Epistolario



Tu con gli occhi spalancati possa dire senza fine "MIO SIGNORE E MIO DIO!!!"

Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita siamo da commiserare 1Cor 15,18
     Tutto è inesorabilmente un fiume di sangue!!!
    ...la storia, i nostri giorni, 
le vicende quotidiane del mondo… 
    Tempeste di violenza si abbattono senza pietà, senza che un brivido di umanità provi un po’ 
di compassione per tanto orrore.  
Tutto spietatamente è così osceno che, gli stessi che muovono le macchine della guerra e il riarmo di un Europa a pezzi, hanno la faccia di bronzo nel comparire ad Auschwitz, imbrattati di trucco per essere immortalati da fotografi pronti ad annebbiare le nostre menti, per non farci vedere che li fabbricano ancora questi campi. I fiumi sono già straripati da tempo, non c’è più limite alla follia nel proferire discorsi colmi di menzogne: denunciano gli orrori di chi governa e poi quando arriva il loro turno li conducono senza nessuna vergogna, senza nessuna memoria di ciò che qualche attimo prima affermavano con quell’enfasi che, nemmeno gli attori del teatro, ottengono tanto successo. Non è infatti una storia vecchia quella di una pandemenza, crimine contro l’umanità, condotta da chi ora si batte per la pace, e denuncia a destra e a manca chi, quando spenti i riflettori, li ritrovi su banchetti opulenti, seduti assieme a spartirsi il bottino. Non è forse Conte che sbraita come un ossesso contro i governi, quando proprio lui cagnolino al guinzaglio nelle loro mani, non ha avuto un minimo sguardo di pietà verso chi porta il segno di una ferita profonda e non si da pace per essergli stato vietato di vedere i loro cari e saperli dentro un sacco di spazzatura, nudi???

Sappi che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro,
vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, empi, senza amore, sleali, calunniatori, 
intemperanti, intrattabili, disumani, traditori, sfrontati, accecati dall'orgoglio, amanti del piacere 
più che di Dio, gente che ha una religiosità solo apparente, ma ne disprezza la forza interiore. 
Guàrdati bene da costoro!  (2Tm 3,1-5).

    Siamo proprio messi male!!! ...il male avanza spietatamente, senza pudore, senza remore, senza controllo: corruzione da ogni parte, algoritmi impazziti che tentano di poter tenere tutti dentro un controllo folle, spacciato per sicurezza, per evitare ogni via di fuga. Giornalisti pennivendoli che concentrati sulla famiglia del bosco, poi sul teatro di un referendum comico, cercano di trasferirci sulla luna, lontani dai veri problemi reali, come quelli degli Epstein files, - cose vecchie che già Assange, per aver scoperchiato ciò che non doveva, è stato torturato per anni in un carcere inglese, nell’attesa di essere consegnato agli americani e poterlo condannare alla pena di morte, scampato alla morte per il troppo rumore mediatico e liberato, cercano di sotterrato nel silenzio di tanta ipocrisia.

    La pietra ben sigillata con tutte le guadie però non ha funzionato!!! (Mt 27,66)

    ...non c’è scienza che possa prevedere il futuro, ne sfere di vetro dove qualcuno a forza di sforzare la vista è diventato cieco. Nemmeno bigotti che, nell’accendere candele e diffondere incensi, possano credersi al sicuro, ...e poi dove? Nelle nostre Chiese ormai decadute, abbandonate, in mano a imprenditori che sono più preoccupati a gestire conti, a rispondere ad una burocrazia sempre più esigente? Sono infatti intenti a segnalare quei poveri operai rimasti a lavorare, non diversi da quei operai finiti in mano a quei vignaioli omici (Mc 12),  segnati, censurati, e additati come disubbidienti della legge e di ogni regola e che sono un problema, poiché attirando gente, rischiano di svegliarla e far saltare una quotidianità tranquilla, almeno apparente, e comunque, abbiamo già molti problemi da affrontare, meglio fermarli per non crearne di altri. 
Che serve sapere se siamo forse alla fine di una storia? 
Che serve azzardare soluzioni, tanto questa storia non cambia, non si può vivere di utopie, poichè il principe di questo mondo è il maligno... e dunque dobbiamo rassegnarci??? 
Troppe domande, troppe soluzioni, troppe prediche e troppi, credono di avere la bacchetta magica che risolve questa matassa troppo ingarbugliata e spinosa, troppe campagne elettorali permanenti. 
Colui che è uscito da questa tomba, sigillata 
e con le guardie, non sta al futuro, 
non è un fatto che deve avvenire. 
“Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede 
e voi siete ancora nei vostri peccati.
Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. 
Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto 
per questa vita, siamo da commiserare 
più di tutti gli uomini”  (1Cor 15,17-19). ...vano il nostro restare saldi imperterriti, 
vano il nostro continuare a vivere e attraversare questo vortice di orrori, vano!!!
Troppo bello per essere vero, troppo bello per essere ciò che spero.
Troppo bello vederti Signore, troppo bello vedere che ha vinto l'Amore. 
Piacerebbe anche a me di sicuro credere che sei ancora qui, piacerebbe anche a me, ma é impossibile.
So che dissolverei le mie pene, certo, ma non so vivere un'altra verità...
Dicono che sei risorto, che il tuo dolore ha cambiato la storia.
la tua vita la sento che mi arde nell'anima, la sento che brucia dentro me,
dice "libera il cuore!", dice "libera il cuore che..." dice "libera il cuore che chiede soltanto la felicità".
Ma non voglio sognare... no! (Canto di Tommaso di Daniele Ricci).
...ha ragione Tommaso, troppo assurdo per crederlo… eppure i segni sono evidenti, 
il  solco dei chiodi nessuno li può negare, 
e quel costato, Giovanni ha visto bene che cosa è venuto fuori!!! 

Cristiani pochi, insignificanti, scartati, censurati, perseguitati, rigettati… 
    siamo questa spina nel fianco squarciato della storia; siamo la Parola vivente in questo fango di morte; siamo la follia di un Dio che vince mentre tutto è un vortice di morte; siamo un canto di vittoria mentre tutto dice che è perso; siamo luce mentre il buio fitto ci attanaglia gli occhi; siamo il canto meraviglioso di una Vita che non muore e che rimane salda in quella roccia trovata aperta, trovata spalancata: stupore, meraviglia, incredulità, pazzia e follia di qualcosa che nemmeno la morte ha potuto farci nulla. 
Liberiamo la felicità e custodiamola stringendo i denti!!!
    ...in questo giorno cantiamo mentre il lamento si estende sui cadaveri innocenti di bambini senza mani, senza piedi, mutilati dalla violenza di uomini che non si possono nemmeno definire tali, se non mostri usciti dall’inferno; cantiamo, gridiamo, e non fermiamoci, non possiamo ne dobbiamo, fermi sulla roccia, piantati “nell’Agnello in piedi come immolato” (Ap 5,6), senza voltarci indietro. Camminiamo nella certezza della sua Vita Risorta, e non temiamo né il mondo, né la morte, certi che di questo trionfo, noi ne portiamo la sua potenza, che lo Spirito Santo, che è stato effuso nei nostri cuori, ci abita e ci ha resi capaci di restare saldi. “Egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un'acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna (Tt 3, 1-6).
PASQUA, INCISA NELLE FONDAMENTA DI UNA CERTEZZA, NEI SOLCHI DI UNA CORSA INFRENABILE, 
E NESSUNO PUÒ FERMARLA “A quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue 
né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati” (Gv 1, 12-13).
Siamo scintille di luce che brillano e tutto divampa e risplende, tutto risuona e si dilaga, 
in questo giorno di luce che non ha tramonto.
CRISTIANI NOI SIAMO L’AUGURIO PER QUESTO MONDO DISPERATO!!! 
Noi siamo campane che si slanciano in questa valle di lacrime, 
noi siamo la certezza che tutto questo è vero, e autentico!!!
    ...a te che non credi più; a te deluso e senza speranza; a te troncato dai dolori lancinanti di un cancro ingiusto; a te segnato da cicatrici profonde; a te che porti un pugno di mosche dopo immensi sacrifici; a te che ti sei lasciato ubriacare di like e di quattro spiccioli, perdendo la testa; a te che non riesci più a tenere il conto dei fallimenti e dei matrimoni; a te che hai dovuto digerire bocconi amari di genitori separati e senza amore; a te che sei stato sbattuto fuori dalle chiese poichè non hai le carte in regola; a te deluso poiché, in chi hai confidato in nome della libertà non siede più sull’altare ma sui marketing di un libro di successo, pieno di se; a te che porti il segno della morte che senza pietà ti sta alle calcagna...   ...a te l’augurio di questa storia meravigliosa!!! 
Le ferite luminose di questo crocifisso ti trapassino ora 
e poi quando ti hanno raggiunto nel profondo 
Tu con gli occhi spalancati possa gridare senza fine 
“MIO SIGNORE E MIO DIO!!!”. 

       San Basilio 30 Marzo 2026           P. Mario Salvatore Oliva

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QUARESIMA!!! da queste fondamenta non vivremo di sensazioni ma di ideali!!

Non di solo pane vivrà l’uomo. Mt 4,4
     Immersi in questo mondo artificiale le nostre vite precipitano in questi cunicoli oscuri dei nostri tempi, trascinati dentro da quell’arte molto antica che trova le sue radici nel giardino dell’eden in quell’albero “gradevole agli occhi e desiderabile” (Gn 3,6).
Il principe di questo mondo lo sa bene che la rete del sensazionalismo riesce a metterci dentro con molto successo. Il contatto con la realtà, compromesso per sempre, ci rende impreparati davanti alle tempeste che si abbattono, e siccome tutto è così talmente fragile, la tragedia è inevitabile. 

Vivere in questo mondo surreale porta a compimento il piano diabolico in atto: la desertificazione avanza!!! (Mt 4,1-11)
- “Siamo giunti a trasformare le pietre in pane”, le relazioni in normali convivenze, senza nessun progetto di vita, illusi di poter affermare che ciò che conta è volersi bene, senza accorgerci che il lievito contaminato della chimica velenosa dell’egoismo, del proprio volersi bene narcisistico, che ci ha catturato gli occhi, è un pugno allo stomaco, nel pane amaro da ingoiare con tutte le conseguenze di quei mali che distruggono il corpo e lo spirito.
- In questa desertificazione in nome della libertà, in nome della modernità, in nome dei tempi che sono cambiati, come Eva “osiamo passare il limite, distruggere i confini, buttarci giù dal precipizio senza regole, senza principi” e mentre scriviamo libri, le scelte diventano brivido di storie affascinanti da leggere, però ciò che si coglie alla fine di ogni storia è che gli idoli cadono e con loro anche noi, trascinati nello spazio dove la gravità è compromessa, e pure la vita, dopo che, esaurite le scorte di ossigeno, l’inceneritore ci aspetta per eliminarci per sempre. 
- In questa desertificazione “il super ego, che ha preso il posto di Dio, costruisce i suoi nuovi templi, dove l'incenso dei follower, dei like, ci annebbia di brividi, facendoci giungere al settimo cielo per poi cadere e farci terribilmente male” lì nel fondo degli inferi di chi ci sfrutta, di chi ci guadagna, come Don Alberto, che nel delirio di tanto successo non ha più compreso che i nuovi strumenti della comunicazione, da chi li pilota, non hanno a cuore il messaggio, ma piuttosto eccitare emozioni, creare marketing, per poi quando non produci più venire sostituito, dimenticato, infangato per poi finire nel calderone di un indifferenziata da bruciare. 
“Anzitutto dovete sapere: negli ultimi giorni si farà avanti gente che si inganna e inganna gli altri e che si lascia dominare dalle proprie passioni”(2Pt3,3).

È il tempo di tornare alle fondamenta, 
di uscire da questa eccitazione 
che annebbia i nostri sguardi, 
per comprendere che non tutto quello che luccica
è oro, che non tutto quello che è appetitoso 
ci fa bene, che nel brivido del successo 
c'è solo il vuoto di tanta umanità, 
che solo Gesù può colmare. 

Dal versante della Croce la nebbia si dissolve, da quel punto nessuno più ci può ingannare e da quella unica palestra di luce, non veniamo abbattuti da un mondo continuamente erotizzato e venire travolti dai post violenti dell'eccitazione, per diventare consumatori di un sistema economico, che ci usa, e poi ridotti all'osso, ci getta, ridotti a poche ceneri sparse al vento, di un ultima emozione, per nasconderci la verità su di noi, quella che di noi nemmeno le ceneri. 

E’ il tempo di “custodire” ma per farlo dobbiamo 
imparare a gestire il tempo, dove i digiuni, le preghiere,
la mortificazione, la conversione di marcia... 
non sono  cose arcaiche, non si scrivono su un economia spirituale 
per un Dio da compromettere e tenersi buono. 
Su questa fatica interiore, fondati nella roccia, non sceglieremo la via facile, 
ma impasteremo il pane con fatica, poiché le cose buone nascono dall'amore; 
non giocheremo con la vita, poiché non si scherza con il fuoco, 
ma con la luce dello Spirito, non ci butteremo nel precipizio 
per provare il brivido di infrangere i confini che ci gasano, 
ma prendendo la nostra croce, non tenteremo Dio, 
piuttosto fidandoci di Lui, senza voltarci indietro, non ci lasceremo ingannare;
e non sceglieremo le vetrine multimediali, ma nell'umiltà, come il seme piantato 
nella terra, la nostra gioia non sarà il successo, ma vedere i fiori nascere a primavera 
che presto diventeranno frutti per generare vita!!!
“La vita giocatevela bene perché… qualche volta voi sapete che rischio correte? Che in questa vostra smania di libertà, di grandezza, di orizzonti larghi, invece che raggiungere gli orizzonti larghi vi incastrate nei blocchi… Qualche volta noi corriamo proprio questo rischio: andiamo alla ricerca di obiettivi che pensiamo ci debbano liberare e invece ci danno proprio la prigione… 
Vivetela bene la vostra vita, perché vi capita di viverla una volta soltanto… non bruciatela!’ 
(Don tonino Bello)

Da queste fondamenta non vivremo di sensazioni ma di ideali, non ci lasceremo trascinare da un gregge cieco che corre verso il precipizio insieme ai porci (Mt 8,28-34), non ci misureremo con i calcoli di un sistema che ci impone dove e con chi stare... ma con quel resto fedele che non cede, che rimane fedele, con i martiri che non si sono lasciati corrompere. 
Non con il “tutti fanno così” per non rimanere fuori, esclusi, rigettati, censurati... 
ma con coloro che con perseveranza, fino alla fine, 
davanti a queste mareggiate violente
non sono stati travolti, 
come gli Egiziani con tutti i loro carri e i cavalieri. 

       Tricase 9 Febbraio 2026
                                                       P. Mario Salvatore Oliva

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BUON NATALE!!! è per chi saldo non cade, per chi fermo non si piega, per chi duro non cede!!!

Per un’altra strada Mt 1,12
     Mi piace pensare ai Magi 
    ...lontano però da certi teologi, storici, artisti e presepi, spesso persi tra i numeri, impelagati su cartine geografiche, in estasi di emozioni che si sfumano appena ritorni ai tuoi guai e scendi dalla luna. Tutte curiosità che comunque Matteo ha sorvolato, perchè sicuramente ci portano altrove e non alla stella. 
Mi piace pensarli non come un evento accaduto ma piuttosto che accade ancora, che si scrive sulle pagine della nostra quotidianità: pietre salde, pietre di inciampo, pietre scartate, come qualcuna che è divenuta testata d’angolo (Mt21,42),  ...ieri dentro una pandemenza, 
...oggi dentro il clima di un riarmo e di menzogne, che ipnotizzano e destabilizzano l’umanità. 
Non li spezzi proprio, 
sfuggono agli algoritmi, ai sistemi sofisticati del controllo multimediale!!! 
C’è in loro una direzione diversa di marcia: un dono da portare!!! ...proprio dalla parte opposta da queste onde magnetiche che ci connettono e ci sconnettono con la realtà, che catturano i nostri sguardi, che resettano i nostri pensieri verso una direzione fissa: quella di guadagnare per comprare e consumare…, una volta eccitati bisogni e piaceri,  senza consapevolezza!!! 
Si è più beati nel dare che nel ricevere! (At 20,35)  
Le fondamenta su cui hanno piantato tutta la loro esistenza 
è proprio la direzione di un dono!!!
...non certo accaparrare, incatenare, sopprimere... per i propri tornaconti; correre freneticamente per guadagnare, possedere; investire ogni ingegno per ottenere ogni cosa anche seduti e senza fare nulla, divorati da una perenne insoddisfazione e fallimento, dentro una spirale di vuoto e di fame perenne... è scontato che presto, senza nessuna rivolta, accetteremo il suicidio assistito, inevitabile, come soluzione finale di liberazione!!!

Siamo oro prezioso!!! Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo (Ef 2,10). ...in questa nostra unicità c’è tutta la ricchezza per rendere questo mondo prezioso!!! Soffocati da stili di vita imposti, da una cultura che ci rende “hard disk”, ripetitori di dati, ci siamo sepolti nel fondo di questa terra di questa materialità, di questa omologazione, terrorizzati dall’essere fuori dagli standard imposti, terrorizzati di non essere all’altezza di like e al pari degli influencer; nati aquile per volare, ci siamo abituati a vivere dentro un pollaio, in queste metropoli, a correre come pazzi,  senza consapevolezza, e come polli siamo sempre pronti a beccare qualsiasi cosa ci viene imboccata (De Mello).   
Siamo incenso che profuma!!! Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo! (1Cor 6,19-20), …in questo universo che ci circonda c’è una linfa di vita divina che ci abita!!!Togliendo ogni anima e spirito, perfino al nostro corpo, usiamo, consumiamo, ci azzanniamo, “nell’usa e getta”, unico vocabolario che domina i nostri linguaggi. Aridi, sterili, insensibili… ci sentiamo un popolo super evoluto per aver messo in piedi l’inceneritore sostenibile, per toglierci definitivamente dalla circolazione quando più non serviamo. In questa scintilla di umano, c’è una scintilla di luce che fa vivere l’universo: quando l’avremo annientata per sempre, programma folle di un movimento massonico e agnostico, allora l’intelligenza artificiale, non potrà rispondere a questo anelito di luce, e creata da noi, procederà  la sua corsa finale trascinandoci verso il baratro, e sarà la fine.
Siamo mirra!!! Non ci scoraggiamo, ma, se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore invece si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria. (2 Cor 4,16-17) ...nei solchi di un seme che muore si scrive l’amore vero che crea, genera, espande ed eleva la vita!!! ...in chi si consuma, in chi con un grembiule lava i piedi, in chi in delle mani consumate e dai solchi delle rughe non si angoscia del tempo che passa, non lo maschera vergognato per vivere di illusioni, ma è felice per l’amore donato, per la vita moltiplicata, il sacrificio offerto, le ossa consumate. Essi saranno abilitati “per check”,  direzione paradiso,  supereranno tutti i controlli, quando Pietro, che tiene le chiavi, guarderà le loro mani senza dire nulla. Non certo sarà così per i consumatori ossessionati di cosmetici, per chi le rinunce le ha fatte solo per restare intatto… questi per l’odore nauseante di amuchina, affetti da un sistema immunitario distrutto, inquinato, debilitato, devono ammettere di non farcela a passare per la porta stretta che porta alla vita (Mt 7,13-14), troppo pompati, troppo silicone e stucco, poca sostanza e nulla di vero, troppo artificiali: tutto fumo e niente arrosto.

Erode trema , la Stella luccica, Maria medita e custodisce, i Pastori sono colmi di gioia,
l’Asinello e il Bue attoniti guardano, Giuseppe, dopo il sonno di quella notte
ha le valige sempre pronte…
...e loro??? i misteriosi ancora umani non allineati, novax, antisistema, 
liberi, veri, con un cuore che batte, con una certezza che li anima, 
con uno sguardo che nulla distoglie, con una meta chiara e inconfutabile???
percorrono un’altra strada, non certo quella che conduce ad Erode!!! (Mt 2, 12)

I venti soffiano, le tempeste si abbattono…
...a Bruxelles vanno avanti con le loro menzogne; i sistemi economici giustificano ogni orrore e genocidio; Gaza diventerà una città bellissima, piena di spiagge invidiabili e tanti turisti, e perché nò???, celebreremo anche il giorno della memoria, con tanto di giochi artificiali e bei discorsi che il Presidente Israeliano terrà in “occidentale visione” e noi soddisfatti e commossi, a vedergli stringere la mano ai nuovi abitanti non più Palestinesi sottomessi.
I fiumi straripano, e l’orrore si dilaga per abbattere e distruggere quanto di umano rimane in vita…
...non c’è più verità che tenga, la menzogna dilaga: “il nemico Putin vuole invadere l’Europa”; mentre dietro, dall’altra parte opposta del mondo, la sotterrano, la devastano di armi, vendendoci cibi avvelenati e farmaci che tra poco li troveremo come beni indispensabili anche nei supermercati, per tenerci perennemente malati e stanchi di vivere e di generare vita.
E tu ??? Io??? Noi??? 

Buon Natale…!? 
è per chi saldo non cade, per chi fermo non si piega, per chi duro non cede,
per chi per un’altra strada ha donato:
il suo Oro a un Re che ci ha fatto suo Regno per regnare su questo mondo;
il suo Incenso a un Dio che ci ha rivestiti di Se 
per vivere della sua Vita Risorta;
la sua Mirra a un Uomo che sulla Croce 
ci ha salvati dalla morte
per essere chicco di grano che muore per donare la vita!!!

        Badiavecchia 21 Dicembre 2025         
                                                     P. Mario Salvatore Oliva
        

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BUON ANNO LITURGICO!!! e’ giunto il tempo in cui dobbiamo CUSTODIRE la sua PAROLA!!!

Non cadde era fondata sulla Roccia Mt 7,24-27
     Attorniati da una deriva di autodistruzione 
             siamo giunti al bivio inesorabile di non ritorno!!!
    
    È la Parola di Dio che da luce alla storia, 
    apre lo sguardo e ci mette in guardia dalla grande menzogna!!! 
    ...che inoculata, ha pervaso tutta la nostra esistenza e contaminato i nostri pensieri: “Badate che nessuno vi inganni! Molti infatti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo", e trarranno molti in inganno. E sentirete di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi, perché deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi: ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori. Allora vi abbandoneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. Molti ne resteranno scandalizzati, e si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, si raffredderà l'amore di molti. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la fine (Mt 24 4-14).
In un mondo dove a fatica percepiamo il reale, e con l’intelligenza artificiale tutto è in pericolo, il confine del bene e del male è passato da una oggettività luminosa al soggettivismo più aberrante, il principe di questo mondo, con la sua coda è pronto a trascinarci verso gli inferi...
      ...trascinare noi cristiani in questa deriva di una vita costruita nelle sabbie mobili che ci divorano!!!
“Il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a fare guerra contro il resto della sua discendenza, 
contro quelli che custodiscono i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù” (Ap 12,17).
Le mani che prima costruivano, (con il sudore della fronte, nel fango di una terra dura dove nasceva il pane quotidiano e la felicità delle piccole cose, diversa dal piacere egoistico, nasceva dal ringraziare quel buon Dio che ci ha dato ogni cosa) accaparrano piaceri, per ingozzarci di cose, anche senza fame. Sono infatti desideri indotti da una macchina multimediale, che attraverso una perenne insoddisfazione profonda, ci ingozza  di relazioni malate che si sciolgono una dopo l’altra; ci ingozzano di yoga e di nuove spiritualità - “occidentali's karma, la scimmia nuda balla...” (Francesco Gabbani) - che come ansiolitici, al brivido di sensazioni superficiali, ci addormentano per un attimo e nemmeno sfiorano l’anima, ...si sfumano una volta tornati alla realtà, come l’ebbrezza del vino, trovandoci peggio di prima: storditi e confusi, tristi e insoddisfatti, con l’unico desiderio di farla finita. 

La roccia è Cristo!!!    ...la sua “Parola” ci rende saldi!!!
    Ci siamo aperti a certe ideologie inclusive annacquate, relative, dove tutto quello che si afferma non ha più fondamento solito: la Famiglia, i capisaldi della nostra Fede le idee chiare che non hanno bisogno di approvazione, i valori non negoziabili... 
svenduti sulle cattedre di teologi che, alla ricerca di like, cercano solo di piacere al mondo.   
...una fraternità fondata su una statistica di presenze dove più che uniti siamo riuniti a forza; una celebrazione vespertina che ci permette di essere più liberi la Domenica; una moltiplicazione di mezzi di sicurezza e di controllo per tracciare ogni cosa affinchè nessuno sgarri...  
cosa può stare in piedi su queste fragili fondamenta???    
Dal momento che un “Giovedì Santo” può diventare martedì, dal momento che tutto trova una giustificazione soggettivistica, che guarda solo a ciò che ci conviene: non c’è più Dio al centro ma noi e il nostro ego fragile! Non era forse questo il disegno massonico e agnostico del principe di questo mondo, togliere Dio dal cuore dell’uomo, dalla Liturgia che celebriamo, e mettere al centro l’Io assoluto e i suoi bisogni??? 
Non sono forse su queste righe le proposte fatte a Gesù nel deserto alla fine di quei 40 giorni???  (Mt 4). 
...sabbie mobili di un relativismo, di un appiattimento in atto!!!
I venti forti soffiano, gli uragani da Bruxelles devastano i nostri stati, i fiumi straripano su “reels” e “storie” dove non c’è limite, misura, pudore, verità e rovesciati nei nostri occhi spiazzano le ultime cose che di bene abitano nelle nostre menti. In queste alluvioni, come nell’era del covid, le rovine sono sotto gli occhi di tutti.

Ripartiamo dalle Fondamenta: Cristo e la sua Parola!!!
Chi ascolta, chi è capace in questo momento di fermarsi davanti alla Parola di Dio, e fondare li le proprie radici, davanti alla sfide che stiamo vivendo, 
rimane saldo, irremovibile, senza paura, sapendo andare controcorrente!!!

Cristo Gesù è la nostra ancora di Salvezza!!!
Li solo dobbiamo costruire le nostre Famiglie, le nostre Comunità Cristiane, non su sistemi pastorali all’avanguardia, sull’agenda 2030 che ci chiede di omologarci, non su un linguaggio inclusivo: “Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!” (1Gv 2,15-17).
Non dobbiamo andare in cerca di approvazione, non è un dramma non essere accettati dalla gente, non dobbiamo avere paura di essere censurati, esclusi, solo perché non siamo allineati. Non dobbiamo avere paura di essere sulla bocca di tutti, di essere etichettati, di essere segnati: “Possiamo gloriarci di voi nelle Chiese di Dio, per la vostra perseveranza e la vostra fede in tutte le vostre persecuzioni e tribolazioni che sopportate. È questo un segno del giusto giudizio di Dio, perché siate fatti degni del regno di Dio, per il quale appunto soffrite” (2 Tes 1, 4-5).

E’ giunto il tempo in cui dobbiamo “Custodire” la Parola!!!
    ...con salde fondamenta, nella cassaforte dello Spirito Santo, vigilando, informandoci non sui canali multimediali inquinati venduti a chi li finanzia, ma su reti indipendenti, libere, rivolgerci a quelli che sono testimoni di libertà e unirci insieme, come sale che da sapore, come Luce che illumina (Mt 5,13).
Da questo versante che lo Spirito Santo ci rende forti  
davanti al martirio di questo mondo omicida! 
“Rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l'armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue,  ma contro i principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l'elmo della salvezza  la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. 
In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate 
con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi (Ef 6, 10-18).
Il grande pericolo è conformarci alla mentalità di questo tempo che mina le fondamenta, e dentro scelte superficiali, il vento impetuoso di tanta immaturità, si abbatte su matrimoni, su cammini vocazionali, su presbiteri, ordini religiosi...  e tutto crolla!!!
Il seme viene divorato dai manipolatori della vita; viene rubato mentre corriamo freneticamente nell’intento di accumulare mentre la sterilità desertifica e mina tutto il terreno attorno, divorati dalla paura ci ritroviamo alla fine sempre affossati; viene soffocata dalla spine, da stili di vita imposti e indotti, da un economia esigente che non riusciamo più a sostenere e che ci rende debitori perenni nell’ansia di non farcela (Mt 13). I fiumi infatti straripano, e nella mancanza di scelte facili non teniamo conto del tempo, non teniamo conto che le cose buone hanno bisogno dello spirito, che la giovinezza né si può anticipare, né si può prolungare. In questo clima impazzito arrivano le tempeste, le alluvioni che spiazzano, ragazzi che, senza patente, su macchine pericolose, giocano con la vita e anziani che nel brivido di una pastiglia ci rimangono secchi.

La luce della Fede torni a fondare le nostre vite!!!
     ...solo coloro che sono saldi in Cristo potranno resistere ai drammi di questi tempi!
Nell’Eucarestia noi ci conformiamo a Cristo, senza cercare il piacere di un ebrezza, di una comunione spirituale sentimentalistica, di un brivido che attraversa solo il corpo nella recita di effusioni mistiche che illudono non solo chi ci guarda. Sull’arca della sua Parola, come Noè (Gn 7), navighiamo questo diluvio sereni, nella speranza, nella preghiera, rimanendo saldi in Lui, sapendo che presto arriverà la primavera e la colomba dello Spirito porterà il suo ramoscello di ulivo per annunciare la Pace che scende su quanti sono stati perseveranti, su quanti non si sono voltati indietro, su quanti non hanno cercato di piacere al mondo… ma a Dio!!!
 “E’ forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? 
Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo! (Gal 1,10)

Non continuiamo il cammino per risolvere i problemi del mondo, non siamo qui per salvare il salvabile
ma con i piedi per terra vogliamo rimanere saldi nella sua Parola e annunciarla con coraggio!!!
La tempesta è in atto i fiumi sono straripati nelle nostre scelte di vita: ci siamo spinti oltre, ci siamo tuffati dentro convivenze per sfuggire a scelte responsabili - senza il timore di Dio non poteva essere altrimenti. Hanno preso voce le nostre paure, i problemi del mondo, le situazioni che ci circondano, il tenore di vita asfissiante… senza la Fede non c’è storia di Salvezza!!! 
Aver eliminato Dio dalla scelte importanti nella nostra vita ha fatto avanzare la desertificazione, e su queste sabbie continuiamo imperterriti a costruire, svoltando pagina in ogni crisi sulla stessa storia. 
Preti e religiosi sempre più immotivati senza più umanità, diventati azienda abbiamo messo i nostri orari di ufficio, stufati già prima di permettere a qualcuno di parlarci ancora. Funzionari del sacro, se di sacro si può ancora parlare, viviamo attorno ai bilanci che scandiscono la riuscita dei nostri programmi pastorali!!! 
La tempesta è in atto su questi poveri Bambini dove imbambolati, consegnati agli algoritmi di un potere che ha deciso di renderli sterili, il loro pensiero è appiattito. Sono infatti demotivati, senza cultura: ceppati e drogati, sono l’esercito di un sistema inerme che obbedisce e si allinea. Svuotati e senza valori sono pronti per essere macinati dalla vita per poi essere consegnati al suicidio assistito come le gemelle Kessler.

Non abbiamo tempo, forse saranno gli ultimi tempi?  Questo nemmeno il figlio dell’uomo lo sa (Mc 13,32)… ma di certo attendiamo la sua venuta e quando verrà, fondati in lui, per chi ha creduto, sarà un giorno di vittoria un giorno di gioia:  “Sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza” (Lc 8, 15). In questo Natale non investiamo su un palcoscenico fragile e artificiale!!! Imperterrito torna ogni anno sui nostri schermi e perfino nelle nostre chiese pronto a crollare quando, i venti di un’economia che ci governa, lo sostituiranno con il carnevale di sempre. Investiamo sul vero presepe, quello di quei tre uomini che guidati da una stella non si sono lasciati confondere e per un’altra strada hanno fatto ritorno. Non confusi dalla voce di Erode, erano abitati solo dalla Parola di Dio. (Mt 7). 
“Per mezzo di Gesù Cristo abbiamo anche, mediante la fede, l'accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,1-5).

ALCUNI AVVISI IMPORTANTI: La sera del 29 Novembre a San Basilio inizieremo l’Anno Liturgico alle ore 19, segue un momento di Festa. Accogliamo nel gruppo Interparrocchiale, formato da Giuseppe Puglisi, Enza Buemi, la Cooperatrice Daniela Linguaglossa della nostra Identità Parrocchiale.

        Verdeto Piacenza 5 Novembre 2025         P. Mario Salvatore Oliva

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W SANT’UGO

Liberatevi da ogni impurità e da ogni eccesso di malizia, accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Gc 1,21
Liberatevi da ogni impurità e da ogni eccesso di malizia, accogliete                      
con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Gc 1,21

Ci siamo fatti travolgere dall’inganno che tutte le pietre possono divenire pane, che possiamo farci adoratori di chi ci ha promesso non solo l’America ma di più, perfino di buttarci giù nel precipizio di un benessere a portata di tutti… (Lc 4,1-13)  Dietro a questa menzogna abbiamo cambiato stili di vita: siamo fuggiti dai nostri piccoli paesi per trasferirci nelle città, ammassati in piccole case travolti da condomini invivibili; al lento della vita che generava e dava valore alle piccole cose abbiamo preferito rincorrere il tempo nel fast food che toglie anima e spirito alle cose, dentro un mondo artificiale che ci ruba il reale; divorati dall’usa e getta, non solo abbiamo inquinato, ma siamo diventati anche freddi, aridi tanto che come buttiamo le cose, buttiamo via un matrimonio, ogni amicizia e dando credito ai nostri soli bisogni, e allo stile di vita economico soffocante, abbiamo perso la libertà di creare e generare. Inebriati dal mondo dell’immagine siamo divorati da cambiali che come vampiri ci risucchiano nel nulla e da assicurazioni che assicurano solo una vita pesante che ci fa desiderare solo di farla finita….                                                               Ma questa è vita??? 
“Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; 
perché tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi 
e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. 
E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!” (1Gv 2, 15-17).
Il cemento armato di più di un secolo ha pietrificato ogni coscienza e l’ultima iniezione, quella dell’era della confusione, è già in circolo da qualche anno, scesi i numeri e salvate le risorse, i ricconi di questo mondo possono renderci schiavi e produttori delle loro ricchezze e noi, piccoli esseri, ci consoliamo tra ansiolitici, antidepressivi, e perché no, disposti ad accogliere l’eutanasia come salto di una civiltà evoluta al passo con i tempi, definendole super valore, affinché le nuove generazioni non vedendoci ridotti all’osso non vengano traumatizzate e tranquilli con il telefonino in mano e godendosi la vita finchè dura, possono condurre la nostra stessa fine!!!
Accanto ad Uomo, che circa un millennio fa, non nelle città ma in un incavatura di queste nostre montagne dove ha costruito la vera città, possiamo trovare una svolta di marcia, che ci può salvare!!!  
    ...se non facciamo presto, inoculati e cippati non ne usciremo vivi!!!
Non è una questione di schieramento, ieri fatta di novax ed oggi di antisistema, come Matteo Gracis, ma piuttosto è una questione di senso di marcia al contrario, per essere raggiunti da quel lieto annuncio destinato ai poveri; da quella vera libertà che non si piega a nessun ricatto; da quella luce che abita quanti ci vedono bene e non si lasciano ingannare; da quella forza che non ci fa cadere dentro nessun vortice di oppressione dove la Parola di Dio si compie!!! (Lc 4,16-20).
Non in fatti inspiegabile, perché da 21 anni, accanto ad Ugo percorriamo questi sentieri, dove le relazioni umane sono al centro; dove l’essenziale è la più grande ricchezza; dove la gratuità del fare ci meraviglia ogni giorno nel vedere il miracolo del poco che si moltiplica; dove fuori da ogni tornaconto, tutto nasce e diventa piena di vita; dove il rattoppare, e il rimettere qualcosa a nuovo ci rende felici e ti fa apprezzare ogni cosa, dal legno che accarezzi, dalla pietra che da il tocco ad ogni bellezza, dalla condivisione che ti fa comprendere che infondo non ti manca nulla. Qui a Badiavecchia  non ci sono grate da costruire, assicurazioni da stipulare, ma una vita da vivere senza paure, poiché la morte non è un ostacolo ma un passaggio, la sofferenza non è un impedimento ma una strada da attraversare, da vincere, e le prove l’occasione di poterci rendere sempre più forti dentro. 
Quando allora sei libero da tutte le cose che non ti posseggono, 
ma ce l’hai tra le mani come un dono per generare ancora, allora sei felice e stai bene!
Tornare a parlare di Ugo non è per salvare questa terra, nè per convincere qualcuno a trasferirsi da noi, è una rete gettata in questo mare dove tutti siamo affondati per essere ripescati ancora, è rendere questa Parola viva efficace (Eb 4,12), è passare in mezzo a questo mondo, camminando al contrario, per uscire da queste sinagoghe, da questi ghetti di gente finita li per fuggire dalle proprie crisi esistenziali, per tenerci lontani da certi sistemi, fuori, disarmati e liberi; per boicottare massmedia e tutto quello che viene da questa America che domina, e ci ha resi complici di un terribile genocidio che si consuma a Gaza, dove una presidente del consiglio, con il guinzaglio al collo, si nasconde dietro un commercio di armi e con una gran faccia di suola ha il barbaro coraggio di parlare di pace e di giustizia, come se nulla fosse.
Quando sui  tuoi sentieri, Ugo, verso Badiavecchia, si uniranno anche le nostre strade, 
divenuti finalmente poveri, salteremo di gioia (Is 35,6); come Matteo ci alzeremo dal 
banco delle imposte e senza più lacci ai piedi ti seguiremo liberi (Mt 9,9); come Bartimeo, vedendoci chiaro, lasceremo ogni mantello e ogni bottino ricavato a forza di svendere ogni nostra dignità (Mc 10,46); come Lazzaro usciremo fuori ad una nuova vita, senza 
più puzza di morte e senza più bende che ci opprimono in questi sepolcri! (Gv 11,43).
Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà (Is 11,6).
...e la Parola si compie!!!

   Castanea 26 Settembre                P Mario Salvatore Oliva

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