegnarci: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-16).
    ...e noi che tenendo ferma sul cuore questa Parola ci uniamo al cantico dei giusti mentre si dissolve ogni paura e si placa ogni onda:
"Alleluia! Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio,
perché veri e giusti sono i suoi giudizi.
Egli ha condannato la grande prostituta
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei il sangue dei suoi servi!" (Ap 19,1-2).



             Badiavecchia 25 Agosto 2021         P. Mario Salvatore Oliva






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