Epistolario

Nov 2025


BUON ANNO LITURGICO!!! e’ giunto il tempo in cui dobbiamo CUSTODIRE la sua PAROLA!!!

Non cadde era fondata sulla Roccia Mt 7,24-27
     Attorniati da una deriva di autodistruzione 
             siamo giunti al bivio inesorabile di non ritorno!!!
    
    È la Parola di Dio che da luce alla storia, 
    apre lo sguardo e ci mette in guardia dalla grande menzogna!!! 
    ...che inoculata, ha pervaso tutta la nostra esistenza e contaminato i nostri pensieri: “Badate che nessuno vi inganni! Molti infatti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo", e trarranno molti in inganno. E sentirete di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi, perché deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi: ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori. Allora vi abbandoneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. Molti ne resteranno scandalizzati, e si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, si raffredderà l'amore di molti. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la fine (Mt 24 4-14).
In un mondo dove a fatica percepiamo il reale, e con l’intelligenza artificiale tutto è in pericolo, il confine del bene e del male è passato da una oggettività luminosa al soggettivismo più aberrante, il principe di questo mondo, con la sua coda è pronto a trascinarci verso gli inferi...
      ...trascinare noi cristiani in questa deriva di una vita costruita nelle sabbie mobili che ci divorano!!!
“Il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a fare guerra contro il resto della sua discendenza, 
contro quelli che custodiscono i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù” (Ap 12,17).
Le mani che prima costruivano, (con il sudore della fronte, nel fango di una terra dura dove nasceva il pane quotidiano e la felicità delle piccole cose, diversa dal piacere egoistico, nasceva dal ringraziare quel buon Dio che ci ha dato ogni cosa) accaparrano piaceri, per ingozzarci di cose, anche senza fame. Sono infatti desideri indotti da una macchina multimediale, che attraverso una perenne insoddisfazione profonda, ci ingozza  di relazioni malate che si sciolgono una dopo l’altra; ci ingozzano di yoga e di nuove spiritualità - “occidentali's karma, la scimmia nuda balla...” (Francesco Gabbani) - che come ansiolitici, al brivido di sensazioni superficiali, ci addormentano per un attimo e nemmeno sfiorano l’anima, ...si sfumano una volta tornati alla realtà, come l’ebbrezza del vino, trovandoci peggio di prima: storditi e confusi, tristi e insoddisfatti, con l’unico desiderio di farla finita. 

La roccia è Cristo!!!    ...la sua “Parola” ci rende saldi!!!
    Ci siamo aperti a certe ideologie inclusive annacquate, relative, dove tutto quello che si afferma non ha più fondamento solito: la Famiglia, i capisaldi della nostra Fede le idee chiare che non hanno bisogno di approvazione, i valori non negoziabili... 
svenduti sulle cattedre di teologi che, alla ricerca di like, cercano solo di piacere al mondo.   
...una fraternità fondata su una statistica di presenze dove più che uniti siamo riuniti a forza; una celebrazione vespertina che ci permette di essere più liberi la Domenica; una moltiplicazione di mezzi di sicurezza e di controllo per tracciare ogni cosa affinchè nessuno sgarri...  
cosa può stare in piedi su queste fragili fondamenta???    
Dal momento che un “Giovedì Santo” può diventare martedì, dal momento che tutto trova una giustificazione soggettivistica, che guarda solo a ciò che ci conviene: non c’è più Dio al centro ma noi e il nostro ego fragile! Non era forse questo il disegno massonico e agnostico del principe di questo mondo, togliere Dio dal cuore dell’uomo, dalla Liturgia che celebriamo, e mettere al centro l’Io assoluto e i suoi bisogni??? 
Non sono forse su queste righe le proposte fatte a Gesù nel deserto alla fine di quei 40 giorni???  (Mt 4). 
...sabbie mobili di un relativismo, di un appiattimento in atto!!!
I venti forti soffiano, gli uragani da Bruxelles devastano i nostri stati, i fiumi straripano su “reels” e “storie” dove non c’è limite, misura, pudore, verità e rovesciati nei nostri occhi spiazzano le ultime cose che di bene abitano nelle nostre menti. In queste alluvioni, come nell’era del covid, le rovine sono sotto gli occhi di tutti.

Ripartiamo dalle Fondamenta: Cristo e la sua Parola!!!
Chi ascolta, chi è capace in questo momento di fermarsi davanti alla Parola di Dio, e fondare li le proprie radici, davanti alla sfide che stiamo vivendo, 
rimane saldo, irremovibile, senza paura, sapendo andare controcorrente!!!

Cristo Gesù è la nostra ancora di Salvezza!!!
Li solo dobbiamo costruire le nostre Famiglie, le nostre Comunità Cristiane, non su sistemi pastorali all’avanguardia, sull’agenda 2030 che ci chiede di omologarci, non su un linguaggio inclusivo: “Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!” (1Gv 2,15-17).
Non dobbiamo andare in cerca di approvazione, non è un dramma non essere accettati dalla gente, non dobbiamo avere paura di essere censurati, esclusi, solo perché non siamo allineati. Non dobbiamo avere paura di essere sulla bocca di tutti, di essere etichettati, di essere segnati: “Possiamo gloriarci di voi nelle Chiese di Dio, per la vostra perseveranza e la vostra fede in tutte le vostre persecuzioni e tribolazioni che sopportate. È questo un segno del giusto giudizio di Dio, perché siate fatti degni del regno di Dio, per il quale appunto soffrite” (2 Tes 1, 4-5).

E’ giunto il tempo in cui dobbiamo “Custodire” la Parola!!!
    ...con salde fondamenta, nella cassaforte dello Spirito Santo, vigilando, informandoci non sui canali multimediali inquinati venduti a chi li finanzia, ma su reti indipendenti, libere, rivolgerci a quelli che sono testimoni di libertà e unirci insieme, come sale che da sapore, come Luce che illumina (Mt 5,13).
Da questo versante che lo Spirito Santo ci rende forti  
davanti al martirio di questo mondo omicida! 
“Rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l'armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue,  ma contro i principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l'elmo della salvezza  la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. 
In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate 
con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi (Ef 6, 10-18).
Il grande pericolo è conformarci alla mentalità di questo tempo che mina le fondamenta, e dentro scelte superficiali, il vento impetuoso di tanta immaturità, si abbatte su matrimoni, su cammini vocazionali, su presbiteri, ordini religiosi...  e tutto crolla!!!
Il seme viene divorato dai manipolatori della vita; viene rubato mentre corriamo freneticamente nell’intento di accumulare mentre la sterilità desertifica e mina tutto il terreno attorno, divorati dalla paura ci ritroviamo alla fine sempre affossati; viene soffocata dalla spine, da stili di vita imposti e indotti, da un economia esigente che non riusciamo più a sostenere e che ci rende debitori perenni nell’ansia di non farcela (Mt 13). I fiumi infatti straripano, e nella mancanza di scelte facili non teniamo conto del tempo, non teniamo conto che le cose buone hanno bisogno dello spirito, che la giovinezza né si può anticipare, né si può prolungare. In questo clima impazzito arrivano le tempeste, le alluvioni che spiazzano, ragazzi che, senza patente, su macchine pericolose, giocano con la vita e anziani che nel brivido di una pastiglia ci rimangono secchi.

La luce della Fede torni a fondare le nostre vite!!!
     ...solo coloro che sono saldi in Cristo potranno resistere ai drammi di questi tempi!
Nell’Eucarestia noi ci conformiamo a Cristo, senza cercare il piacere di un ebrezza, di una comunione spirituale sentimentalistica, di un brivido che attraversa solo il corpo nella recita di effusioni mistiche che illudono non solo chi ci guarda. Sull’arca della sua Parola, come Noè (Gn 7), navighiamo questo diluvio sereni, nella speranza, nella preghiera, rimanendo saldi in Lui, sapendo che presto arriverà la primavera e la colomba dello Spirito porterà il suo ramoscello di ulivo per annunciare la Pace che scende su quanti sono stati perseveranti, su quanti non si sono voltati indietro, su quanti non hanno cercato di piacere al mondo… ma a Dio!!!
 “E’ forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? 
Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo! (Gal 1,10)

Non continuiamo il cammino per risolvere i problemi del mondo, non siamo qui per salvare il salvabile
ma con i piedi per terra vogliamo rimanere saldi nella sua Parola e annunciarla con coraggio!!!
La tempesta è in atto i fiumi sono straripati nelle nostre scelte di vita: ci siamo spinti oltre, ci siamo tuffati dentro convivenze per sfuggire a scelte responsabili - senza il timore di Dio non poteva essere altrimenti. Hanno preso voce le nostre paure, i problemi del mondo, le situazioni che ci circondano, il tenore di vita asfissiante… senza la Fede non c’è storia di Salvezza!!! 
Aver eliminato Dio dalla scelte importanti nella nostra vita ha fatto avanzare la desertificazione, e su queste sabbie continuiamo imperterriti a costruire, svoltando pagina in ogni crisi sulla stessa storia. 
Preti e religiosi sempre più immotivati senza più umanità, diventati azienda abbiamo messo i nostri orari di ufficio, stufati già prima di permettere a qualcuno di parlarci ancora. Funzionari del sacro, se di sacro si può ancora parlare, viviamo attorno ai bilanci che scandiscono la riuscita dei nostri programmi pastorali!!! 
La tempesta è in atto su questi poveri Bambini dove imbambolati, consegnati agli algoritmi di un potere che ha deciso di renderli sterili, il loro pensiero è appiattito. Sono infatti demotivati, senza cultura: ceppati e drogati, sono l’esercito di un sistema inerme che obbedisce e si allinea. Svuotati e senza valori sono pronti per essere macinati dalla vita per poi essere consegnati al suicidio assistito come le gemelle Kessler.

Non abbiamo tempo, forse saranno gli ultimi tempi?  Questo nemmeno il figlio dell’uomo lo sa (Mc 13,32)… ma di certo attendiamo la sua venuta e quando verrà, fondati in lui, per chi ha creduto, sarà un giorno di vittoria un giorno di gioia:  “Sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza” (Lc 8, 15). In questo Natale non investiamo su un palcoscenico fragile e artificiale!!! Imperterrito torna ogni anno sui nostri schermi e perfino nelle nostre chiese pronto a crollare quando, i venti di un’economia che ci governa, lo sostituiranno con il carnevale di sempre. Investiamo sul vero presepe, quello di quei tre uomini che guidati da una stella non si sono lasciati confondere e per un’altra strada hanno fatto ritorno. Non confusi dalla voce di Erode, erano abitati solo dalla Parola di Dio. (Mt 7). 
“Per mezzo di Gesù Cristo abbiamo anche, mediante la fede, l'accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,1-5).

ALCUNI AVVISI IMPORTANTI: La sera del 29 Novembre a San Basilio inizieremo l’Anno Liturgico alle ore 19, segue un momento di Festa. Accogliamo nel gruppo Interparrocchiale, formato da Giuseppe Puglisi, Enza Buemi, la Cooperatrice Daniela Linguaglossa della nostra Identità Parrocchiale.

        Verdeto Piacenza 5 Novembre 2025         P. Mario Salvatore Oliva

 scarica il documento