Epistolario

Gen 2024


QUARESIMA buon allenamento!!!

...gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce!!! Rm 13, 11-12
    In questi orizzonti scuri che si dilatano sul mondo, solo un raggio di luce può spiazzare il filtro tenebroso che acceca la speranza, che annienta la voglia di procedere, che toglie anima alla tenacità di chi non vuol cedere ai ricatti di un potere folle.
Il fascino dell'artificiale, l'illusione dell'immagine, il green di un nero profondo e l'inquinamento generato nelle camere oscure dove si scrivono le agende, deve fare i conti con questa Luce che brilla.
“Consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno,
perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando
diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino.
Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo
le armi della luce” (Rom 13, 11-12).

Don Tonino Bello in quella lampara, che luccica lontano nell’infinito mare del porto di Tricase,  la vede e la indica a noi per portarci nei confini di questo orizzonte, dove non è quello che ci circonda ma piuttosto quello che ci attende che accende la gioia e da forza alla nostra beata testardaggine, quella di non mollare a nessun costo, di non lasciarci coinvolgere, dritti per la nostra strada senza mai mollare.

- "Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso
e pietoso, lento all'ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male" (Gl 2,13).    

...in questo tempo che precede la nostra Pasqua trova spesso più eco il lamento di pianti artificiali che accompagnano le vie crucis, le dispense vuote che fanno solo bene alla nostra dieta, il ritmo folcloristico di tanti ritualismi, dove di positivo c’è solo un turismo religioso che, in questa crisi che avanza, non è niente male per dare qualche spicciolo alle nostre sacrestie. Tutto questo, avvolto dall’amara considerazione di una desertificazione del nostro essere umani: barette dove le scene del dolore all’urto, contro i cementi armati che hanno avvolto i nostri cuori, balzano di scena in scena e assuefatti dal bombardamento mediatico, mentre lo spettacolo del dolore alza l’asticella dell’indice degli ascolti, tra spettatori gratificati e gratificanti, e crea soddisfacenti clienti al sistema e profitto ai grandi incassatori mondiali: l'orrore, il pianto, la scena più orribile, soddisfa i nostri sguardi tra una pizza e un caffè, finché però tutto ciò non riguardi la nostra esistenza.

-"Rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l'armatura di Dio
per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne
e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso,
contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete dunque l'armatura di Dio, perché
possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi
dopo aver superato tutte le prove"  (Ef 6,10-13).

...forse non ce ne siamo accorti ma è da tempo che è iniziata la Quaresima, da quel mattino di Pentecoste: non dimentichiamo ma contro di noi ci sono i colpi di coda del drago antico che, "se ne andò a fare guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che custodiscono i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù" (Ap 12,17).
Questi colpi di coda raggiungono i corridoi dei nostri sistemi ecclesiali, dei nostri auditorium, lì dove sfoggiamo le nostre teologie, i nostri documenti, non più indicatori della strada stretta, piuttosto stoffe grezze su un vestito vecchio di compromessi, e vino nuovo dell’Eucarestia negli otri vecchi dove fermentano le nostre schiavitù e i nostri piedi legati ad un sistema infame che ci governa.

Che tragedia!!! I riti della Quaresima infondo, dobbiamo ammetterlo, anche quest'anno saranno un successo: i preti li abbiamo rimpiazzati con qualche tocco di colore che ci hanno garantito che non ci faranno mancare nulla. Le messe, d'altronde, con i sistemi multimediali di ultima generazione, con il marchio “apple”, possono anche essere seguite accomodati sul divano tra un drink ed un caffè, e perché no, con un cellulare in mano, con un occhio alle storie e ai tiktok che misteriosamente ci tengono cementati 40, 365 giorni, e quest'anno un bel regalo, 366. Nulla per cui preoccuparci, l'azienda funziona, e va avanti, e se anche con qualche spicciolo in meno, tutto è assicurato. Nel frattempo i terremoti che irrompono sulle nostre famiglie aumentano; i fallimenti si contano a bizzeffe; la solitudine devastante, peggio di una pandemia dilaga; la tristezza a tinte scure firma il nostro unico abito da sera, da mattina e da mezzogiorno, lavato a secco dai nostri occhi che, per quante lacrime gettate, hanno prosciugato le riserve: spenti, demotivati, consumati da una monotonia sterile, insoddisfatti, lamentosi, cattivi, invidiosi, gelosi, in cerca di potere, di soldi, di likes, e per concludere la cornice, la voglia di farla finita.
La melma della spazzatura nei bidoni della nostra indifferenziata e più sopportabile dell'odore nauseante che abbiamo accumulato: i serpenti in questo habitat preferito ci schiacciano; le loro parole ci posseggono; i loro denti affilati afferrano le nostre mani; i loro veleni uccidono le nostre scelte scaraventandoci per terra dopo il decollo; il cancro metastatico delle loro cellule invade quello che di poco sopravvive (Mc 16,15-18).

La vera misericordia non sta da tutte e due i lati della Croce, ci stiamo molto confondendo: guardando dal versante giusto troveremo proprio Lui, quello che dopo aver rubato per tutta la vita ci ha visto chiaro, tanto da essere definito buon ladrone!!! Non credo che ci è arrivato subito, chissà quanta quaresima, chissà quante salite impervie, chissà quanti deserti! …non così per chi fermo dall'altra parte vede solo il dio di turno che “deve” toglierti dai guai in nome della misericordia, ma quale???
Dal lato giusto!!!
- In uno
“i segni del potere” (Don Tonino Bello):  "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!" (Lc 23,39) …chi può affermare il contrario che questa non è la misericordia che tutti vorremmo? La sua etimologia sta li nell’Eden nel risultato finale di essersi trovati nudi e in cerca di foglie di fico (Gn 3).
- Dall’altro “il potere dei segni” (Don Tonino Bello): "Ricordati di me quando entrerai nel tuo regno" (Lc 23,42) …l’unica misericordia dove la pietà del cuore di Dio ci riveste di cielo: la vera Pasqua!!!
    ...che non è la rianimazione di un morto che se l’è scampata, ma la vita nuova:
- di chi libero ha disteso le ali e vola in questa notte e non ha paura dei morsi dei serpenti!;
- di chi corre come Giovanni, allenato nella corsa, supera anche Pietro,
    entra nel sepolcro vede e crede (Gv 20, 4-8) mentre la “Parola” si compie,
        "lo Spirito e la sposa dicono: "Vieni!". E chi ascolta, ripeta: "Vieni!"
        Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda gratuitamente l'acqua della vita" (Ap 22,17);
 - di chi sale oltre la coltre del superficiale e non si beve il veleno della narrazione comune,
        allenato pensa con la sua testa e non si contamina con la scena di questo mondo;
- di chi si è fatto un corso di navigazione per sfruttare i venti contrari e prenderli con le mani,
        per giungere all'altra riva, grazie proprio a loro;
- di chi ha imparato a stringere i denti, a toccare con mano le ferite
        e fare uscire da essi raggi di luce, come ha fatto la nostra splendida Orietta .


 Buon allenamento a tutti per una Quaresima
tempo Pasquale nella notte di questo mondo!!!


   Porto di Tricase 26 Gennaio 2024

                                                            P Mario Salvatore Oliva



 scarica il documento