Epistolario

Giu 2020


Festa di San Basilio

...e lo Spirito discende!!! e l’umanità danza nell’amore: L’AVETE FATTO A ME!!!
Sopra questa umanità c’è un cielo che si apre verso l’infinito, oltre l’universo, così immenso, così straordinario!!! Non ce lo possiamo permettere di lasciarci incatenare da un piccolo mondo con la sua confinata e fragile storia, dentro una pandemia dove il contagio della diffidenza ha superato quello del covid19. Con un futuro di illusioni, questo mondo crede di avere la lampada per leggere le future sorti ma deve, con coerenza ammettere, che rimane piccolo e talmente piccolo e spiazzato dinanzi a quell’immenso che “siamo dentro” e dinanzi a quella “forza di vita che mai si arrende”.
Oltre i nostri limiti si frantumano le certezze dei calcoli, lo stupore dissolve le formule di ogni scienza, e mentre sembrava imminente l’annuncio della “Messa è finita”, tutto misteriosamente risorge: si moltiplica il pane (Mt 15,36-38), nei deserti aridi cominciano a scorrere i fiumi (Is 43,19), la veste di sacco si cambia in abito di gioia (Sal 30,12), tutti i confini della terra contemplano la vittoria del nostro Dio (Sal 98,3), sulle ossa aride rinasce la vita (Ez 37) e viene proclamata per sempre la liberazione (Lc 4,18)!!!

Sulla terra, gli uomini sono chiamati a vivere secondo questo archetipo trinitario:
a mettere, cioè, tutto in comunione sul tavolo della stessa umanità…
«La pace è convivialità. È mangiare il pane insieme con gli altri, senza separarsi.
E l’altro è un volto da scoprire, da contemplare, da togliere dalle nebbie dell’omologazione,
dell’appiattimento. Un volto da contemplare, da guardare e da accarezzare,
e la carezza è un dono. La carezza non è mai un prendere per portare a sé, è sempre un dare.
E la pace cos’è? È convivialità delle differenze.
È mettersi a sedere alla stessa tavola fra persone diverse, che noi siamo chiamati a servire». (Don Tonino B.)

Al nostro piccolo Paese che si prepara a vivere questa grande festa, con le giuste misure di distanza di sicurezza, vi invito ad osare di più: manteniamo le distanze da quanti vogliono invano sbarrare le nostre strade e vogliono con i sipari delle loro denunce chiudere lo sguardo all’orizzonte; manteniamo le distanze da certi nostri “rigiocchi”, dove le nostre conoscenze futili non vanno oltre il naso; manteniamo le distanze da chi dentro un pezzo di pane ci ha messo la bevanda amara dei tornaconti e spogliandoci della nostra identità ci marchia, come gli ebrei nei lager, con il marchio della sottomissione per poi abbandonarci nelle corsie di tante malattie, incatenati per sempre ad un destino infame:
Dai ad essi, Signore, la volontà decisa di rompere gli ormeggi. Per liberarsi da soggezioni antiche e
nuove. La libertà è sempre una lacerazione! Non è dignitoso che, a furia di inchinarsi, si spezzino
la schiena per chiedere un lavoro «sicuro». Non è giusto attendersi dall'alto le «certezze»
del ventisette del mese. Stimola in tutti, nei giovani in particolare, una creatività più fresca, una fantasia
più liberante, e la gioia turbinosa dell'iniziativa che li ponga al riparo da ogni prostituzione. (Don Tonino B.)

O Basilio il grande dagli occhi limpidi che voli sulle ali di una Colomba bianca
prendici anche noi lassù dove lo sguardo è più ampio
dove il cielo è pulito dove tutto si apre e si libera!!!
O Tu che ardi del fuoco della Parola che rompe i cenacoli e vivifica la Pentecoste
incendiaci di quell’Amore affinché si dissolvono le paure
e rivestiti dell’armatura potente possiamo spegnere le frecce infuocate del maligno!!!
O Tu che nel fango di umanità fragile contempli il Soffio che tutto risorge
smuovici dalle nostre soste permanenti
dove paghiamo le multe del lamento e della disperazione
poichè solo allora come Te, non solo ci scopriremo di essere Grandi,
ma vedremo fiorire in noi il “Dono di diventare Dio per grazia!!!”

NOTA BENE: Quest’annoa causa delle restrizioni previste dall’emergenza
sanitaria del Covid 19 non potremo organizzare la Festa come ogni anno,
con i colori delle nostre tradizioni, di conseguenza viene compromesso
il contributo che rimane ogni anno per sostenere le spese ordinarie della
nostra Chiesa. Per far fronte a questo problema ho deciso insieme al
Consiglio Pastorale di organizzare una raccolta fondi, solo nelle nostre
tre Comunità, per sostenere la Comunità di S. Basilio: quello che la vostra
libera generosita’ vorrà donarci vuole essere solo quella di sostegno:
non si raccoglie per la Festa ma per il sostentamento
della Comunità di S. Basilio per l’anno 2020, 2021.


       Badiavecchia 28 Giugno 2020           Mario Salvatore Oliva

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