Questa “Parola”, lieta notizia, che ha illuminato il cuore di Orietta, dia forza a questo resto che non si piega.
Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo. Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele
Scorrono parole vuote nei cunicoli oscuri di un marketing aggressivo e senza anima: svuotano, catturano, rubano, aggrediscono, giudicano, censurano, condannano, discriminano... per poi dissolversi nel nulla della loro esistenza!!!
Rotocalchi, lettere pastorali, televisioni, social... che innescano un bombardamento devastante, seminando ovunque confusione per colpire quell’umanità, che tenta di sopravvivere, avvelenando dappertutto, seminando scie chimiche, non solo nei nostri cieli, un tempo puliti, ma anche nelle nostra civiltà eliminando la storia, la cultura, la religione e manipolandola, la riscrivono a loro piacimento piena di menzogne, nell’ego esaltato di chi si lascia imboccare, soddisfatto e compiaciuto, nei sistemi multimediali che ci guadagnano sulla nostra pelle!!!
C’è una “Parola” le cui onde non sono poi così gradevoli all’udito, non chiede consenso, non chiede applauso, non ha bisogno di like, la sua autorità non si fonda su numeri e statistiche contraffatte…
“Figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle
come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia
ciò che io ti do". Io guardai, ed ecco,
una mano tesa verso di me teneva un rotolo.
Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall'altra e conteneva lamenti, pianti e guai.
Mi disse: "Figlio dell'uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo,
poi va' e parla alla casa d'Israele". Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo,
dicendomi: "Figlio dell'uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo".
Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele (Ez 2,8-3,3).
In solo sette giorni la “Parola” ha posto in esistenza tutte le cose
e nell’ottavo giorno, nella pienezza dei tempi, ha aperto il sepolcro per liberare la vita!!!
Su questa “Parola” Pietro gettò le reti (Lc 5,5); su questa “Parola” si moltiplicarono i pani e i pesci (Mt 14,13-21); davanti a questa “Parola” hanno obbedito il vento e il mare (Mc 4,35-41); per questa “Parola” i ciechi hanno riacquistato la vista e i sordi hanno iniziato ad udire (Mt 11,5); in questa “Parola” l’acqua delle giare, di una religione incapace di purificare, si è trasformata nel vino di nuove nozze, dove le danze e la festa sono riiniziate a fiorire (Gv 2,1-11)…
Non ci sono soluzioni che dobbiamo cercare, nessuna analisi può aprire strade dinanzi alla devastazione in atto, non ci sono tecnologie e app da investire per salvare ed evangelizzare ancora… il finale di ogni tentativo è così evidente. Non di recente un fragile prete influencer si è perso tra le parole ed ora delusi, destabilizzati, confusi, arrabbiati, accattiviti gettiamo sentenze, giustificazioni, e scegliendo da che parte stare, l’unica cosa che tristemente emerge è un povero uomo che non capisce neanche più se stesso.
Cercando parole, per giustificare ogni scelta, davanti ad una crisi vocazionale, al peso insostenibile di struttura da mantenere, di preti da rimpiazzare, di messe da garantire, emerge con chiara evidenza che in gioco ci sono tanti sforzi per tutto ma non per la salvezza delle anime.
Tornare a guardare questo piccolo e grande uomo, “Marco”, non è per danzarlo sui vicoli di una festa che comunque si deve fare, né per mantenere tradizioni arcaiche intente ad emozionarci ancora, né per quella causa giusta per tentare di dare vitalità ad un piccolo borgo... No!!!, … piuttosto per avere il coraggio di metterci davanti a questa sola “Parola”:
“Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio!!!” (Mc 1,1).
Non c’è tempo da perdere, e non ha senso lasciarci trascinare dal fallimento, che tanto non interessa a nessuno, né lasciarsi scoraggiare dall’amara conclusione che alla fine, chi vuoi che ci segua, se non i quattro rimasti, folli a riscaldare i banchi…
Nella logica del “marketing” non c’è da discutere: siamo dei perdenti! Agli occhi di certa gente siamo solo da compiangere; agli occhi di una certa storia vissuta, ci siamo attirati tanta antipatia e tanto odio… ci incoraggia però Paolo: “L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!
Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo” (Gal 1,9-12).
Verranno giorni tristi!!! ..siamo solo all’alba di questa sciagura che presto si abbatterà sulla nostra Europa. Non abbiamo la palla di vetro, e nemmeno siamo iettatori di sventura, è così evidente che solo chi non vuol vedere non vede!!! Questa “Parola” ci aveva messo in guardia: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero (2Tm 4,3-5).
Fatima è stato solo il suono misericordioso di una voce che ci ha detto che tutto ciò è solo l’inizio…
I venti dell’odio verso la Fede soffiano forti; le convivenze hanno calpestato lo Spirito Santo che consacra e rende fecondo l’amore di Dio; le separazioni sono un fiume in piena; i banchi nelle nostre chiese sempre più vuoti; i preti hanno perso l’entusiasmo e apatici cercano solo di accumulare denaro, e altri che vengono da lontano, ci mangiano sulle nostre disgrazie; i ragazzi senza valori e senza futuro sono affetti da un relativismo che li ha gettati dentro un vuoto colmo di ferite e senza futuro e senza orientamenti, consumano e si consumano, perdendo giorni in un eterna giovinezza colma di illusioni…
Tra poco ci assaliranno i musulmani che, dopo tanti tentativi lungo la storia, sono riusciti ad invaderci. Hanno capito che siamo barbari, che abbiamo rinnegato i nostri valori cristiani, hanno compreso che della nostra fede non ce ne importa nulla: non c’era tempo migliore per spazzarci via. Quando ridotti ai minimi termini, ci faranno fuori, prenderanno le nostre chiese, riempiranno i nostri monasteri, e i nostri oratori diventeranno le loro case.
Chi potrà resistere a questa devastazione, chi potrà resistere a questi uragani violenti???
...solo chi sulla “Parola” ha custodito la sua Fede!!!
...chi non si è lasciato confondere, chi come Marco, da quel lenzuolo lasciato cadere per terra per paura, fuggendo nudo (Mc 14,50-52) , si è lasciato rivestire di Cristo, tessendo una nuova tunica quella della Pasqua, lettera dopo lettera, facendosi mangiare dalle belve piuttosto che rinnegare la Fede.
"Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?".
Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione
e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell'Agnello” (Ap 7,13-14).
“Sai Marco quanti lenzuoli sono sparsi intorno alle nostre chiese, e tu li riconosci!!!
...calpestati dalla paura fuggono nudi i cristiani,
si erano rivestiti di Cristo, ma l’abito bianco del battesimo è stato portato via dal vento impetuoso,
sporcato dal fango di quei fiumi straripati da un clima ecclesiale impazzito, trascinato dalle tempeste
finito tra i denti di lupi rivestiti di agnelli, nelle mani di mercenari rivestiti di pastore.
I banchi delle nostre chiese sempre più vuote, i conventi e seminari fantastici hotel****
in mano a mercanti spietati che ci guadagnano su un patrimonio di traditori nelle braccia degli amanti..
Risuoni ancora su queste strade devastate il grido di quel centurione:
"Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!" (Mc 15,39).
Torni di nuovo il suono delle campane, che hanno perso lo slancio della festa,
Vengano piuttosto loro, questi lontani che ai crocicchi delle strade, scartati dal mondo,
sono gli unici che possono cogliere il tuo invito (Mt 22,9).
Tu lo sai Marco, non c’è speranza per noi, se quel grido
non rompe il cerume che ha pietrificato le nostre orecchie; non c’è speranza per noi se quel grido
non ci riporti lì dove possiamo riprendere quelle vesti per lavarle, come Te, nel Sangue dell’Agnello...
Si compia presto la profezia di Fatima per contemplare gli angeli nel raccogliere il sangue dei martiri
per purificare la fede di questa città devastata e in rovina.
Questa “Parola”, lieta notizia, che ha illuminato il cuore di Orietta,
dia forza a questo resto che non si piega, a questi folli che non si lasciano imbavagliare,
a questi complottisti che non si lasciano inoculare, a questi censurati che non vogliono allinearsi,
a questi disubbidienti che non si lasciano omologare…
Non è forse su quell’acciaio corten che le sue parole si incidono per raggiungerci ancora???
“Ho capito cosa significa avere fame e sete di giustizia:
Desiderare Dio, Camminare insieme a Lui sempre,
Amare la sua volontà. Solo chi crede può assaporare tutto ciò
può saziarsi di Lui e si dirà per sempre beato” (Orietta).
Solo quanti rimarranno fedeli riceveranno il premio… (Fil 3,13-14).
Con te Marco e con tutti i martiri, insieme a Orietta,
canteremo allora senza fine: “Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato
tutte le cose, per la tua volontà esistevano e furono create” (Ap 4,11).
Fatima 15 Agosto 2026 P. Mario Salvatore Oliva
Rotocalchi, lettere pastorali, televisioni, social... che innescano un bombardamento devastante, seminando ovunque confusione per colpire quell’umanità, che tenta di sopravvivere, avvelenando dappertutto, seminando scie chimiche, non solo nei nostri cieli, un tempo puliti, ma anche nelle nostra civiltà eliminando la storia, la cultura, la religione e manipolandola, la riscrivono a loro piacimento piena di menzogne, nell’ego esaltato di chi si lascia imboccare, soddisfatto e compiaciuto, nei sistemi multimediali che ci guadagnano sulla nostra pelle!!!
C’è una “Parola” le cui onde non sono poi così gradevoli all’udito, non chiede consenso, non chiede applauso, non ha bisogno di like, la sua autorità non si fonda su numeri e statistiche contraffatte…
“Figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle
come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia
ciò che io ti do". Io guardai, ed ecco,
una mano tesa verso di me teneva un rotolo.
Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall'altra e conteneva lamenti, pianti e guai.
Mi disse: "Figlio dell'uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo,
poi va' e parla alla casa d'Israele". Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo,
dicendomi: "Figlio dell'uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo".
Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele (Ez 2,8-3,3).
In solo sette giorni la “Parola” ha posto in esistenza tutte le cose
e nell’ottavo giorno, nella pienezza dei tempi, ha aperto il sepolcro per liberare la vita!!!
Su questa “Parola” Pietro gettò le reti (Lc 5,5); su questa “Parola” si moltiplicarono i pani e i pesci (Mt 14,13-21); davanti a questa “Parola” hanno obbedito il vento e il mare (Mc 4,35-41); per questa “Parola” i ciechi hanno riacquistato la vista e i sordi hanno iniziato ad udire (Mt 11,5); in questa “Parola” l’acqua delle giare, di una religione incapace di purificare, si è trasformata nel vino di nuove nozze, dove le danze e la festa sono riiniziate a fiorire (Gv 2,1-11)…
Non ci sono soluzioni che dobbiamo cercare, nessuna analisi può aprire strade dinanzi alla devastazione in atto, non ci sono tecnologie e app da investire per salvare ed evangelizzare ancora… il finale di ogni tentativo è così evidente. Non di recente un fragile prete influencer si è perso tra le parole ed ora delusi, destabilizzati, confusi, arrabbiati, accattiviti gettiamo sentenze, giustificazioni, e scegliendo da che parte stare, l’unica cosa che tristemente emerge è un povero uomo che non capisce neanche più se stesso.
Cercando parole, per giustificare ogni scelta, davanti ad una crisi vocazionale, al peso insostenibile di struttura da mantenere, di preti da rimpiazzare, di messe da garantire, emerge con chiara evidenza che in gioco ci sono tanti sforzi per tutto ma non per la salvezza delle anime.
Tornare a guardare questo piccolo e grande uomo, “Marco”, non è per danzarlo sui vicoli di una festa che comunque si deve fare, né per mantenere tradizioni arcaiche intente ad emozionarci ancora, né per quella causa giusta per tentare di dare vitalità ad un piccolo borgo... No!!!, … piuttosto per avere il coraggio di metterci davanti a questa sola “Parola”:
“Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio!!!” (Mc 1,1).
Non c’è tempo da perdere, e non ha senso lasciarci trascinare dal fallimento, che tanto non interessa a nessuno, né lasciarsi scoraggiare dall’amara conclusione che alla fine, chi vuoi che ci segua, se non i quattro rimasti, folli a riscaldare i banchi…
Nella logica del “marketing” non c’è da discutere: siamo dei perdenti! Agli occhi di certa gente siamo solo da compiangere; agli occhi di una certa storia vissuta, ci siamo attirati tanta antipatia e tanto odio… ci incoraggia però Paolo: “L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!
Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo” (Gal 1,9-12).
Verranno giorni tristi!!! ..siamo solo all’alba di questa sciagura che presto si abbatterà sulla nostra Europa. Non abbiamo la palla di vetro, e nemmeno siamo iettatori di sventura, è così evidente che solo chi non vuol vedere non vede!!! Questa “Parola” ci aveva messo in guardia: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero (2Tm 4,3-5).
Fatima è stato solo il suono misericordioso di una voce che ci ha detto che tutto ciò è solo l’inizio…
I venti dell’odio verso la Fede soffiano forti; le convivenze hanno calpestato lo Spirito Santo che consacra e rende fecondo l’amore di Dio; le separazioni sono un fiume in piena; i banchi nelle nostre chiese sempre più vuoti; i preti hanno perso l’entusiasmo e apatici cercano solo di accumulare denaro, e altri che vengono da lontano, ci mangiano sulle nostre disgrazie; i ragazzi senza valori e senza futuro sono affetti da un relativismo che li ha gettati dentro un vuoto colmo di ferite e senza futuro e senza orientamenti, consumano e si consumano, perdendo giorni in un eterna giovinezza colma di illusioni…
Tra poco ci assaliranno i musulmani che, dopo tanti tentativi lungo la storia, sono riusciti ad invaderci. Hanno capito che siamo barbari, che abbiamo rinnegato i nostri valori cristiani, hanno compreso che della nostra fede non ce ne importa nulla: non c’era tempo migliore per spazzarci via. Quando ridotti ai minimi termini, ci faranno fuori, prenderanno le nostre chiese, riempiranno i nostri monasteri, e i nostri oratori diventeranno le loro case.
Chi potrà resistere a questa devastazione, chi potrà resistere a questi uragani violenti???
...solo chi sulla “Parola” ha custodito la sua Fede!!!
...chi non si è lasciato confondere, chi come Marco, da quel lenzuolo lasciato cadere per terra per paura, fuggendo nudo (Mc 14,50-52) , si è lasciato rivestire di Cristo, tessendo una nuova tunica quella della Pasqua, lettera dopo lettera, facendosi mangiare dalle belve piuttosto che rinnegare la Fede.
"Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?".
Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai". E lui: "Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione
e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell'Agnello” (Ap 7,13-14).
“Sai Marco quanti lenzuoli sono sparsi intorno alle nostre chiese, e tu li riconosci!!!
...calpestati dalla paura fuggono nudi i cristiani,
si erano rivestiti di Cristo, ma l’abito bianco del battesimo è stato portato via dal vento impetuoso,
sporcato dal fango di quei fiumi straripati da un clima ecclesiale impazzito, trascinato dalle tempeste
finito tra i denti di lupi rivestiti di agnelli, nelle mani di mercenari rivestiti di pastore.
I banchi delle nostre chiese sempre più vuote, i conventi e seminari fantastici hotel****
in mano a mercanti spietati che ci guadagnano su un patrimonio di traditori nelle braccia degli amanti..
Risuoni ancora su queste strade devastate il grido di quel centurione:
"Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!" (Mc 15,39).
Torni di nuovo il suono delle campane, che hanno perso lo slancio della festa,
Vengano piuttosto loro, questi lontani che ai crocicchi delle strade, scartati dal mondo,
sono gli unici che possono cogliere il tuo invito (Mt 22,9).
Tu lo sai Marco, non c’è speranza per noi, se quel grido
non rompe il cerume che ha pietrificato le nostre orecchie; non c’è speranza per noi se quel grido
non ci riporti lì dove possiamo riprendere quelle vesti per lavarle, come Te, nel Sangue dell’Agnello...
Si compia presto la profezia di Fatima per contemplare gli angeli nel raccogliere il sangue dei martiri
per purificare la fede di questa città devastata e in rovina.
Questa “Parola”, lieta notizia, che ha illuminato il cuore di Orietta,
dia forza a questo resto che non si piega, a questi folli che non si lasciano imbavagliare,
a questi complottisti che non si lasciano inoculare, a questi censurati che non vogliono allinearsi,
a questi disubbidienti che non si lasciano omologare…
Non è forse su quell’acciaio corten che le sue parole si incidono per raggiungerci ancora???
“Ho capito cosa significa avere fame e sete di giustizia:
Desiderare Dio, Camminare insieme a Lui sempre,
Amare la sua volontà. Solo chi crede può assaporare tutto ciò
può saziarsi di Lui e si dirà per sempre beato” (Orietta).
Solo quanti rimarranno fedeli riceveranno il premio… (Fil 3,13-14).
Con te Marco e con tutti i martiri, insieme a Orietta,
canteremo allora senza fine: “Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato
tutte le cose, per la tua volontà esistevano e furono create” (Ap 4,11).
Fatima 15 Agosto 2026 P. Mario Salvatore Oliva