Lo Spirito Santo che ha trasformato il male in bene ci ha reso forti rivestendoci dei suoi doni.
Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito
Nel folclore culturale e artistico secolare dei nostri eventi estivi si abbattono venti violenti gagliardi di una cultura devastante che non hanno a cuore la salvezza delle anime, ma piuttosto, attraverso emozioni superficiali, sfumati subito dopo, riempire i nostri vuoti esistenziali. Venti che soffiano dentro sistemi multimediali, quelli del fascino che cattura gli occhi, della bellezza che annebbia la vista, del sensazionalismo che scorre veloce, senza poter cogliere l’essenza che difatti si nasconde sotto tante macerie…
E’ tutto un sistema superficiale, vuoto, sterile dove i fallimenti delle nostre scelte, che non sono riuscite a spiccare nemmeno il volo animano i nostri giorni!!!
Sono straripati i fiumi nelle nostre chiese, non riusciamo più a contenere nulla e tutto ci è fuggito di mano: venuta meno la fede sulle nostre cattedre si è seduta la sicurezza, l’inclusione, la tracciabilità, l’ecosostenibilità e siamo riusciti ad incastrarli dentro un palcoscenico arcaico fatto di merletti, pianete, mozzette dal colore violaceo. Il Fascino prende il posto della Liturgia, e il rito sterile non è abitato dallo Spirito che nel velo dei segni compie il mistero della salvezza. Sotto i riflettori, messi in posa chiediamo applausi, consensi, notorietà. Sfuggito il terreno sotto i nostri piedi i nostri giovani li vediamo solo sui post, fino a qualche anno fa li vedevamo fino a giugno, ora non li vediamo proprio.
E’ tutta colpa di questa pioggia che non si placa, e non poteva essere altrimenti, dinanzi ad un cielo bombardato da scie chimiche, dove gli interessi economici fanno da patrone su tutto, nella sanità, nella politica, nei servizi commerciali: dominano, calpestano, usano, impoveriscono. Hanno preso spazio anche nei palazzi delle nostre chiese. Non è al centro l’uomo ma piuttosto lo sfruttamento più spietato per quel denaro che fa da padrone e che il principe di questo mondo ha messo a capo di tutte le nazioni per muovere la sua ultima battaglia contro i figli rimanenti della donna: “Il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a fare guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che custodiscono i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.
E si appostò sulla spiaggia del mare” (Ap 12, 17-18).
Torniamo alle fondamenta!!!
C’è qualcosa di immenso nelle mani di questo Padre della Chiesa dei primi secoli:
“Una Colomba che ha incendiato il suo cuore!!!”
A Cappadocia tutti avevano compreso che in Lui c’era qualcosa di “Grande” per mettersi al riparo di quella ideologia “ariana” che nega l’essenza di Dio: in Gesù e nello Spirito Santo!
Eresia che già dai primi passi della Chiesa ha posto le basi di questo transumanesimo.
Nello Spirito Santo Dio è sceso nelle nostre acque
agitate dal vento, negli inferi, dove incatenati,
veniamo sepolti da tante macerie,
e ci ha fatti uscire da questo sepolcro di morte, vivi risorti,
per vivere della vita vera, quella stessa di Dio:
“Non a prezzo di cose effimere, come argento e oro,
foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri,
ma con il sangue prezioso di Cristo,
agnello senza difetti e senza macchia” (1Pt 1,18-19).
Negare che lo Spirito è Dio
è negare l’umanità redenta da Cristo!!!
I venti contrari che si abbattono sulle nostre vele ci spingono verso l’altra riva: è lo Spirito Santo che ha trasformato il male in bene e ci ha reso forti rivestendoci dei suoi doni.
Camminiamo sulle onde che straripano, e nulla ci può fermare, nonostante il cielo cupo ha spento ogni speranza, e i tempi oscuri all’orizzonte vorrebbero farci credere che è tutto perduto: nello Spirito, fondati in Lui non temiamo il mondo.
“Dio è per noi rifugio e fortezza, aiuto infallibile
si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare” (Sal 46).
Gli “ariani” inferociti dei nostri tempi avanzano, come una pioggia violenta, si abbattono su di noi, vescovi e preti alla deriva, che non più davanti al santissimo scrivono le loro lettere, come faceva Don Tonino Bello, ma nelle stanze multimediali, dove i professionisti del mondo, pieni di orgoglio, insigniti di tutte le glorie della terra, con l’intelligenza artificiale le scrivono apposto nostro: accattivanti, inclusive, nel fascino di parole allineate a quei sistemi, che il principe di questo mondo tiene in pugno.
Non temiamo questi “ariani” infiltrati ovunque, abitati dallo Spirito viviamo dei suoi doni non sui riflettori a postare processioni, giochi d’artificio e danze a ritmo di bande impazzite, ma piuttosto sulla cattedra di San Basilio, insieme a Lui a proclamare la Parola: “Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito” (1 Cor 2, 13-14). Tenendo bene in mente le parole rivolte ad Ezechiele: “Io ti do una faccia indurita quanto la loro faccia e una fronte dura quanto la loro fronte. Ho reso la tua fronte come diamante, più dura della selce. Non li temere, non impressionarti davanti a loro; sono una genìa di ribelli" (Ez 3, 8-9). E come ancora afferma Paolo: “Se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!” (Gal 1, 9-10).
Se in noi abitano i sentimenti dello Spirito Santo, desideriamo solo la salvezza delle anime e non veniamo animati da quel bisogno narcisistico del mondo in cerca di vana gloria, non è un dramma l’essere rigettati dal mondo: “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato” (Gv 15, 18-21) .
Nel condannare la convivenza, il divorzio, l’aborto, l’eutanasia; nel disprezzare ogni logica politica dell’interesse e del tornaconto, che domina e opprime; nel condannare ogni manipolazione e ogni sfruttamento umano; nel condannare questa disumanità in atto in ogni campo, nel condannare questa agnosticismo che addormenta le coscienze, nel condannare ogni arianesimo spietato che nega lo Spirito Santo…
...di sicuro non riceveremo like ma come ci ha già avvisati Gesù:
“Vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;
e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia,
per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte,
perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire:
infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi…
Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore;
...Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa,
quanto più quelli della sua famiglia!
Non abbiate dunque paura di loro,
poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato
né di segreto che non sarà conosciuto” (Mt 10, 17-26).
…saremo però felici poiché degni figliocci di San Basilio,
rendiamo luminoso quel detto che afferma:
“Du Padrozzu si piglia un callozzu”!!!
Castanea 2 Giugno 2026 P. Mario Salvatore Oliva
Abbandonarci allo Spirito l’unico architetto che da vita, che soffia, che vola libero, che è vento, fuoco, che rende salde le nostre fondamenta per una Vita che non muore!!!
Se viviamo dello Spirito camminiamo anche secondo lo Spirito
...cos’è che non funziona???
Raccogliamo macerie, architettiamo soluzioni, finanziamo il riarmo per crearne ancora…
dentro un tunnel dal quale non veniamo fuori, e sembra inutile ogni sforzo,
sembra inutile ogni tentativo!!!
“Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo.
Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l'accesso a questa grazia
nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.
E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza,
la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza.
La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,1-5).
All’origine del mondo era proprio questo l’ingegno del serpente, che striscia per terra, e nel suolo arido ci fa strisciare anche noi senza che ne abbiamo consapevolezza. Entrando nella logica del pensiero annebbia quello spirito che ci abita: certezza di un amore grande che da vita a tutte le cose!!! Per quel colpo di coda Eva e Adamo ci sono cascati, inebriati dal desiderio di conoscenza più che di un amore che si fida… “vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi” (Gn 3,6-7),
...proprio per questo colpo di coda, abbiamo preso strade che minano le fondamenta della nostra esistenza, dando all’intelligenza artificiale ogni potere, e tra poco, senza che nessun battito di spirito potrà più fermarla, essa schiaccerà il pulsante per la sua sfida finale quella di eliminarci per sempre!!!
Difatti mangiamo cibi dove non c’è più vita!!! Pensiamo alle proteine e ai carboidrati e non al calore delle mani di una mamma, o quelle dell’amicizia. Su schermi perfetti, postiamo piatti impeccabili, “gradevoli solo agli occhi”, ingolfati di cibi che non ci saziano e devastati da un sistema immunitario compromesso, ingoiamo solo veleni con l’amara conseguenza di rimanere schiacciati da una marea di allergie, intolleranze, dentro un vortice di dipendenze, ben ingegniate per alimentare un sistema economico che ci sfrutta e ci usa, per poi gettarci via.
Difatti siamo diventati anaffettivi!!! Le cose che usiamo e che ci servono per vivere non nascono più dal calore umano dell’artigiano, dalla gioia di chi, con passione e creatività, metteva nelle cose il marchio originale di quel tocco d’imperfezione, che lo rendeva unico, non in serie, e che ti legava, tanto che non riuscivi a buttarlo via nemmeno quando era ridotto all’osso. Il dramma è che anche il nostro corpo ha perso la sua preziosità, la sua sacralità, la sua unicità, il suo diversamente abile… serve finchè non ha rughe, finchè rispetta gli standard imposti, per poi gettarlo in un inceneritore, così come si fa per la spazzatura.
Difatti abbiamo spento l’amore!!! ...che crea, che genera, che dona, in cambio di un sensazionalismo che appaga, che usa, che consuma, finché mi da emozioni, finché mi conviene. Preferiamo il gusto superficiale dell’attimo che quello profondo dell’anima, che nessuna amarezza può spegnere, e nel vortice di relazioni fragili, di convivenze che si scrivono dentro fragilità esistenziali, quelle di non volersi mai assumere nessuna responsabilità della vita, diventiamo oggetti apatici, vuoti, lamentosi, insoddisfatti, depressi, pronti per l’eutanasia.
“I malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio,
ingannando gli altri e ingannati essi stessi” (2Tm 3,13).
Annientato lo Spirito niente può restare in piedi!!!
...davanti alle “tempeste” di un mondo basato su guadagno, sul denaro, sui conti che però non tornano!
...davanti ai “fiumi che straripano”. Tutto ormai è fuori controllo: scelte fragili cadute già alla partenza; malattie devastanti che ci tengono schiavi di un sistema sanitario che specula sulle nostre vite; guerre che da un po’ non si decidono sull’inimicizia degli stati né sul potere espansionistico dei forti, ma su tavoli di lobby finanziarie che fanno affari, creando nemici a loro tornaconto, come quelle “anglo-franco-sionista” che ci hanno portato a queste tragiche conseguenze!
...davanti ai “venti contrari” di chi ogni giorno cerca di resettarci, con ogni mezzo, da quello dell’informazione corrotta e finanziata, a quello degli algoritmi che spengono ogni spirito critico e sotto i morsi della paura, cercano di tenerci dentro il loro sacco, con la scusa di proteggerci, e noi infossati e tranquilli, inoculati e con le liste di attesa in mano, quelle della farmacia e quella degli ospedali, siamo ancora convinti che lo fanno per il nostro bene!
“Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà,
mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è Legge.
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.
Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito (Gl 5, 22-25).
E’ urgente partire dalla fondamenta!!! ...partire da quella fiducia verso il Padre!!!
Linfa potente dello Spirito: “che scende, potenza dell'Altissimo che ci copre con la sua ombra” (Lc 1,35); “che aleggia sulle acque” (Gn 2,2) mentre emerge la creazione; che fa balzare Matteo “seduto al banco delle imposte” (Mt 9,9); che scaraventa per terra le reti di Pietro, “che subito lasciate” (Mt 4,20) vanno dietro Gesù; che in quell’orto degli ulivi, mentre i discepoli non riescono a vegliare, traccia la strada, dove “la volontà di Dio si compie” (Mt 26,42), quella di aprire il sepolcro, dove tutto orribilmente fa puzza di morte, per renderci vivi, risorti contro corrente, stabili, fermi, irremovibili, sicuri, svegli, tenaci, imperterriti, forti!!!
Questa “Fiducia” anima la vita dei veri Discepoli!!!
...non quelli segnati dal marchio della bestia (Ap 13,16), che davanti ai morsi sono pronti a svendersi, e che si sono rifocillati di mascherine e amuchina, nell’attesa di un altro probabile virus.
Ma piuttosto quelli che sull’altare Celebrano la Liturgia dello Spirito, che trasforma nel pane e nel vino la nostra Vita, “liberandola e unendola” a Cristo, in quel battito d’amore, che non è cementato sulla scienza, né sull’intelligenza, né sulla cultura, né sulla logica…
Ma nella “Fiducia” che da voce all’impossibile mistero della vita,
capaci di passare per la porta stretta e perfino per la cruna di un ago (Mt 7,13; 19,24).
“Fiducia” in un Padre che ha soffiato in noi il suo alito di vita
e noi siamo divenuti esseri viventi (Gn 2,7).
Abitati da Lui diamo vita a tutte le cose!!!
“Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo
che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe,
coeredi della medesima promessa.
Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta,
il cui architetto e costruttore è Dio stesso” (Eb 11,8-10).
E’ urgente, per noi soffocati dal pesante patrimonio che pesa su una desertificazione cristiana occidentale, non impiegare animatori liturgici per un architettura impeccabile che risponda ad un ideologia, passata per teologia, e che porta le bandiere di un partito preso, costruita sulle sabbie mobili destinate a crollare,
piuttosto Celebrare l’Eucarestia, abbandonarci allo Spirito
l’unico architetto che da vita, che soffia,
che vola libero, che è vento, fuoco, che rende salde
le nostre fondamenta per una Vita che non muore.
Castanea 19 Maggio 2026 P. Mario Salvatore Oliva
Tu con gli occhi spalancati possa dire senza fine "MIO SIGNORE E MIO DIO!!!"
Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita siamo da commiserare 1Cor 15,18
...la storia, i nostri giorni,
le vicende quotidiane del mondo…
Tempeste di violenza si abbattono senza pietà, senza che un brivido di umanità provi un po’
di compassione per tanto orrore.
Tutto spietatamente è così osceno che, gli stessi che muovono le macchine della guerra e il riarmo di un Europa a pezzi, hanno la faccia di bronzo nel comparire ad Auschwitz, imbrattati di trucco per essere immortalati da fotografi pronti ad annebbiare le nostre menti, per non farci vedere che li fabbricano ancora questi campi. I fiumi sono già straripati da tempo, non c’è più limite alla follia nel proferire discorsi colmi di menzogne: denunciano gli orrori di chi governa e poi quando arriva il loro turno li conducono senza nessuna vergogna, senza nessuna memoria di ciò che qualche attimo prima affermavano con quell’enfasi che, nemmeno gli attori del teatro, ottengono tanto successo. Non è infatti una storia vecchia quella di una pandemenza, crimine contro l’umanità, condotta da chi ora si batte per la pace, e denuncia a destra e a manca chi, quando spenti i riflettori, li ritrovi su banchetti opulenti, seduti assieme a spartirsi il bottino. Non è forse Conte che sbraita come un ossesso contro i governi, quando proprio lui cagnolino al guinzaglio nelle loro mani, non ha avuto un minimo sguardo di pietà verso chi porta il segno di una ferita profonda e non si da pace per essergli stato vietato di vedere i loro cari e saperli dentro un sacco di spazzatura, nudi???
Sappi che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro,
vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, empi, senza amore, sleali, calunniatori,
intemperanti, intrattabili, disumani, traditori, sfrontati, accecati dall'orgoglio, amanti del piacere
più che di Dio, gente che ha una religiosità solo apparente, ma ne disprezza la forza interiore.
Guàrdati bene da costoro! (2Tm 3,1-5).
Siamo proprio messi male!!! ...il male avanza spietatamente, senza pudore, senza remore, senza controllo: corruzione da ogni parte, algoritmi impazziti che tentano di poter tenere tutti dentro un controllo folle, spacciato per sicurezza, per evitare ogni via di fuga. Giornalisti pennivendoli che concentrati sulla famiglia del bosco, poi sul teatro di un referendum comico, cercano di trasferirci sulla luna, lontani dai veri problemi reali, come quelli degli Epstein files, - cose vecchie che già Assange, per aver scoperchiato ciò che non doveva, è stato torturato per anni in un carcere inglese, nell’attesa di essere consegnato agli americani e poterlo condannare alla pena di morte, scampato alla morte per il troppo rumore mediatico e liberato, cercano di sotterrato nel silenzio di tanta ipocrisia.
La pietra ben sigillata con tutte le guadie però non ha funzionato!!! (Mt 27,66)
...non c’è scienza che possa prevedere il futuro, ne sfere di vetro dove qualcuno a forza di sforzare la vista è diventato cieco. Nemmeno bigotti che, nell’accendere candele e diffondere incensi, possano credersi al sicuro, ...e poi dove? Nelle nostre Chiese ormai decadute, abbandonate, in mano a imprenditori che sono più preoccupati a gestire conti, a rispondere ad una burocrazia sempre più esigente? Sono infatti intenti a segnalare quei poveri operai rimasti a lavorare, non diversi da quei operai finiti in mano a quei vignaioli omici (Mc 12), segnati, censurati, e additati come disubbidienti della legge e di ogni regola e che sono un problema, poiché attirando gente, rischiano di svegliarla e far saltare una quotidianità tranquilla, almeno apparente, e comunque, abbiamo già molti problemi da affrontare, meglio fermarli per non crearne di altri.
Che serve sapere se siamo forse alla fine di una storia?
Che serve azzardare soluzioni, tanto questa storia non cambia, non si può vivere di utopie, poichè il principe di questo mondo è il maligno... e dunque dobbiamo rassegnarci???
Troppe domande, troppe soluzioni, troppe prediche e troppi, credono di avere la bacchetta magica che risolve questa matassa troppo ingarbugliata e spinosa, troppe campagne elettorali permanenti.
Colui che è uscito da questa tomba, sigillata
e con le guardie, non sta al futuro,
non è un fatto che deve avvenire.
“Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede
e voi siete ancora nei vostri peccati.
Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.
Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto
per questa vita, siamo da commiserare
più di tutti gli uomini” (1Cor 15,17-19). ...vano il nostro restare saldi imperterriti,
vano il nostro continuare a vivere e attraversare questo vortice di orrori, vano!!!
Troppo bello per essere vero, troppo bello per essere ciò che spero.
Troppo bello vederti Signore, troppo bello vedere che ha vinto l'Amore.
Piacerebbe anche a me di sicuro credere che sei ancora qui, piacerebbe anche a me, ma é impossibile.
So che dissolverei le mie pene, certo, ma non so vivere un'altra verità...
Dicono che sei risorto, che il tuo dolore ha cambiato la storia.
la tua vita la sento che mi arde nell'anima, la sento che brucia dentro me,
dice "libera il cuore!", dice "libera il cuore che..." dice "libera il cuore che chiede soltanto la felicità".
Ma non voglio sognare... no! (Canto di Tommaso di Daniele Ricci).
...ha ragione Tommaso, troppo assurdo per crederlo… eppure i segni sono evidenti,
il solco dei chiodi nessuno li può negare,
e quel costato, Giovanni ha visto bene che cosa è venuto fuori!!!
Cristiani pochi, insignificanti, scartati, censurati, perseguitati, rigettati…
siamo questa spina nel fianco squarciato della storia; siamo la Parola vivente in questo fango di morte; siamo la follia di un Dio che vince mentre tutto è un vortice di morte; siamo un canto di vittoria mentre tutto dice che è perso; siamo luce mentre il buio fitto ci attanaglia gli occhi; siamo il canto meraviglioso di una Vita che non muore e che rimane salda in quella roccia trovata aperta, trovata spalancata: stupore, meraviglia, incredulità, pazzia e follia di qualcosa che nemmeno la morte ha potuto farci nulla.
Liberiamo la felicità e custodiamola stringendo i denti!!!
...in questo giorno cantiamo mentre il lamento si estende sui cadaveri innocenti di bambini senza mani, senza piedi, mutilati dalla violenza di uomini che non si possono nemmeno definire tali, se non mostri usciti dall’inferno; cantiamo, gridiamo, e non fermiamoci, non possiamo ne dobbiamo, fermi sulla roccia, piantati “nell’Agnello in piedi come immolato” (Ap 5,6), senza voltarci indietro. Camminiamo nella certezza della sua Vita Risorta, e non temiamo né il mondo, né la morte, certi che di questo trionfo, noi ne portiamo la sua potenza, che lo Spirito Santo, che è stato effuso nei nostri cuori, ci abita e ci ha resi capaci di restare saldi. “Egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un'acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna (Tt 3, 1-6).
PASQUA, INCISA NELLE FONDAMENTA DI UNA CERTEZZA, NEI SOLCHI DI UNA CORSA INFRENABILE,
E NESSUNO PUÒ FERMARLA “A quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue
né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati” (Gv 1, 12-13).
Siamo scintille di luce che brillano e tutto divampa e risplende, tutto risuona e si dilaga,
in questo giorno di luce che non ha tramonto.
CRISTIANI NOI SIAMO L’AUGURIO PER QUESTO MONDO DISPERATO!!!
Noi siamo campane che si slanciano in questa valle di lacrime,
noi siamo la certezza che tutto questo è vero, e autentico!!!
...a te che non credi più; a te deluso e senza speranza; a te troncato dai dolori lancinanti di un cancro ingiusto; a te segnato da cicatrici profonde; a te che porti un pugno di mosche dopo immensi sacrifici; a te che ti sei lasciato ubriacare di like e di quattro spiccioli, perdendo la testa; a te che non riesci più a tenere il conto dei fallimenti e dei matrimoni; a te che hai dovuto digerire bocconi amari di genitori separati e senza amore; a te che sei stato sbattuto fuori dalle chiese poichè non hai le carte in regola; a te deluso poiché, in chi hai confidato in nome della libertà non siede più sull’altare ma sui marketing di un libro di successo, pieno di se; a te che porti il segno della morte che senza pietà ti sta alle calcagna... ...a te l’augurio di questa storia meravigliosa!!!
Le ferite luminose di questo crocifisso ti trapassino ora
e poi quando ti hanno raggiunto nel profondo
Tu con gli occhi spalancati possa gridare senza fine
“MIO SIGNORE E MIO DIO!!!”.
San Basilio 30 Marzo 2026 P. Mario Salvatore Oliva
QUARESIMA!!! da queste fondamenta non vivremo di sensazioni ma di ideali!!
Non di solo pane vivrà l’uomo. Mt 4,4
Il principe di questo mondo lo sa bene che la rete del sensazionalismo riesce a metterci dentro con molto successo. Il contatto con la realtà, compromesso per sempre, ci rende impreparati davanti alle tempeste che si abbattono, e siccome tutto è così talmente fragile, la tragedia è inevitabile.
Vivere in questo mondo surreale porta a compimento il piano diabolico in atto: la desertificazione avanza!!! (Mt 4,1-11)
- “Siamo giunti a trasformare le pietre in pane”, le relazioni in normali convivenze, senza nessun progetto di vita, illusi di poter affermare che ciò che conta è volersi bene, senza accorgerci che il lievito contaminato della chimica velenosa dell’egoismo, del proprio volersi bene narcisistico, che ci ha catturato gli occhi, è un pugno allo stomaco, nel pane amaro da ingoiare con tutte le conseguenze di quei mali che distruggono il corpo e lo spirito.
- In questa desertificazione in nome della libertà, in nome della modernità, in nome dei tempi che sono cambiati, come Eva “osiamo passare il limite, distruggere i confini, buttarci giù dal precipizio senza regole, senza principi” e mentre scriviamo libri, le scelte diventano brivido di storie affascinanti da leggere, però ciò che si coglie alla fine di ogni storia è che gli idoli cadono e con loro anche noi, trascinati nello spazio dove la gravità è compromessa, e pure la vita, dopo che, esaurite le scorte di ossigeno, l’inceneritore ci aspetta per eliminarci per sempre.
- In questa desertificazione “il super ego, che ha preso il posto di Dio, costruisce i suoi nuovi templi, dove l'incenso dei follower, dei like, ci annebbia di brividi, facendoci giungere al settimo cielo per poi cadere e farci terribilmente male” lì nel fondo degli inferi di chi ci sfrutta, di chi ci guadagna, come Don Alberto, che nel delirio di tanto successo non ha più compreso che i nuovi strumenti della comunicazione, da chi li pilota, non hanno a cuore il messaggio, ma piuttosto eccitare emozioni, creare marketing, per poi quando non produci più venire sostituito, dimenticato, infangato per poi finire nel calderone di un indifferenziata da bruciare.
“Anzitutto dovete sapere: negli ultimi giorni si farà avanti gente che si inganna e inganna gli altri e che si lascia dominare dalle proprie passioni”(2Pt3,3).
È il tempo di tornare alle fondamenta,
di uscire da questa eccitazione
che annebbia i nostri sguardi,
per comprendere che non tutto quello che luccica
è oro, che non tutto quello che è appetitoso
ci fa bene, che nel brivido del successo
c'è solo il vuoto di tanta umanità,
che solo Gesù può colmare.
Dal versante della Croce la nebbia si dissolve, da quel punto nessuno più ci può ingannare e da quella unica palestra di luce, non veniamo abbattuti da un mondo continuamente erotizzato e venire travolti dai post violenti dell'eccitazione, per diventare consumatori di un sistema economico, che ci usa, e poi ridotti all'osso, ci getta, ridotti a poche ceneri sparse al vento, di un ultima emozione, per nasconderci la verità su di noi, quella che di noi nemmeno le ceneri.
E’ il tempo di “custodire” ma per farlo dobbiamo
imparare a gestire il tempo, dove i digiuni, le preghiere,
la mortificazione, la conversione di marcia...
non sono cose arcaiche, non si scrivono su un economia spirituale
per un Dio da compromettere e tenersi buono.
Su questa fatica interiore, fondati nella roccia, non sceglieremo la via facile,
ma impasteremo il pane con fatica, poiché le cose buone nascono dall'amore;
non giocheremo con la vita, poiché non si scherza con il fuoco,
ma con la luce dello Spirito, non ci butteremo nel precipizio
per provare il brivido di infrangere i confini che ci gasano,
ma prendendo la nostra croce, non tenteremo Dio,
piuttosto fidandoci di Lui, senza voltarci indietro, non ci lasceremo ingannare;
e non sceglieremo le vetrine multimediali, ma nell'umiltà, come il seme piantato
nella terra, la nostra gioia non sarà il successo, ma vedere i fiori nascere a primavera
che presto diventeranno frutti per generare vita!!!
“La vita giocatevela bene perché… qualche volta voi sapete che rischio correte? Che in questa vostra smania di libertà, di grandezza, di orizzonti larghi, invece che raggiungere gli orizzonti larghi vi incastrate nei blocchi… Qualche volta noi corriamo proprio questo rischio: andiamo alla ricerca di obiettivi che pensiamo ci debbano liberare e invece ci danno proprio la prigione…
Vivetela bene la vostra vita, perché vi capita di viverla una volta soltanto… non bruciatela!’
(Don tonino Bello)
Da queste fondamenta non vivremo di sensazioni ma di ideali, non ci lasceremo trascinare da un gregge cieco che corre verso il precipizio insieme ai porci (Mt 8,28-34), non ci misureremo con i calcoli di un sistema che ci impone dove e con chi stare... ma con quel resto fedele che non cede, che rimane fedele, con i martiri che non si sono lasciati corrompere.
Non con il “tutti fanno così” per non rimanere fuori, esclusi, rigettati, censurati...
ma con coloro che con perseveranza, fino alla fine,
davanti a queste mareggiate violente
non sono stati travolti,
come gli Egiziani con tutti i loro carri e i cavalieri.
Tricase 9 Febbraio 2026
P. Mario Salvatore Oliva
BUON NATALE!!! è per chi saldo non cade, per chi fermo non si piega, per chi duro non cede!!!
Per un’altra strada Mt 1,12
...lontano però da certi teologi, storici, artisti e presepi, spesso persi tra i numeri, impelagati su cartine geografiche, in estasi di emozioni che si sfumano appena ritorni ai tuoi guai e scendi dalla luna. Tutte curiosità che comunque Matteo ha sorvolato, perchè sicuramente ci portano altrove e non alla stella.
Mi piace pensarli non come un evento accaduto ma piuttosto che accade ancora, che si scrive sulle pagine della nostra quotidianità: pietre salde, pietre di inciampo, pietre scartate, come qualcuna che è divenuta testata d’angolo (Mt21,42), ...ieri dentro una pandemenza,
...oggi dentro il clima di un riarmo e di menzogne, che ipnotizzano e destabilizzano l’umanità.
Non li spezzi proprio,
sfuggono agli algoritmi, ai sistemi sofisticati del controllo multimediale!!!
C’è in loro una direzione diversa di marcia: un dono da portare!!! ...proprio dalla parte opposta da queste onde magnetiche che ci connettono e ci sconnettono con la realtà, che catturano i nostri sguardi, che resettano i nostri pensieri verso una direzione fissa: quella di guadagnare per comprare e consumare…, una volta eccitati bisogni e piaceri, senza consapevolezza!!!
Si è più beati nel dare che nel ricevere! (At 20,35)
Le fondamenta su cui hanno piantato tutta la loro esistenza
è proprio la direzione di un dono!!!
...non certo accaparrare, incatenare, sopprimere... per i propri tornaconti; correre freneticamente per guadagnare, possedere; investire ogni ingegno per ottenere ogni cosa anche seduti e senza fare nulla, divorati da una perenne insoddisfazione e fallimento, dentro una spirale di vuoto e di fame perenne... è scontato che presto, senza nessuna rivolta, accetteremo il suicidio assistito, inevitabile, come soluzione finale di liberazione!!!
Siamo oro prezioso!!! Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo (Ef 2,10). ...in questa nostra unicità c’è tutta la ricchezza per rendere questo mondo prezioso!!! Soffocati da stili di vita imposti, da una cultura che ci rende “hard disk”, ripetitori di dati, ci siamo sepolti nel fondo di questa terra di questa materialità, di questa omologazione, terrorizzati dall’essere fuori dagli standard imposti, terrorizzati di non essere all’altezza di like e al pari degli influencer; nati aquile per volare, ci siamo abituati a vivere dentro un pollaio, in queste metropoli, a correre come pazzi, senza consapevolezza, e come polli siamo sempre pronti a beccare qualsiasi cosa ci viene imboccata (De Mello).
Siamo incenso che profuma!!! Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo! (1Cor 6,19-20), …in questo universo che ci circonda c’è una linfa di vita divina che ci abita!!!Togliendo ogni anima e spirito, perfino al nostro corpo, usiamo, consumiamo, ci azzanniamo, “nell’usa e getta”, unico vocabolario che domina i nostri linguaggi. Aridi, sterili, insensibili… ci sentiamo un popolo super evoluto per aver messo in piedi l’inceneritore sostenibile, per toglierci definitivamente dalla circolazione quando più non serviamo. In questa scintilla di umano, c’è una scintilla di luce che fa vivere l’universo: quando l’avremo annientata per sempre, programma folle di un movimento massonico e agnostico, allora l’intelligenza artificiale, non potrà rispondere a questo anelito di luce, e creata da noi, procederà la sua corsa finale trascinandoci verso il baratro, e sarà la fine.
Siamo mirra!!! Non ci scoraggiamo, ma, se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore invece si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria. (2 Cor 4,16-17) ...nei solchi di un seme che muore si scrive l’amore vero che crea, genera, espande ed eleva la vita!!! ...in chi si consuma, in chi con un grembiule lava i piedi, in chi in delle mani consumate e dai solchi delle rughe non si angoscia del tempo che passa, non lo maschera vergognato per vivere di illusioni, ma è felice per l’amore donato, per la vita moltiplicata, il sacrificio offerto, le ossa consumate. Essi saranno abilitati “per check”, direzione paradiso, supereranno tutti i controlli, quando Pietro, che tiene le chiavi, guarderà le loro mani senza dire nulla. Non certo sarà così per i consumatori ossessionati di cosmetici, per chi le rinunce le ha fatte solo per restare intatto… questi per l’odore nauseante di amuchina, affetti da un sistema immunitario distrutto, inquinato, debilitato, devono ammettere di non farcela a passare per la porta stretta che porta alla vita (Mt 7,13-14), troppo pompati, troppo silicone e stucco, poca sostanza e nulla di vero, troppo artificiali: tutto fumo e niente arrosto.
Erode trema , la Stella luccica, Maria medita e custodisce, i Pastori sono colmi di gioia,
l’Asinello e il Bue attoniti guardano, Giuseppe, dopo il sonno di quella notte
ha le valige sempre pronte…
...e loro??? i misteriosi ancora umani non allineati, novax, antisistema,
liberi, veri, con un cuore che batte, con una certezza che li anima,
con uno sguardo che nulla distoglie, con una meta chiara e inconfutabile???
percorrono un’altra strada, non certo quella che conduce ad Erode!!! (Mt 2, 12)
I venti soffiano, le tempeste si abbattono…
...a Bruxelles vanno avanti con le loro menzogne; i sistemi economici giustificano ogni orrore e genocidio; Gaza diventerà una città bellissima, piena di spiagge invidiabili e tanti turisti, e perché nò???, celebreremo anche il giorno della memoria, con tanto di giochi artificiali e bei discorsi che il Presidente Israeliano terrà in “occidentale visione” e noi soddisfatti e commossi, a vedergli stringere la mano ai nuovi abitanti non più Palestinesi sottomessi.
I fiumi straripano, e l’orrore si dilaga per abbattere e distruggere quanto di umano rimane in vita…
...non c’è più verità che tenga, la menzogna dilaga: “il nemico Putin vuole invadere l’Europa”; mentre dietro, dall’altra parte opposta del mondo, la sotterrano, la devastano di armi, vendendoci cibi avvelenati e farmaci che tra poco li troveremo come beni indispensabili anche nei supermercati, per tenerci perennemente malati e stanchi di vivere e di generare vita.
E tu ??? Io??? Noi???
Buon Natale…!?
è per chi saldo non cade, per chi fermo non si piega, per chi duro non cede,
per chi per un’altra strada ha donato:
il suo Oro a un Re che ci ha fatto suo Regno per regnare su questo mondo;
il suo Incenso a un Dio che ci ha rivestiti di Se
per vivere della sua Vita Risorta;
la sua Mirra a un Uomo che sulla Croce
ci ha salvati dalla morte
per essere chicco di grano che muore per donare la vita!!!
Badiavecchia 21 Dicembre 2025
P. Mario Salvatore Oliva
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