Epistolario



PERCHE’ CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE E’ VIVO? NON E’ QUI E’ RISORTO!!!

... IN LUI SIAMO PIU’ CHE VINCITORI, ALLELUIA

Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano;
ma io ho pregato per te, perché la tua fede             
non venga meno. Lc 22, 31-32    
         

 Corre senza sosta questo treno impazzito, ormai sotto gli occhi di tutti, “ingegnato ad ok”
con i grandi sistemi tecnologici con “nanoparticelle” da inoculare e “chip sottocutanei” da impiantare.
Il “disumanesimo” è nel pieno della sua realizzazione, con i colori dell’arcobaleno, e quello tra poco, dei condizionatori spenti; con il terrorismo della paura e con i mezzi di una disinformazione che ha solo l’intento di ipnotizzare e anestetizzare:
basta che si affermi che Putin è il cattivo e tutto è risolto.
Corre questo treno i binari corrotti di chi, sbavato di denaro, ha venduto tutta la sua dignità:

tutti obbligati a salire e per chi osa opporsi, semaforo rosso: da eliminare, da bullizzare, traditori del senso civico, impostori e malfattori, marchiati “no vax”, “pro putin”, per poterli riconoscere senza nessun dubbio.
Per loro è stata firmata la sentenza: “Gli renderemo la vita impossibile!!!”

“Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano!!!”
    "Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte"!!!  (Lc 22,31-33).

...palcoscenico religioso dove il coro di galli lirici ha perso il conto dei suoi concerti!!!
...versi poetici di giaculatorie e preghierine da strappalacrime:
        Mi pento e mi dolgo dei miei peccati, prometto di non offenderti ma più…!!!
...silenzio omertoso dinanzi ai decreti disumani di questi due anni!!!  
Il Risorto però è rimasto lì sulle rive del lago di Galilea ad aspettarci nelle nostre notti in bianco, con le reti vuote in mano e con l’eco del canto del gallo che ci rimbomba nel cuore, per dirci ancora:
"Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete" (Gv 21,6)
...solo allora non appenderemo più al balcone le nostre ipocrisie; solo allora percepiremo il tanfo insopportabile dei nostri soldi accumulati, che portano l’anamnesi dei nostri tornaconti e ci vergogneremo dei bei discorsi dove, dalla vetta dei nostri orgogli, abbiamo calpestato sotto i nostri piedi chi non ha osato allinearsi con noi.

E’ Pasqua!!! ...ti sembra strano? Molti si sono dileguati e i suoi sono al sicuro, chiusi nelle loro fortezze per non fare la stessa fine, infondo chi glielo fa fare ad uscire? Soldi a bizzeffe, serviti e riveriti da buoni trattati come facchini. Ogni tanto una bella predica, che poi non costa così grande fatica, una messa veloce, una sigaretta in sacrestia accompagnata dalla sartoria di bravi informatori, e per non cadere nella monotonia, un bel viaggetto pagato e strapagato con il generoso e imposto contributo di bravi fedeli, che  pregano buoni, zitti e da bravi pagatori, dove nel libro delle loro preghiere hanno ben custodito il tariffario, importante vademecum per far funzionare i miracoli;                                                  … c’è speranza per Pentecoste che finalmente vengano fuori da questi sepolcri!!!

E’ Pasqua!!! ...i conti non tornano vero? Qualcuno vuole convincerci che solo spegnendo i nostri riscaldamenti ci sarà la pace, o meglio siccome ce li abbiamo accesi, la colpa della guerra è nostra: non l’avevamo capito!!!
E’ Pasqua!!! ...ma quale Pasqua? il terrore della bomba atomica e la logica dell’imposizione, del ricatto, della multa da 100€: pensiero unico senza più libertà per chi osa dire diversamente.
E’ Pasqua!!! ...nessuno può convincerti, di fatto non c’è nessuna prova di quel mattino:
 nessuno ha visto nulla, per fortuna, perché nessuno ne facesse un evento di cronaca, nè un libro da vendere,
ad annunciarlo è solo la Luce che si espande, si eleva, contagia e crea!!!
...era lì che aleggiava sulle acque quando emergeva la terra; (Gn 1,2)
...era lì nelle narici di Adamo quando fango, come un prodigio, divenne vivente; (Gn 2,7)
...era li in quella storia contorta di un popolo di dura cervice; (Es 32,9).

...ora è qui!!! Grazie Don Emanuele per il tuo coraggio, per il tuo cammino, non da pochi km, cosi intensi da raggiungere gli scartati della nostra Italia tra l’indifferenza, la discriminazione e il silenzio inerme di tante parrocchie, ma in mezzo ad una folla immensa Luce!!!
...è qui!!! Grazie a te Francesco che non hai ceduto ad un ricatto e hai preferito non lavorare piuttosto che vendere la tua dignità!!!
...è qui!!! Grazie Luisa che ogni mese prendevi qualcosa dei tuoi risparmi per aiutare chi, messo da parte da questo sistema, si è ritrovato fuori da tutto e da tutti!!!
...è qui!!! Grazie Riccardo, Paolo, Giorgio, Matteo, Pedro... e tanti come voi, youtuber geniali che, anche con i vostri limiti, sprizzate una grande energia, una gran voglia di aiutare chi non vede più un raggio di luce!!!
...è qui!!!  Grazie Don Pietro, Don Ercole Vescovo, per la vostra passione per l’Uomo per la vostra coraggiosa libertà di svelare il grande reset di un meccanismo globalista che uccide e annienta, mettendoci in guardia dal prostituire la nostra fede con una disumanità che ci annienta, ci divide, traccia le misure di distanza, e con il bavaglio, ci toglie il nostro vero volto.
...è qui!!!  Grazie Maria Chiara di Parma, Maria di Pavia, e tanti di voi, che siete stati la Benedizione di Luce, delle ore 21, più straordinaria in questa Pasqua. Devo ammettere che io ho fatto il segno ma voi siete stati la sorgente di questa benedizione: la vostra resistenza nel non piegarvi ai ricatti di questa ideologia discriminatoria e la vostra gioia di non farvi rubare la serenità.
Grazie ai tanti guerrieri della Luce, si tanti e non pochi, i vostri sono i veri e unici Auguri
di questa straordinaria Pasqua, che vibrano di Vita risorta e che dilagano la speranza!!!
E’ in voi, e in tutti quelli come voi, che oggi corre su questo mattino nuovo che avanza:
                                “Cristo è Risorto, Alleluia!!!



                Badiavecchia 10 Aprile 2022                             P. Mario Salvatore Oliva
 



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Quaresima!!! ...dentro un fuoco di luce

NEBBIA FITTA AVVOLGE I POPOLI; MA SU DI TE RISPLENDE IL SIGNORE

Signore marciava alla loro testa per guidarli  sulla via da percorrere,   
di notte con una colonna di fuoco, per far loro luce. Es 13, 21

Quaresima!!!        ...non è il tempo di mortificazioni sterili dove dietro le maschere, di bravi devoti e pii, si nascondo i nostri terrori e le nostre paure;
Quaresima!!!        ...non è un numero di giorni scanditi da riti sontuosi, solenni, nel vortice di un tempo che rintocca sulle nostre posizioni inermi di scelte sterili;
Quaresima!!!        ...non è la memoria di un popolo che cerchiamo nel passato e che infondo ci serve solo per sfoggiare le nostre conoscenze e conferenze teologiche da alto livello emozionale, e nulla più, che sazia l’orgoglio e conta i follower;
Quaresima!!!        ...quella di un popolo che ci interpella piuttosto nel presente in cerca di quella terra promessa: quella dell’Ucraina soppressa, ma non solo, quella di tanti fratelli che dopo aver speso una fortuna si consegnano ad un organizzazione occidentale che si arricchisce e poi li sprofonda nel mare mediterraneo; quella della Siria, quella del muro che divide Betlemme da Gerusalemme, dove i missili d’Israele cadono sui quei confini così assurdi, sui Palestinesi confinati e rinchiusi sotto la complicità e il sostegno economico dell’occidente, che finanzia le armi, facendo passare sui mainstream di turno la memoria di una shoah a difesa dei popoli, una shoah che però si ripete sotto i nostri occhi distratti da un sentimentalismo dove, mentre ci avvolgono le immagine della storia, si nascondono quelle del presente.
Il nostro Dio è un fuoco divorante!!! (Eb 12,29)
...che attraversa i tempi, la storia, la profondità dell’animo e muove le mani, li converte e li converge, che muove gli sguardi che innalza e ricolma, che fa avanzare i nostri passi non sui binari della globalizzazione, no su quelli dettati dal potente di turno, ma sulla certezza che, quel mare e quelle onde tempestose, che si riversano oggi, sono quelle stesse acque che hanno travolto carri e faraoni: “Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l'esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno” (Es 14,28).
...che ci fa sollevare i nostri sguardi raddrizzandoli verso il cuore di quella promessa, verso quella terra di luce che ci abita, verso quella speranza che ci fa camminare e accedere senza “green pass”, senza la logica prepotente assurda di chi vuole bendarci e di chi non vuole farci vedere.
Ecco, la tenebra ricopre la terra… (Is 60, 2)

    ...ma su di te risplende, non l’angoscia di un delirio prepotente che vuole a tutti costi, con le loro nano particelle di una tecnologia ormai fuori controllo, tentare di modificare e innalzare i muraglioni per confinare gli spazi infiniti della nostra unicità:
    …ma su di te risplende, non l’impeto furioso di un ricatto che porta la firma inconfutabile ormai sotto gli occhi di luce “lo fai per il bene degli altri”, dove l’ingegno di catene nascoste si allungano sulle nostre scelte sbandierate di una libertà truccata, mia e degli altri.
Don Tonino diceva: “Vedrete come fra poco la fioritura della primavera spirituale inonderà il mondo, perché andiamo verso momenti splendidi della storia. Non andiamo verso la catastrofe, ricordatevelo. Quindi gioite!”
...e un giovedì santo parlando del lievito proclamava: “Cambiare è possibile. Per tutti. Non c’è tristezza antica che tenga. Non ci sono squame di vecchi fermenti che possano resistere all’urto della grazia. Pasqua, festa che ci riscatta dal nostro pesante passato. Non per nulla, noi la celebriamo spezzando quel pane azzimo che vuole essere per tutti simbolo e fermento di novità”.
Custodiamo allora la serenità!!! Combattiamo con quell’uomo vecchio, che dentro di noi vuole precipitarci negli inferi dell’angoscia e della paura, dell’ egoismo e del terrore, “Vi siete svestiti dell'uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato” (Col 3,9-10).
Pasqua non è il racconto di un fatto accaduto in una domenica della storia: il motivo per cui non l’ha visto nessuno è proprio perché potesse correre nel tempo. Da quel giorno una sola domanda è stata scolpita su quella pietra rotolata perché tutti possano farla vibrare nel cuore:
“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?” (Lc 24,5)
...a te che nel linguaggio della resistenza non ti consegni alla logica di un reset che vuole modificare il tuo dna,
...a te che con il tuo green pass ti illudi di essere libero,
...a te che non ti lasci trascinare dalla corrente dell’odio e della discriminazione,
...a te che sei pieno di rabbia per chi non si è consegnato al nuovo ordine mondiale,
qualunque è la tua scelta o il tuo posto, c’è un fuoco che brucia che arde,
sappi che però l’unica cosa che conta non è da che parte stai
ma che quando brucerà dentro di te allora quella terra
non è più lontana e potrai cantare con grande e immensa gioia:

"Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo,
perché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte” (Ap 12,10).


                Alessano 27 Febbraio 2022                               P. Mario Salvatore Oliva



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Buon anniversario!!! ...oltre ogni limite

ANDATE E PORTATE FRUTTO

E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura,   
ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: "Abbà! Padre!". 

Calo delle nascite, deformazione di una cultura millenaria, distruzione di ogni etica e di ogni religione, nuovi vocaboli che disorientano e ci distraggono, divorzi che si firmano con leggerezza, figli sottoposti alle regole di un giudice che decide per loro e a posto loro:
dentro una disumanizzazione che avanza…
…ancora per poco, per chi ci crede ancora
è pronto il bavaglio per farlo tacere per sempre.
Questa Europa, ormai schiava e svenduta, svestita della sua veste è stata ridotta a uno straccio di macerie, dove i cocci di quello che rimane è sotto gli occhi di tutti, di chi ha scelto di stare in difesa, da chi crede di fare l’arbitro di questa partita e da chi all’attacco crede di avere vinto.

C’è anche chi fuori, lontano dai riflettori, vive la profondità della vita!!!
    ...come Rossella Accattoli sposata con Carlo Vescovi: “Non avevamo programmato nulla, abbiamo accolto i doni che ci sono arrivati” La storia tra la 44enne Rossella Accattoli di Montefano e il 47enne Carlo Vescovi di Castelfidardo inizia quando loro non sapevano nemmeno di essere innamorati e continua con dieci figli (e otto cesarei). Un percorso fatto di gioie e dolori (anche aborti spontanei), ma di sicuro pieno d’amore. Mamma Rossella non si sente una super mamma. “Anzi – precisa –, quando mi sono sposata non sapevo nemmeno cucinare, umanamente non ero pronta alle lavatrici e a gestire la casa. Semplicemente io e mio marito ci siamo fidati di Dio e abbiamo accolto tutto quello che Lui ci ha donato. Non abbiamo scelto di fare dieci figli a tavolino, sono arrivati come dono. D’altronde la cosa più bella è dedicare la propria vita a qualcuno». E così è stato. «Ho conosciuto Carlo quando frequentavamo le scuole superiori a Macerata, io ragioneria e lui l’agraria: non ci passava nemmeno per la testa che più tardi ci saremmo innamorati. Poi qualche tempo dopo l’ho rivisto in un locale sul lungomare di Marcelli e ho sentito le famose farfalle nello stomaco. Non me l’aspettavo nemmeno io di reagire così, e mi vergognavo un po’. Dopo tre anni di fidanzamento, nel 2000 ci siamo sposati. Dopo un primo aborto spontaneo, Anna è venuta alla luce nel novembre 2001, seguita da Rachele nel 2003, Maria nel 2005, Giuseppe nel 2006. Abbiamo affrontato altri due aborti spontanei nel 2007, poi nel 2008 è arrivato Michele e nel 2009, 10, 11 e 12 Pietro, Davide, Gioele e Giovanni. E nel 2015 Noemi”. In un’epoca in cui è già tanto fare il secondo figlio, Rossella racconta come è riuscita ad andare avanti. “Di sicuro non sulle mie forze. Dio, il motore di tutto, ci ha sempre mandato un aiuto quando c’era bisogno, concretamente. Mio marito lavora come impiegato nell’azienda metalmeccanica di mio padre. Io dopo il quarto figlio per una depressione post partum ero tornata a lavoro, sentivo il bisogno di cambiare aria. Poi quell’anno, durante la veglia di Pasqua, ho avuto la grazia di ritrovare la pace. Io non ho un’organizzazione giornaliera, davvero. All’inizio ero un disastro, ma siamo umani, si impara sbagliando, si impara a chiedere. I primi tre figli sono nati all’ospedale di Recanati quando c’era ancora il reparto. Poi uno a Bologna, per una cardiopatia congenita; al Salesi di Ancona con il primario Renzo Vincenzi, un altro angelo custode, e il nono figlio a Fermo (per seguire questo dottore). A volte ho avuto paura che mi chiedessero di chiudere le tube. Sono rimasta male quando una dottoressa mi ha proposto di andare ad abortire in Francia perché qui in Italia, superato il tempo limite, non sarebbe stato più legale. Io non le avevo chiesto nulla. Abbiamo due figli con una cardiopatia che sono pieni di vita. Sembra che nella società d’oggi la sofferenza sia bandita, e si debba nascere tutti uguali. Abbiamo semplicemente fatto la volontà di Dio. Non era un nostro progetto prestabilito, fatto a tavolino. Abbiamo accolto quello che il Padre ci ha mandato. Le frasi che sentiamo più speso : “Come fate con i soldi’’ e “Ma non avete la televisione in casa’’. Ma non abbiamo paura: dare la vita per qualcuno è la cosa più bella. E per chi non può avere figli o non ha trovato la persona giusta, ricordarsi che partorire non è l’unico modo per essere genitori. Si può amare e donare la vita in tanti modi”.

Auguri Buon Anniversario allora per questo anno che innalza gli sguardi, che ci fa guardare:
-gli uccelli del cielo, i colori della natura; il fallimento di chi ha accumulato e perso tutto;
-la tristezza di chi ha pensato all’eredità e si è scoperto povero;
-la gioia di chi, con un pezzo di pane e di tanta provvidenza, vive libero;
-il coraggio di chi ha preferito investire sulla qualità e non sulla quantità;
- l’amaro in bocca di chi ha dato case e beni ai propri figli, e solo quello,
    e soffre terribilmente nel vederli morire sotto le macerie delle loro scelte sbagliate;

-le lacrime di chi si è scoperto solo, consumato dagli anni,     di non servire più a nessuno.
Auguri a Voi che nelle trincee della resistenza custodite l’unica certezza:
“Se dunque Dio veste così bene l'erba nel campo, che oggi c'è e domani
si getta nel forno, quanto più farà per voi, gente di poca fede.
E voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete,
e non state in ansia: di tutte queste cose vanno in cerca i pagani
di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.
Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta.”
(Lc 12, 28-31).


         Castanea 22 Dicembre 2021                     Vostro Papà
                                                                            P. Mario Salvatore Oliva



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BUON natale!!! ...accesso per tutti

PACE AGLI UOMINI CHE EGLI AMA

Abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù
via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo,
cioè la sua carne.  Eb 10,19-20  
    

Ci stravolge la storia, ci stravolgono i tempi… ...sui binari contorti di un meccanismo subdolo, ingegnato ad ok
- passano i mainstream dominando i fili sottili dei nostri schermi televisivi; i clittometri dei nostri smart nuovi padroni; i satelliti di una religione, che giocando in difesa, tentano di parare il colpo amaro di una partita dove ognuno tifa solo per la sua squadra, conservatori, progressisti, e chi ne ha più ne inventa...  
- passa un green pass  e senza il quale non sali, non entri non puoi, non ti é consentito, e se ci provi sei multato, se non t'inchini sei un ribelle e se osi chiedere, un sovversivo, un complottista: etichettato, rinchiuso, segnato da una società, che nell'era della comunicazione più alta, ha disincarnato la Parola...
In questo scenario, però passa quella notte, permanentemente fissa sulla storia (forse ci siamo distratti):

Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia".
E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama". (Lc 2,10-14)

Passa Matteo (che non si è proprio distratto) “Non sono un novax, Non sono un sivax
    Non sono neanche un bovax Semplicemente non sono un “sono”.

Meravigliosamente Io sono. E tu, splendidamente, sei. (Matteo Chiarullo Pellegrino della via Francigena)
    ...tutto ciò sfugge agli illusi padroni della storia, ad Erode che inizia ad avere paura facendo uccidere tutti i bambini (Mt 2,16); a Pilato che ancora dopo trent'anni si chiede cos’è la verità (Gv 18,38); sfugge a Caifa che  preoccupato profetizzerà: “Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!” (Gv 11,50), - non sbagliò proprio pur non sapendo quello che diceva;  sfugge a coloro che hanno architettato i binari di un Natale che si scrive sul dramma di un green, che, solo chi ha gli sguardi limpidi e conosce i colori straordinari della natura, sa che è stato truccato e che alla prima pioggia, lavato il trucco, si rivela il suo vero colore confuso e distolto.
“Si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso sorgenti d'acqua” (Is 35,4-7)

                Poiché “Amati” vedremo il “GREEN” e “DANSER ENCORE” (Kaddour Hadadi)
...dove i colori della storia non sono li a difendere i confini e a decretare le paure ma confluiscono in un arcobaleno di uomini che nella convivialità delle differenze (Don Tonino Bello), diventano presenza di quel Dio
fragile che con una scintilla meravigliosa tutto crea, tutto muove e tutto vince!!!
“Il Verbo si fece carne!!!” (Gv 1,14)  per questo non possiamo accogliere la disumanità di una globalizzazione di sentimenti artificiali e di robot ben ingegnati: per quanto possono sussurrare parole e asserviti ai nostri comandi ci obbediscono, non sono spirito che alita sulla linfa vitale della nostra esistenza unica capace di gioire, emozionarsi, piangere, commuoversi, soffrire...  “Le loro mani non palpano, i loro piedi non camminano; dalla loro gola non escono suoni!  Diventi come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida!” (Salmo 115, 7-8)
        Siamo “Ruah” soffio di Dio, miracolo della vita che oltrepassa la scienza ed ogni logica!!!
 A TUTTI NOI ALLORA I VERI AUGURI SUPER GREEN DI NATALE, DI QUESTO E DI TUTTI QUELLI CHE VERRANNO!!!
*"Se ne tornarono, glorificando e lodando Dio" (Lc 2,20)     - senza green i Pastori per accedere al tempio impuri e peccatori sono entrati nella Luce: auguri inusuali a noi dalle mani giunte e profumate d'incenso!!!;
*"Per un'altra strada fecero ritorno" (Mt 2,12)     - nonostante i Magi hanno in mano il green per andare da Erode cambiano rotta, e il motivo? Sta li negli scrigni aperti per tutti il mattino di Pasqua: auguri scomodi, “Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio!!!” (Don Tonino Bello);
*"Rachele piange i suoi figli" (Mt 2,18)  - Bambini vittime di un non pass fallito, manipolati, imbrattati da una tecnologia sterile che li ipnotizza e li demotiva: auguri unici, il grido di rama  crei un terremoto sulle nostre maschere e sui nostri fallimenti dove cementiamo il loro futuro;
*"Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19)   - “per loro non c’era posto nell’alloggio” (Lc 2,7) e senza via di ritorno per Nazareth... (Lc 2,13), “preferiti di Dio?” Non è così per i preferiti dei potenti: auguri di Luce che ci guarisce da quella miopia che ci portiamo dentro dove siamo diventati incapaci di leggere i segni dei tempi.
Giuseppe e Maria, ripetetecelo ancora, sussurratecelo nel cuore:

“Quando  senza green pass ti ritroverai in Egitto, confinato alle periferie di un mondo
 che non ti vuole, custodisci e medita la Parola, e sussulterai di gioia:
Meravigliosamente Io sono. E tu, splendidamente, sei. “...amato da Dio”.
Buon Natale

          Badiavecchia 19 Novembre 2021                               P. Mario Salvatore Oliva



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BUON ANNO LITURGICO!!! ... CUSTODIAMO LA SERENITA’

PIU’ DEGLI UCCELLI VALETE VOI

Cristo ci ha liberati per la libertà!          
State dunque saldi e non lasciatevi        
imporre di nuovoil giogo della schiavitù. Gal 5,1

Scorre la storia, scorre il tempo nel vortice di sensazioni che ci investono:
preoccupazioni, ansie, paura, depressione,
dolore, affanno, agitazione...

...sono queste a tracciare spesso le traiettorie dove decidiamo di muovere i nostri fragili passi, pensando che la colpa di tutte le nostre sfortune ce l’ha quel Dio che non ha pietà di nessuno e che fa figli e figliastri, che lascia i cattivi avanzare con successo e consuma e schiaccia i buoni sotto il torchio di una vita pesante.
“Dio fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”  (Mt 5,45).
Il mondo materialista, idolo dei nostri tempi, ci proietta in una realtà astratta, come una droga, ci stordisce per acutire i toni duri e amari dei mostri che ci mordono dentro,
finito l’effetto, finiti i bei muscoli, terminata la bella carriera, conquistati i centomila like,
diventati cardinali e almeno monsignori, costruita la bella casa dai colori fantastici...
                                   ritorna la realtà di ciò che siamo dentro!!!

"Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?"  (Lc 12,20).
Questa realtà, noi, non dobbiamo anestetizzarla: siamo chiamati a investire tutti i nostri sforzi, i nostri talenti, non possiamo illuderci di poter scansare i pericoli, che senza pietà sbarrano i nostri percorsi, non cambia il mondo che ci circonda ne possiamo dominare il futuro che ci sta dinanzi,
 “terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo” (Lc 21,11).

Come annuncia Paolo, “prendete dunque l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio” (Ef 6,13-17).
La casa costruita sulla roccia (Mt 7,25) fa la differenza: un corpo muscoloso costruito sulla serenità dell’animo; lo sforzo dei nostri impegni sui sentieri della creazione; la comunione profonda delle nostre relazioni che diventano capaci di generare; il posto che ci siamo conquistati e meritati, pozzo vitale di un acqua limpida dove tanti vengono rigenerati.
Non c’è più tempo per noi Cristiani, non ce lo possiamo permettere più
ci siamo accomodati troppo sulla mentalità di questo mondo.

Non è il nostro patrimonio in crisi, è piuttosto la nostra fede;
non sono i nostri banchi vuoti in crisi, ma piuttosto la nostra testimonianza;
non sono le vocazioni in crisi, è la nostra stabilità che non sta più in piedi.

Lo tsunami che nel paradiso dell’eden si è piombato sulla nostra storia ha spiazzato tutto: famiglie, gender, aborto, eutanasia, corruzione, mafia, politiche sporche, convivenze, instabilità su ogni campo, morte e rovina, con la ciliegina sulla torta, dai colori splendidi e il veleno nascosto dentro, quello della religione del corpo innalzata con onnipotenza sul dramma di questa pandemia.
Nell’idolo della salute perfetta e incontaminata, giochiamo con le cose di Dio. Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto (Rm 12,2).
La liturgia dell’amore, che nel linguaggio del bacio, segno fisico di portare nel nostro di dentro qualcosa dell’altro, si sostituisce al pugno chiuso, dove la chiusura del segno sfiora la paura e toglie il verbo donare:
è urgente e non possiamo più aspettare!!!
Alziamo lo sguardo verso colui che è Signore del tempo e della storia, che nei colori della natura ha scritto la bellezza della Vita: “Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto? Guardate come crescono i gigli: non faticano e non filano” (Lc 12, 25-27).
Non ci vuole tanto per comprendere Gesù:
    è giunto il tempo di diventare Cristiani, perché forse non lo siamo più!!!
Abbiamo giocato con i santini, abbiamo pure usato i sacramenti per trovare la scusa di farci fare una festa, abbiamo profanato le processioni con le nostre ipocrisie, abbiamo costruito delle aziende commerciali chiamandole Chiese, abbiamo profumato di incenso le nostre falsità, abbiamo preferito non mangiare il suo corpo per guardarci bene da un virus, ma la cosa peggiore abbiamo taciuto come Chiesa dinanzi alle tante discriminazioni che sulle piazze delle nostre città si diffondono ogni giorno…
                       Sei Cristiano?????????? Sei Uomo??? Chi sei???
Un pizzico di lievito fermenta la pasta,
un piccolo seme può diventare un grande albero (Mt 13),
non nei sentieri dei numeri, non nella voce potente di un mainstream ormai corrotto, non nei canali di nuovi youtubers, anche di quelli  complottisti, non nei cortei di voci che sfilano sul no green pass...

ma sulla resistenza siamo chiamati ora, con un urgenza, a vivere questo tempo di grazia e non di rovina, questo tempo di luce e non di tenebre: “Nel linguaggio biblico, la notte è anche il tempo dei grandi avvenimenti della salvezza. E allora il vostro compito è quello di scrutare l'aurora e al passante che chiede: Sentinella. quanto resta della notte? (Is 21,12) voi possiate rispondere: c'è una schiarita verso il mattino!  (Don Tonino Bello)”
RESISTENZA!!! non preoccupiamoci….
custodiamo la serenità, quanti uccelli rapaci vogliono rubarcela, è su questa consapevolezza che dobbiamo investire tutti i nostri sforzi: custodirla in ogni istante così come si fa con un oggetto prezioso. Non la possiamo mettere al bando delle nostre compravendite, sulle falsità dei nostri egoismi, ma la dobbiamo porre dentro la cassaforte della nostra libertà, solo quando sei libero puoi custodire la serenità, “anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede” (Lc 12,15). Non sei libero perché fai ciò che vuoi, ma perché le tue scelte sono libere, le tue rinunce sono libere, il tuo no è libero, e nulla scalfisce di ciò che hai deciso tu di essere.
RESISTENZA!!! guardate….
solo ampi sguardi, guariti dalla miopia di chi vuole pilotarci, di chi ci ipnotizza con i colori della tecnologia, delle grandi firme, delle grandi mode, delle grandi voci: lo ha detto tizio, lo ha detto caio, lo ha detto il prete, lo ha detto… No non ci siamo!!! Finché la firma non sarà quella scalfita su una pupilla limpida non più offuscata, non più pilotata, allora si che gli orizzonti si ampliano, che riusciamo a leggere i retroscena della storia, che riconosciamo “i lupi rapaci che vengono a noi in veste di pecora” (Mt 7,15) … che non ci lasciamo ingannare dalle belle parole ma sappiamo riconoscere la qualità del loro inchiostro. Dobbiamo riappropriarci della limpidezza ormai fuori moda, senza più voce, ne premiata e ne considerata. Finché questa limpidezza non pervade le nostre scelte, non si espande nelle nostre relazioni, nel nostro lavoro, il relativismo ci porterà nel vortice delle sue sentenze: non ci stupiamo allora che il colore bianco può, per certi versi, essere considerato nero e che una donna è fuori genere.
RESISTENZA!!! se….
mai dare nulla per scontato, mai affidarsi ai ragionamenti contorti di chi detiene la scienza e l’intelligenza, mai affidarsi alle statistiche di numeri impazziti che salgono e scendono, scritti sul pentagramma del panico dei contagi che avanzano, sulla scia del terrore che anima le nostre televisioni: mai, si, mai dare voce a chi su rotocalchi di decreti emanati con successo non permette la capacità del dubbio e della domanda, mai consegnarsi ai dittatori di turno “che legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito” (Mt 23,4), mai offuscare la nostra capacità di ragionare, di saper discernere. Se Adamo si è lascato ingannare da Eva, alla base di questo incidente c’è solo la sua scelta, la sua decisione, il suo discernimento, le conseguenze non sono di chi ti inganna ma dei nostri ragionamenti bloccati, delle nostre scelte affrettate, dei nostri pensieri manipolati da chi abbiamo fatto sedere sulla cattedra della nostra intelligenza facendoci buttare fuori.
RESISTENZA!!! cercate….
guardiamoci dal pigro seduto su drammi dei suoi lamenti, non sintonizziamoci su chi ormai, quasi in cima, ha mollato tutto, da chi si sente arrivato ma non è mai partito, da chi sa tutto ma non ha capito di non sapere nulla, da chi sulle alture delle sue opere non sa che è in basso negli inferi delle sue insicurezze, di poca roba. Andare avanti, “Aschrè” ai cercatori che non si arrendono, a chi cammina con le scarpe bucate, a chi ogni giorno si alza felice di capire, di chiedersi, di scrutare i cieli e di scavare la terra, a chi non si arrende a chi sulla vetta non è mai sazio, a chi cerca il Regno di Dio, la nostra unica felicità, poiché solo Gesù la possiede, quell’acqua che non sgorga da cisterne screpolate da pozzi ormai aridi, quest’acqua che chi la berrà “diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv 4).
RESISTENZA!!! non temere….
camminiamo nel buio e non cadiamo, attraversiamo il fuoco e non ci consumiamo, combattuti da ogni parte e non siamo vinti: e lo stupore che ci pervade e si dilaga per abbattere i muraglioni innalzati da chi sentenzia terrore, per distruggere il filo spinato e contorto di tanti calcoli impazziti, costruito da chi deve ammettere, con inconfutabile evidenza, l’unica cosa che si può contare è il loro solo continuo fallimento. “Noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi” (1Gv 4,16), in Lui siamo la Luce, il fuoco che brucia e divampa d’amore, il balsamo sulle ferite del mondo, la speranza che indica il mattino nuovo che è all’orizzonte li dove sorge il sole, li dove i Raggi del Risorto trapassano la storia per travolgerci nell’eternità.
RESISTENZA!!! Cristiano dai piccoli numeri e illusori, che non conti nulla, libero dai ragionamenti dei pagani, che nella limpidezza degli sguardi discerni i segni dei tempi e nelle fenditure delle rocce vai avanti senza fermarti nello stupore di quell’Acqua che rende sorgente la tua vita.
Auguri Buon Anno Liturgico per questo anno che innalza gli sguardi, che ci fa guardare:
-gli uccelli del cielo, i colori della natura; il fallimento di chi ha accumulato e perso tutto;
-la tristezza di chi ha pensato all’eredità e si è scoperto povero; la gioia di chi, con un pezzo di pane e di tanta provvidenza, vive libero;
-il coraggio di chi ha preferito investire sulla qualità e non sulla quantità; l’amaro in bocca di chi ha dato case e beni ai propri figli, e solo quello, e soffre terribilmente nel vederli morire sotto le macerie delle loro scelte sbagliate;
-le lacrime di chi si è scoperto solo, consumato dagli anni, di non servire più a nessuno.
Auguri a Te che nelle trincee della resistenza sei pronto “a vendere ciò che possiedi e darlo in elemosina; con borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov'è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.” (Lc 12, 33-34).

ALCUNI AVVISI IMPORTANTI:
La sera del 27 Novembre sabato a Badiavecchia inizieremo l’Anno Liturgico alle ore 19, segue un momento di Festa. I Programmi del Mese li trovate in fondo in Chiesa o nella bottega di Maria e Anna.
Accogliamo i nuovi Cooperatori delle nostre tre Comunità: Enza Buemi di Badiavecchia, Giuseppe Puglisi di San Marco, Caterina Capilli di San Basilio: insieme alzeremo lo sguardo avvolti dall’Amore di Dio che ci rende liberi e nei sentieri dei nostri giorni “ci manda agli angoli del mondo come figli suoi e della sua Parola, nell'ora del ritorno ci accoglierà e in cielo i nostri nomi scriverà” (Manda noi Shekinah).

      Badiavecchia 19 Novembre 2021              P. Mario Salvatore Oliva



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