Epistolario

Mag 2023


BUONA PENTECOSTE!!! ...CON L’ABITO NUZIALE ALLE NOZZE DELL’AGNELLO

Rivestiti di potenza dall’alto!!!
    Siamo dentro questo vortice di delirio che circonda il mondo contemporaneo, o almeno quel piccolo ed insignificante mondo occidentale che si definisce  internazionale, in cui non c’è nulla di vero se non l’intento di confonderci ed oscurare la sua ormai critica esistenza in declino abbandonato dall’intero mondo. E noi cristiani di questa fascia di terra di cui condividiamo la stessa sorte, risucchiati dentro questo buco nero dove non solo abbiamo rifiutato l’invito alle nozze (Mt 22), ma ci godiamo indifferenti lo spettacolo di Suor Rosalina attaccata dalla tv La7, definita un mostro di umanità e la comunità Shalom un orrore di violenza, poiché ha osato opporsi al sistema che ha imposto lockdown ed un vaccino disumano che sta seminando morte ovunque, non ultimo, fra' Daniele Reitano.
Il deserto nelle nostre Chiese è ormai evidente, diventate meta di turisti, che tra un biglietto di ingresso e una guida turistica distruggono per sempre quella linfa di soffio che dall’alto aveva creato tutto questo per elevare lo spirito, ora però in mano al principe di questo mondo fa girare un grande affare economico. Anche lo spettacolo, dei nostri scenari folcloristici e tradizionali, visto il giro di affari insostenibile, si sta riducendo, e nell’intento di salvare capre e cavoli, da una prima comunione si è passati direttamente alla cresima, con il beneplacito di quanti fanno fatica a fine mese: ma pur cambiando l'ordine degli addendi dell’addizione, la somma non cambia!!! Con questo vuoto esistenziale, ricamiamo così a dismisura, rocchetti pizzi e merletti, attorno a riti senz’anima pronti a consegnarsi all’intelligenza artificiale che li terrà in vita per emozionare i nostalgici, e tra nenie gregoriane e linguaggi incomprensibili, al grido la messa è finita, sfuma l’ebrezza di un istante e continua il dramma della nostra depressione cronica, nella consolante illusione che “allargando i filattèri e allungando le frange” (Mt 23,5)  cambi qualcosa mentre  incattiviti, in questa solitudine estrema, buttiamo veleno verso chi osa dissentirci.

Ai crocicchi delle strade però c’è Lui lo Spirito, che soffia,
vento gagliardo che apre le porte, rompe i sistemi multimediali della menzogna
e con la forza liberante suscita il coraggio di un esercito che non si allinea, che non si piega,
che libero non si lascia confondere, per quanto censurato avanza,
bombardato riprende sempre più vita!!!


Ti farò mia sposa per sempre,
ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto,
nell'amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa
nella fedeltà e tu conoscerai il Signore.
E avverrà, in quel giorno - oracolo del Signore -
io risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra;
la terra risponderà al grano, al vino nuovo e all'olio
e questi risponderanno a Izreèl.
Io li seminerò di nuovo per me nel paese
e amerò Non-amata,
e a Non-popolo-mio dirò: "Popolo mio". (Os 2, 22-25)


Rivestiti di potenza dall’alto (Lc 24,49), avanza la Chiesa, che grazie a tutto ciò si purifica e si rinnova per uscire da questi cenacoli colmi di paura dove credeva di rimanere al sicuro nelle braccia dei suoi amanti che l’hanno imbrattata di mascherine e di disinfettanti togliendole il vestito autentico della fede che non conosce scienza e che ne basta quanto un granello di senape per spostare le montagne (Mt 17,2).
Ed ecco che spinta dallo Spirito di fuoco che divampa, si fondono le trincee della difesa e vengono bruciati i vestiti lacerati dalla prostituzione decorati con il marchio della bestia, del green pass e dell’inoculazione forzata (Ap 13,16-18).

E’ lo Spirito che fa vibrare nel cuore di tanta miseria
l’intero capolavoro della salvezza:
“Di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote. (Lc 1,50-53)
Ora più che mai siamo testimoni della sua presenza,
ora più che mai siamo chiamati
a dare testimonianza della nostra Fede!!!


Non lasciamoci confondere (Papa Benedetto XVI), per non finire come quel tale senza l’abito nuziale gettato fuori: “Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito, non ho bisogno di nulla. Ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, e abiti bianchi per vestirti e perché non appaia la tua vergognosa nudità, e collirio per ungerti gli occhi e recuperare la vista. (Ap 3-15-18) Scartati da questo mondo avanziamo senza paura, non per fare una chiesa diversa anche perchè “sarebbe la nostra e non quella di Cristo” (Carlo Carretto), ma dentro questa Chiesa, piena di debolezze e di contraddizioni che Cristo ha adornato di misericordia e di bellezza. Rivestiti dell’abito nuziale, reso candido nel sangue dell'Agnello, entriamo così alle nozze, purificati attraverso la tribolazione. (Ap 7, 13-15).
Rimaniamo saldi famiglie che con fatica non ci omologhiamo a questo mondo infame che afferma che la Legge 194 sull’aborto rappresenta un “pilastro della nostra vita sociale”, (Mons. Paglia), che “garantisce una traduzione laica importante” (Cardinale Zuppi), che chiama progresso l’eutanasia, intelligenza artificiale che distrugge l’umano e lo spirito, decretando generi, imponendo il pensiero unico mentre, sotto la coltre della democrazia e della misericordia si nasconde la più spietata dittatura ideologica mai esistita e il più feroce sistema che elimina quanti non si allineano.
Non abbiamo paura suoi ministri, non soffochiamo lo spirito che ci ha colmato dei suoi carismi, non soffochiamolo con la stanchezza spirituale, con l’apatia delle nostre liturgie tirate per forza e con l’orologio puntato, con la nostra mancanza di creatività. Prendiamo le armi indossiamo l'armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. (Ef 6,11-12)
Buona Pentecoste!!! “Voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo” (Gal 3,26-27).

Dai crocicchi delle strade, con l’abito nuziale,
fuori da tutti i sistemi di questo mondo,
danziamo e cantiamo di gioia nello Spirito
che fa nuove tutte le cose (Ap 21,5) .


   Badiavecchia 23 Maggio 2023             P. Mario Salvatore Oliva



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