COMPLEANNO

     Rivolgiamo i più affettuosi Auguri di Buon Compleanno e Onomastico con le Parole di Papa Francesco:
 
"Tutti siamo peccatori, profittiamo di questo momento che viene e varchiamo la soglia della
misericordia di Dio, che mai si stanca di perdonare, mai si stanca di aspettarci, ci guarda,
è sempre accanto a noi, coraggio, entriamo su questa porta, entriamo per questa porta»"

  • Carmela Grillo         01 Apr     Badiavecchia - Vallancazza

  • Aurelio Sofia         02 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Alto

  • Alfredo Gatanio         02 Apr     San Marco - Piano Verna

  • Angela Truscello         03 Apr     Badiavecchia - Vallancazza

  • Roberto Bertolami         05 Apr     San Basilio - Quartiere Ruggio

  • Rosa Scuderi         07 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Alto

  • Michele Trifiletti         07 Apr     San Basilio - Quartiere Case Morte

  • Rosa Bertolami         09 Apr     Badiavecchia - Badiavecchia

  • Filippo Trifiletti         09 Apr     San Basilio - Risorgimento Alto

  • Angela Bertolami         09 Apr     San Basilio - Quartiere Case Cacciulla

  • Pasqualina Baeli         09 Apr     San Basilio - Risorgimento Basso

  • Ornella Buemi         09 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Basso

  • Maria Da Campo         10 Apr     San Basilio - Risorgimento Alto

  • Tiziana Buemi         14 Apr     San Marco - Quartiere Chiesa

  • Ilaria Da Campo         14 Apr     Badiavecchia - Vallancazza

  • Maria Sofia         14 Apr     Badiavecchia - Pianovigna

  • Rosalia Maria Paruta         18 Apr     San Basilio - Risorgimento Basso

  • Anna Sofia         18 Apr     Badiavecchia - Pianovigna

  • Jenny Giamboi         20 Apr     Badiavecchia - Risorgimento Basso

  • Mimma Da Campo         20 Apr     San Basilio - Risorgimento Alto

  • Marco Puglisi         22 Apr     San Basilio - Quartiere Ruggio

  • Maria Bertolami         22 Apr     San Basilio - Quartiere Ruggio

  • Giuseppe Puglisi         22 Apr     San Marco - Riganello

  • Antonietta Buemi         24 Apr     Badiavecchia - Badiavecchia

  • Clemente Rao         24 Apr     Badiavecchia - Chiappera

  • Bettina Orlando         25 Apr     San Basilio - Quartiere Ruggio

  • Roberto Milici         25 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Basso

  • Gino Bertolami         27 Apr     San Basilio - Quartiere Ruggio

  • Giuseppina Castiglione         28 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Alto

  • Giulio Trifiletti         28 Apr     San Basilio - Risorgimento Alto

  • Aurelio Sofia         29 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Alto

  • Giuseppe Calabrese         30 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Basso

  • Margherita Da Campo         30 Apr     San Basilio - Risorgimento Alto

  • Federico Milici         30 Apr     San Marco - Novara

ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO

Precipitati dentro un abisso di confusione:
camminiamo a tentoni, muovendoci senza meta; costruendo su montagne di sabbie, senza fondamenti;
spinti da emozioni dalle ore contate, lasciando il passo a mutui pesanti da sostenere, a diari pronti ad essere riempiti
da cronache di fallimenti e di grandi tragedie!!!

Gasati da questa inclusione non manca nulla in questo pentolone
anche il nauseante tanfo di ciò che è in putrefazione che spacca gli otri (Mc 2,22).

A chi dobbiamo più parlare se le famiglie rivestite del Sacramento del matrimonio
    si sono adagiate dentro queste tenebre, dove le scelte dei loro figli,
    un tempo drammi inconcepibili, sono accolti da un clima di festa e di applausi?
A chi dobbiamo più indicare qualcosa di veramente immenso,
     se avvolti dallo sfarzo e dal mondo dell’immagine,
    allunghiamo il velo bianco, senza conoscere la castità del cuore e la fecondità dello Spirito?
A chi dobbiamo rivolgere quest’annuncio se nulla c’è più di cristiano nelle nostre educazioni
    nè quello alla vita ecclesiale, nè ai valori cristiani?  
    A tentoni, a via di ricatti fallimentari consegniamo sacramenti
    che sono cadaveri senza spirito e ne anima, a quanti seduti in quei banchi,
    con la pesantezza del cuore e noi con il telefonino che suona!!!


Eppure ci sono ancora, come astri che brillano, come stelle comete
    che passano di tanto in tanto ad indicare dov’è il Verbo che si è fatto carne!!!

Pochi, ma riflesso di una luce immensa. Non sotto i riflettori dei nostri media, pietre angolari scartate dai nostri social, “pietra d’inciampo divenuta la pietra d’angolo” (Mc 12,10). Non contano nulla ma conta la loro gioia, la loro serenità, il loro generare senza limiti, in una libertà non condizionata, liberi da ogni preoccupazione, immersi nell’essenziale, tanto da essere ritenuti folli e irresponsabili:
brillano non in un domani di terrore, ma di un futuro gravido di vita!!!

SONO QUELLI RIVESTITI DEI SEGNI DI QUELLI CHE CREDONO (Mc 16,15-20):
- Scacciano i demoni: quelli della preoccupazione. Per questi non è tutto il denaro!!!  Le sfide della vita non sono un ostacolo: nulla può impoverire la ricchezza dell’animo che crea e genera. Sotto i loro piedi, messo a tacere e annientato, è l’idolo del consumismo frenato che detta regole e impone uno stile di vita diventato assoluto. Il loro pensiero non si scrive sui fogli neri di come mai faremo, ma piuttosto in quelli di un cielo pulito dove vive una certezza scritta a caratteri cubitali: “Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi. Lo libererò, perché a me si è legato, lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome” (Sal90, 13-14).
- Parlano lingue nuove: dove i verbi non sono al passato e troncati dal futuro ma coniugati dentro un linguaggio presente che dona, vive. Perfezione di una vita che si consuma vera e non multimediale. Più che cercare una benedizione sono loro ad esserlo, più che ostentare immagini sui sociali alla ricerca di like, sono casa viva: dove il calore del disordine ed il consumarsi delle cose, le mani sporche di chi lavora il campo, le rughe di chi invecchia, solcate dalla fatica, il calzino riparato mille e mille volte, sono la garanzia di autenticità che apre il futuro ed espande la luce. Per loro non c’è posto nell’alloggio (Lc7,2), non certo trovano spazio in questo mondo che uccide il futuro e semina il buio in nome della democrazia, della libertà e di una falsa misericordia, che riscrive la perfezione sulle righe della morte decidendo chi, e chi non deve starci: povere anime innocenti abortite e poi usate nei laboratori; ammalati che sono un costo alla sanità che, come un alto valore di civiltà, devono abbracciare l’eutanasia; tutto per il nostro bene.  
- Prendono in mano i serpenti: realizzando scuole parentali, togliendo dalle mani di poveri innocenti, questi mostriciattoli di cellulari che li deformano. Sanno fare scelte forti, non per creare un mondo a parte, ma per imparare ad attraversare le foreste, non cadono in facili trappole in cambio di privilegi e lascia passare, non indossando mascherine per non contaminarsi, ma piuttosto prendono in mano le sfide con coraggio. In loro vibra la “Parola” che li rende capaci di ciò che è impossibile: “sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza” (Fil 4,12-13). Sotterrare il talento per paura difatti è una tragedia: “il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti"  (Mt 25,30).
- Bevono i veleni di questo mondo e non muoiono: non si diventa immuni con un vaccino, non si diventa immuni con una crema antietà, l’immunità di gregge è quella che molti si sono bevuti tutta di un fiato, due, tre e anche quattro volte e lo fanno ancora, e sono continuamente malati. L’immunità dei figli rivestiti dello Spirito e unti dell’olio della grazia non temono le malattie, non temono la morte, non temono la povertà, non temono, la fame. “In tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm8,37). Non sono li a proteggere i figli, ad incappucciarli davanti ad un raffreddore, a sostituirli davanti ad ogni ostacolo: coloro che impediscono la sfida gettano veleno sui passi della vita, acido sul germe che cresce. Quelli che noi invece consideriamo disumani, sono coloro che insegnano a spiccare il volo dove il vento contrario è una grande opportunità per spingerli oltre: nel dissenso di questi due anni una palestra sulla spina dorsale, pronti per le sfide che li attendono.
- Impongono le mani e ci guariscono: non sono gli abbracci perfetti che vediamo su facebook, né i cuoricini che danzano su instagram, questi spariscono dopo il botto, sono infatti “fake news” dove ci caschiamo attratti da un romanticismo insapore e inodore.
Ci sono invece storie vere che bisogna cercare, sono vite che fanno bene al cuore, sono nomi scritti nel libro della Vita: “Chi non risultò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco” (Ap 20, 15).
Sono stelle che brillano, come GREGORIO E GRAZIA LAGANÀ che sperimentando l’infinito e disumano dolore di Mirko, un ragazzo di due metri, con una carriera da nuotatore da fare i brividi,  stroncato a 17 anni da un incidente stradale che gli ha tolto la vita. Loro non hanno smesso di generare vita, anzi da questa storia orribile, da questa ferita insanabile, o meglio, da questo chicco di grano prezioso che muore è nata l’Associazione "Mirko Piskeo" dove, nella Parrocchia di San Nicolò di Bari in Ganzirri prestano il loro servizio a giovani ragazzi e adulti con disabilità fisica, favorendone l'inserimento e la socializzazione e offrendo loro la possibilità di conoscere e vivere esperienze di laboratori creativi mirate all'acquisizione di metodologie. GREGORIO E GRAZIA che esplodono di Vita e di Fede si fanno promotori di proposte nuove per permettere loro di migliorare la propria qualità di vita, rendendo gradevole la loro quotidianità, troppo penalizzata da strutture sociali inadeguate.

Ed ora che giunto il vostro Anniversario non posso augurarvi messaggi sterili di uno spumante che per l’occasione, persino dolce e freddo esplode di festa? Non posso augurarvi fortuna affinchè il tempo che vi resta, sia pieno di sorprese, di quelle che piacciono a voi?
Forse vi do un pò di dispiacere  se non sento per voi questi sentimenti. Molti di voi non siete mai venuti, e chissà se verrete quest’anno? La mentalità di questo secolo non trova eco nella mia Fede, nè queste coppie scoppiate da un gender sterile, che va di moda, ma dove, tolte le bende di una confusione di genere, non c’è un identità che si svela, ma piuttosto il dramma di famiglie che, fuori da ogni genere, sono un autentico e inconfutabile fallimento di questa società eunuca resa dagli uomini (Mt19,10-12). Non mi convince nessuna benedizione e non ne darò mai, poiché Dio non può benedire ciò che è stoltezza davanti alla creazione, piuttosto indicarvi “la porta stretta e la via angusta che porta alla vita, e pochi sono quelli che la trovano” (Mt 7, 13-14): per tutti è accessibile, per chi perfino ha raggiunto il fondo delle proprie scelte e decide di volgersi verso la luce.
Prendo allora per voi, una preghiera, del grande Don Tonino, forse ci nauseano queste parole, ma possono darci uno squarcio di cielo su queste tante nostre famiglie ormai spente. Sono una bella dioincidenza, che mentre le sto scrivendo per voi, mi è giunta la notizia gioiosa della sua imminente Beatificazione.  
“Santa Maria, donna del vino nuovo, quante volte sperimentiamo pure noi che il banchetto
della vita languisce e la felicità si spegne sul volto dei commensali! E' il vino della festa che vien meno.
Sulla tavola non ci manca nulla: ma, senza il succo della vite,
abbiamo perso il gusto del pane che sa di grano…
Muoviti, allora, a compassione di noi, e ridonaci il gusto delle cose.
Solo così, le giare della nostra esistenza si riempiranno fino all'orlo di significati ultimi.
E l'ebbrezza di vivere e di far vivere ci farà finalmente provare le vertigini.
Santa Maria, donna del vino nuovo, fautrice così impaziente del cambio,
che a Cana di Galilea provocasti anzitempo il più grandioso esodo della storia,
obbligando Gesù alle prove generali della Pasqua definitiva (Gv 2,1-11),
tu resti per noi il simbolo imperituro della giovinezza…
Liberaci, ti preghiamo, dagli appagamenti facili.
Dalle piccole conversioni sottocosto.
Dai rattoppi di comodo. Preservaci dalle false sicurezze del recinto,
dalla noia della ripetitività rituale, dalla fiducia incondizionata
negli schemi, dall'uso idolatrico della tradizione.
Quando ci coglie il sospetto che il vino nuovo rompa gli otri vecchi,
donaci l'avvedutezza di sostituire i contenitori.
Quando prevale in noi il fascino dello status quo,
rendici tanto risoluti da abbandonare gli accampamenti.
Se accusiamo cadute di tensione,
accendi nel nostro cuore il coraggio dei passi.
E facci comprendere che la chiusura alla novità dello Spirito
e l'adattamento agli orizzonti dai bassi profili ci offrono
solo la malinconia della senescienza precoce.
Santa Maria, donna del vino nuovo, noi ti ringraziamo, infine,
perché con le parole: Fate tutto quello che egli vi dirà
tu ci sveli il misterioso segreto della giovinezza.
E ci affidi il potere di svegliare l'aurora anche nel cuore della notte”.

    Castanea 29 Dicembre 2023                  P Mario Salvatore Oliva


  • Famiglia Fiore Pasquale e Maria Rosa         06 Apr     San Basilio - Risorgimento Alto

  • Famiglia Linguaglossa Giuseppe e Domenica         14 Apr     San Basilio - Risorgimento Alto

  • Famiglia Calabrese Salvatore e Maria         20 Apr     San Marco - Quartiere Chiesa

  • Famiglia Ferrara Nunzio e Nunzia         23 Apr     Badiavecchia - Vallancazza

  • Famiglia Sofia Umberto e Rosanna         24 Apr     San Marco - Quartiere San Marco Basso

  • Famiglia Puglisi Giuseppe e Rosa         25 Apr     Badiavecchia - Vallancazza

ONOMASTICO