Epistolario

Feb 2019


QUARESIMA UN ESODO DAI DESERTI ARIDI VERSO UNA VITA CHE FIORISCE!!!

Osa lasciarti toccare da questo Amore che disceso dal cielo divampa, ti fa rinascere, ti eleva, ti libera, ...allora si che è Pasqua poiché come un uccellino da un guscio nascerai alla Vita

NELL ANDARE SE NE VA PIANGENDO PORTANDO LA SEMENTE DA GETTARE
MA NEL TORNARE VIENE CON GIOIA PORTANDO I SUOI COVONI!!! Sal 126

 Elevato in alto dai colori di una terra, quella del Salento, mi raggiunge l’eco di una Parola, le cui onde si propagano raggiungendo non solo gli infiniti spazzi di un cielo libero, ma anche quelli della nostra fragile umanità infangata e deserta, dove i drammi della nostra quotidianità irrompono senza pietà.
 Parola di fuoco che “arde”  nel Cuore di Don Tonino che divampa ancora nonostante il suo corpo spento dalla morte, brucia e riscalda, eleva e purifica, ci scuote e ci fa prendere il largo.
Come vorrei che come in un incendio ci sfiorasse?
...noi viandanti di questa ormai asfissiante delusione, dove i rantoli delle nostre amarezze, sono ormai l’unico pane che sappiamo masticare, consumati dalla carie  dei nostri sogni spenti, delle nostre speranze andate a vuoto, delle nostre  sofferenze che hanno spezzato in due la nostra spina dorsale!!!
Come vorrei che questo fuoco toccasse il gelido del cuore collassato della nostra gente?
… noi spenti non solo dall’emigrazione ma anche dalle nostre impenetrabili chiusure, dalle nostre mani atrofizzate, dai nostri binocoli messi a fuoco per puntare la preda e diffamarla nei canali multimediali delle nostre paure!!!
Ci avviciniamo e camminiamo con voi!!!
Non muore in noi la speranza, certi che alla fine gli occhi si schiuderanno come ad Emmaus!!!

        ...accanto per tracciare una strada: quaresima, esodo, cammino, 40 giorni, pasqua... terminologie sacre, a volte codificate con i codici lessicali di un digiuno, di una via crucis da canticchiare, da fioretti che, ormai per alcuni, sono diventati un caro ricordo, e poi, la mitica astinenza del venerdì e infine lo spettacolo di barette pronte al decollo mentre nulla ci tocca e tutto si disperde nel vuoto esistenziale che ci portiamo dentro. Con questi codici ci ho divorziato da tempo, mentre mi tocca subirmi la triste sorte di una domanda che da 2000 anni è senza risposta: “Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?” (Lc 24,18).
        … rompiamo gli ormeggi e  prendiamo il largo! come Pietro:
“Non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5); osiamo lasciare le nostre brocche aride come la Samaritana: “Dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete" (Gv 4,15); lasciamoci toccare da Gesù come il Cieco Nato: “Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista" (Gv 9,11)…
        ...e vedremo all’orizzonte avvicinarsi la profezia di Isaia: “Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà…” (Is 11,5-10); e vedremo dissolversi i diplomi dei nostri digiuni, svanire i like sulle colombe vanto delle nostre bravure, disperdersi il selfie accanto alle barette che sfilano sotto la nostra incoscienza per quello che rappresentano, vedremo bloccarsi i video di scenari pasquali modernizzati da sistemi elettronici dove, con un app di ultima generazione, riusciamo ad aprire la tomba, ma non la nostra.
Non è Pasqua, non siamo passati all’altra riva verso la libertà se le mitragliatrici che teniamo dentro rimangono cariche e le bave della nostra vendetta insaziata non si danno pace, se asfissiati dalla mancanza di ossigeno di una vita piena di sogni desideriamo solo la morte accecati dall’invidia e sepolti  vivi dalla nausea di cosmetici che non riescono a fermare una giovinezza che ci sfugge senza pieta!!!
        ...siamo ancora lì schiavi dei nostri Faraoni
        ...siamo li nel fango di una miseria umana che non ha sconti!!!!

                                    Che la Parola ti cammini accanto!!!

Osa attraversare l’Esodo; osa mettere i discussione tutto della Tua vita, osa correre verso la tomba vuota, osa lasciarti toccare da questo Amore che disceso dal cielo divampa, ti fa rinascere, ti eleva, ti libera, ...allora si che è Pasqua poiché come un uccellino da un guscio nascerai alla Vita, non importa quanto ci metterai, 40 giorni, 40 anni o poco più, conta che, proprio perché abbiamo osato, spiccheremo il volo come Aquile!!!

Eccoci, Signore, davanti a te. Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato.
Ma se ci sentiamo sfiniti non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto
o abbiamo coperto chissà quali interminabili rettilinei.
È  perché, purtroppo, molti passi li abbiamo consumati sui viottoli nostri,
e non sui tuoi sentieri, seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà
faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola! Don Tonino Bello.


           Alessano 23 Febbraio 2018            P. Mario Salvatore Oliva



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